Google vince la corsa all’acquisto di Orion
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Lo scorso settembre uno studente ventiseienne dell’Università di New South Wales (Australia) brevettava un nuovo algoritmo di esplorazione del Web, che era stato definito rivoluzionario rispetto a quelli esistenti.
I diritti di Orion (nome che deriva presumibilmente da una crasi dal nome dello studente in questione Ori Allon) sono stati acquistati da Google, che ha battuto sul tempo (o forse sul prezzo) i concorrenti MSN, Yahoo e Microsoft;
lo studente scopritore è stato subito ingaggiato presso Mountain View, ed ogni informazione sul giovane è stata prontamente oscurata: la sua pagina personale sul sito dell’Università non è più attiva, ma la cache lascia visibili solo pochi elementi informativi.
La novità dell’algoritmo in questione sta nel fatto che esso prospetta un tipo di risposta diverso da quelli utilizzati oggi, basato cioè su concetti contestuali. Orion permette di effettuare una ricerca attraverso parole-chiave restintuendo però non solo gli snippets (piccole descrizioni delle pagine che siamo abituati a vedere), bensì una vera e propria porzione di testo inerente alla ricerca effettuata, oltre ad un elenco di altri contesti relativi alla parola chiave.
L’utente avrebbe la possibilità di scegliere “in quale direzione” approfondire l’argomento da lui cercato, in base appunto ai diversi contesti proposti. Ovviamente il riscontro vale anche per gli inserzionisti pubblicitari, che possono meglio contestualizzare i propri annunci, ottimizzandone l’inserimento all’interno dei links di ricerca ed aumentando considerevolmente il ROI (Return On Investment).

