Google VS Microsoft
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La battaglia è cominciata un mese fa, quando Google si è rivolto al Dipartimento di Giustizia statunitense e all’Unione Europea per contestare l’iniziativa di Microsoft che, nella nuova versione di Explorer IE7, ha integrato un box di ricerca MSN.
Marissa Mayer, vice presidente di Google, ha dichiarato che “Il mercato approva la libertà di scelta per la ricerca e le aziende dovrebbero competere per l’utenza basandosi solo sulla qualità dei propri servizi. Non crediamo sia giusto che Microsoft imposti come motore predefinito MSN. Riteniamo invece che sia l’utente a dover scegliere.”
Dall’altra parte IE Blog di Microsoft risponde che il nuovo Explorer è facilissimo da personalizzare, si può scegliere di integrare Google o qualsiasi altro motore di ricerca come search engine predefinito proprio perchè questo browser, secondo le menti di Redmont, è stato sviluppato per essere “pro-user” (che questo piaccia a Google o meno). “Indipendentemente da quel che è successo in passato, il principio guida che abbiamo seguito è che è l’utente ad avere il controllo”, afferma Dean Hachamovitch, general manager del IE team di Microsoft.
La verità è che Google, secondo noi, ha ben poco da recriminare: è impostato come motore di ricerca predefinito nella maggior parte dei browser rivali di Microsoft, incluso Mozilla Firefox, Opera e Safari (non prevedendo nemmeno un’opzione MSN Search) ed il legame tra il colosso della ricerca e Firefox si è rafforzato negli ultimi mesi; Google ha stabilito una serie di collaborazioni con Mozilla, tra cui la sponsorizzazione diretta del browser Firefox, attraverso il suo servizio di advertising Adsense, come partner del programma Google Referral, inoltre Mozilla Corporation ottiene gran parte dei suoi introiti proprio dalla partnership di ricerca con Google.
Intanto, per restare in tema, sono nati in rete gli Explorer Destroyer, un gruppo di persone che si autodefiniscono “attivisti politici” e che hanno dato vita ad una massiccia campagna di conversione degli utenti da Internet Explorer a Firefox. Questa promozione si basa proprio su Google Referral, e offre script aggiuntivi per i web designer che consentono, a vari livelli, di promuovere aggressivamente Firefox sui loro sito web agli utenti che vi accedono tramite Internet Explorer: gli script infatti si occupano di rilevare Internet Explorer e mostrare un avviso che promuove l’adozione del browser open-source.

