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Gmail sarà la nuova killer app di twitter?

9 febbraio 2010

Gmail + Twitter

Gmail + Twitter

Voci insistenti riportano che Google starebbe per lanciare in Gmail una nuova feature, molto simile allo status update di Twitter.

Ad oggi, gli utenti Gmail hanno già la possibilità di aggiornare il proprio messaggio di status da GTalk e dell’interno dell’interfaccia di posta, tuttavia la novità che Google starebbe per introdurre ci consentirà di avere un vero e proprio flusso di aggiornamenti a mo’ del più famoso servizio di microblogging, Twitter. Gli utenti dovrebbero poter condividere con la loro lista di contatti non solo gli aggiornamenti di stato, ma anche foto, video, messaggi, contenuti provenienti da altri sn, contando sui meccanismi ormai classici di risposta e citazione. Inoltre si prevede che la nuova funzione di Gmail dovrà integrarsi anche con gli altri siti di “casa Google”, dalle applicazioni di scrittura/collaborazione fino a YouTube e Picasa.

Alcuni noti blog hanno ricevuto un esclusivo invito da Google per un evento in cui dovrebbero rivelarsi poprio oggi alcune novità…chissà che non siano proprio le nuove features “social” di Gmail!

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Lavori in corso per City Tours: ora possiamo importare le nostre mappe

1 febbraio 2010

Sette mesi fa, Google lanciava nei Labs City Tours, un tool basato sulle mappe che permette di organizzare un tour virtuale di una località, offrendo suggerimenti per escursioni a piedi, con tanto di distanze e tempi di percorrenza.

Negli ultimi mesi il team di Google ha continuato a lavorare su City Tours per tener conto delle centinaia di suggerimenti da parte degli utenti in tutto il mondo. Ora, sebbene ancora nei Labs, sono stati integrati diversi aggiornamenti:

Google City Tours

Google City Tours

1. Indicazioni a piedi dettagliate.
In precedenza, Google stimava il tempo necessario per andare da una destinazione all’altra basandosi solamente sulla distanza tra di esse. Ora invece le indicazioni sono più accurate, tenendo conto di elementi reali come i tipi di strade, i ponti, etc.

2. Miglioramenti dell’interfaccia utente, progettati per rendere City Tours più usabile, familiare e simile a Google Maps.

3. Possibilità di importare una mappa personale come tour.
L’utente che ha già creato una propria mappa con punti di interesse che ha visitato (o vorrebbe visitare) durante un viaggio, può ora importare questo itinerario tramite link in City Tours e sfruttare le sue funzioni per organizzarlo al meglio. Ad esempio, si possono stimare le distanze reali tra una località e l’altra, i tempi degli spostamenti e di permanenza nelle singole tappe.

Lungi dall’essere completo (mancano, ad esempio, la possibilità di riordinare le tappe, invitare collaboratori, salvare e stampare il percorso, embeddare il tour in una pagina web), City Tours si sta affermando come un interessante tool di geolocalizzazione che, in previsione di essere utilizzato unitamente alle mappe e ai dispositivi mobili, potrà esserci davvero utile per rendere la pianificazione di un viaggio semplice come fare una ricerca con Google.

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Le previsioni del tempo dalla casella Gmail

25 gennaio 2010
Meteo in gmail

Meteo in gmail

Le nuove funzioni incluse periodicamente in Gmail l’hanno resa un tool versatile il quale può essere utilizzato per accedere a diversi tipi di informazione (oltre alla posta elettronica).

Un’idea simpatica viene da Steve Rubel, che ha escogitato un modo per restare aggiornato sulle condizioni meteo sfruttando i labs di Gmail.
Nei Labs infatti possiamo abilitare una funzione che mette un mini form di ricerca nella barra laterale: inserendo il nome di una località seguito dalla parole “weather”, otteniamo una piccola finestra di risultati di ricerca (integrata nella pagina di Gmail) dove ci vengono mostrate le miniature con le condizioni meteo e i link ai siti di previsioni.

È possibile accedere alla casella di ricerca anche con un comando da tastiera g + / mentre le ultime ricerche vengono salvate per consentirci di accedere nuovamente ai risultati con un solo click.

TIP: se scegliete il tema Tree come sfondo di Gmail, impostando la vostra località vedrete la skin cambiare a seconda delle previsioni meteorologiche rilevate.

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Conoscere e discutere le tecnologie di Google? Anche in Italia nascono i GTUG

20 gennaio 2010

Ci viene segnalata una bella iniziativa italiana per coinvolgere tutti gli appassionati di Google e i professionisti che utilizzano quotidianamente i tanti tools del colosso di Mountain View: il Firenze-GTUG (Google Technology UserGroup italiano), di cui Francesca e Alberto sono i fondatori, nasce con l’intento di condividere esperienze, idee, modi d’uso e criticità relativamente alle tecnologie offerte da Google.
La directory di GTUG raccoglie l’attività di tutti i gruppi nati nel mondo: solo in Italia ce ne sono attualmente tre, a Roma, Palermo e, appunto, Firenze.

Benché il Firenze-GTUG nasca dall’esigenza di un gruppo di sviluppatori di creare una comunita’ italiana di tecnici interessati all’uso professionale delle tecnologie di casa Google, dopo un brevissimo periodo di vocazione tecnica ci siamo resi conto che l’impatto di tali strumenti andava oltre gli aspetti da “adetti ai lavori” e lo scopo del gruppo si e’ allargato a comprendere sia aziende che vogliono mostrare come alcuni strumenti siano di grande impatto nel loro lavoro e, magari, in cerca di speciali expertise, sia ad utilizzatori che, pur non essendo sviluppatori, vogliono approfondire le loro conoscenze o semplicemente dire la loro. [via]

Il prossimo 5 Febbraio 2010 dalle ore 10:00 alle ore 12:00 presso il Dip. di Matematica “U.Dini” a Firenza si svolgerà il “Firenze-GTUG Kick-off“, il primo incontro del Google Technology User Group di Firenze, durante il quale verrano presentate e discusse le iniziative per i prossimi mesi (incontri tecnici, hackathon, workshops, etc…) e le possibilità offerte dalla partecipazione al gruppo (e.g. il Google Qualified Developer Program).

Nei prossimi potrete trovare il programma completo dell’incontro sulla pagina ufficiale dell’evento.
Chi non può partecipare di persona potrà comunque seguire l’evento in streaming e intervenire “live” tramite una wave dedicata per contribuire alla crescita del gruppo con proposte e suggerimenti.

L’incontro è gratuito, iscrivetevi!


[coming soon] Google estende a capacità di storage in GDocs

13 gennaio 2010

Da un bel po’ di tempo correva voce che Google avrebbe presto abilitato un servizio di storage online chiamato GDrive; dopo qualche anno di attesa, l’azienda di Mountain View si appresta a lanciare una nuova funzionalità, ovvero la possibilità di caricare qualsiasi tipo di file di Google Docs.

Non si parla infatti di GDrive, ma di una estensione della capacità di archiviazione del servizio Documenti, che includerà anche file .RAW, ZIP, formati grafici. etc (AVI attualmente non supportati). I limiti?
Ciascun file caricato non può superare la dimensione di 250 MB, per un totale di 1 GB di spazio gratuito dedicato a file che non rientrino in uno dei formati supportati attualmente dai docs (word, excel, ppt). Spazio aggiuntivo potrà presto essere acquistato per 0,25 $ all’anno.

Unito alle funzioni che abbiamo già, come la collaborazione con altri utenti e la condivisione di cartelle intere, Docs assumerà sicuramente un ruolo più importante per lo sharing di file di qualsiasi tipo; resta il fatto che da Google ci aspetteremmo qualcosa in più di un solo GB di storage…

In ogni caso, la nuova funzione di upload universale sarà implementata gradualmente entro le prossime due settimane.


Il futuro dell’informazione secondo Google? Sono le “living stories”

11 gennaio 2010

L’attuale discussione sul futuro dei media tradizionali e delle loro difficoltà a trovare un modello di business solleva numerose ipotesi riguardo il modo in cui il giornalismo si evolverà nell’era digitale. Mentre gli attori principali si confrontano sugli scenari possibili, Google ha spostato il focus della sua attenzione su un elemento spesso trascurato in questi dibattiti: la natura della notizia stessa e l’esperienza della lettura online.

“While we have strong ideas about how information is experienced on the web, we’re not journalists and we don’t create content.”
Anche se abbiamo idee forti su come l’informazione viene vissuta sul web, non siamo giornalisti e non produciamo contenuti. [via googleblog]

Negli ultimi mesi Google ha collaborato con il New York Times e il Washington Post per creare un prototipo di nuova pagina per le notizie che si chiama Living Stories. In un post sul blog che annunciava questa mossa, Google racconta questo format non convenzionale di presentare l’informazione: le Living Stories intendono “coprire” una notizia su una singola pagina dinamica con un URL coerente, organizzando le informazioni man mano che la stessa storia evolve e include nuovi sviluppi. Attraverso un breve riepilogo e aggiornamenti regolari messi in evidenza, Living Stories offre uno spazio diverso di fruizione della notizia, dove il lettore può trovare informazioni dell’ultimo minuto, approfondimenti, video, foto, citazioni, il tutto senza abbandonare mai la stessa pagina di Google.

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Come personalizzare lo stile di testo predefinito in Gmail

5 gennaio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto un mese fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Gmail Labs

Gmail Labs

La maggior parte delle nostre email sono messaggi sono veloci, con un obiettivo professionale, che guardano poco alla creatività della forma, ma molto alla qualità del contenuto: mai sentita l’esigenza di cambiare il colore o il tipo di font!
Tuttavia, nei Labs di Gmail è comparsa una nuova opzione per dare ai nostri messaggi in uscita un aspetto più personale, modificando lo stile di default dei caratteri, dal colore al font alla dimensione.

Modifica testo default

Modifica testo default

1. Nella sezione Labs dell’account Gmail cerchiamo la funzione denominata “Default text Styling” e attiviamola.

2. Click su “Impostazioni“: nella scheda “Generali” apparirà una nuova opzione per la modifica del testo di default.

3. Giochiamo con gli effetti di testo visualizzando in anteprima le modifiche nel breve messaggio di test.

3. Se non siamo soddisfatti del risultato, è possibile rimuovere le modifiche e tornare alle impostazioni di default cliccando il pulsantino all’estrema destra.

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Ready, set, Pomodoro!

29 dicembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto un mese fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

L’avevamo scoperta online, leggendo da blog di amici e colleghi che la utilizzano, abbiamo scaricato l’ebook gratuito, l’abbiamo vista “in azione” durante la UXcon di Lugano, spiegata nientemeno che dal suo ideatore, Francesco Cirillo e ora è diventata anche una semplicissima applicazione per Mac (via downloadsquad).

La Tecnica del Pomodoro è un metodo per gestire il tempo in maniera tala da ottimizzare le proprie performance di produttività. Creata nel 1992 da Francesco Cirillo, questa tecnica è stata adottata da team professionali in tutto il mondo e, in breve, prevede l’adozione di un determinato lasso di tempo per portare a termine un task.

Nello specifico, l’unità di misura è un pomodoro, ovvero un timer impostato a 25 minuti, durante i quali dobbiamo cercare di svolgere il compito prefissato. Allo scadere del tempo, quando il pomodoro inizia a squillare, possiamo fare una pausa di 5 minuti e riprendere il lavoro con un nuovo pomodoro.

Pomodoro per Mac

Pomodoro per Mac

Pomodoro per Mac è essenzialmente un timer, ma essendo anche un tool per la produttività, ha alcune funzioni molto utili tra cui la possibilità di dare diversi nomi al pomodoro, che sono sostanzialmente i nomi dei task, in maniera tale che alla fine di un ciclo di lavoro, il nuovo pomodoro ci conduce automaticamente al compito successivo. Possiamo scegliere di ascoltare il ticchettìo dell’orologio o meno, automatizzare l’inizio e la durata della pausa, personalizzare le notifiche Growl, perfino integrare il nostro account di Twitter!

Disponibile anche un set di statistiche per verificare i task completati, abbandonati, etc: tra le app in circolazione, questo progetto Open Source di Ugo Landini sembra davvero il più completo e non invasivo, dato che è attivabile e configurabile dalla piccola icona nella menu bar.

Pomodoro si scarica gratuitamente da qui. Ready, set, Pomodoro!




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