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Specchio specchio delle mie brame…

4 maggio 2006

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Quante volte davanti allo specchio ci siamo chiesti come sarà il nostro aspetto fra dieci anni o comunque quanto cambierà con il passare del tempo. Da oggi non ci si potrà più affidare alla fantasia e soprattutto non ci si potrà consolare con le quotidiane illusioni: alcuni ricercatori francesi del laboratorio Accenture Technology vicino Nizza hanno inventato e messo in commercio uno specchio, chiamato Persuasive Mirror, che riesce a mostrare, oltre al proprio aspetto, l’immagine del proprio volto nel futuro!

Gli appassionati di letteratura potrebbero pensare alla moderna rivisitazione de “Il ritratto di Dorian Gray”, di Oscar Wilde, ma questo specchio non prende in considerazione crimini e malefatte, “semplicemente” al centro del sistema c’è un computer, che sulla base delle abitudini quotidiane del soggetto rielabora la sua immagine a distanza di cinque anni, restituendo tramite uno specchio gli effetti del tempo e della routine quotidiana. Il software è paragonabile a quello usato dalla polizia per risalire all’aspetto più recente di persone scomparse da tempo, utilizzato, per esempio, anche di recente per produrre l’identikit del boss della Mafia, Bernardo Provenzano, superlatitante dal 1963, e catturato, dopo 40 anni, lo scorso 11 aprile.
Ma il dispositivo di Martin Illsey e della sua equipe si distingue per l’estrema cura dei dettagli, per i parametri considerati e per la modalità completamente automatica del processo. L’analisi del dispositivo può infatti calcolare l’impatto del tempo e delle abitudini quotidiane e rendere un immagine futura del soggetto con le relative modifiche del peso corporeo ed i segni del tempo sul viso, come macchie e rughe.
Per i ricercatori che lo hanno creato ovviamente non si tratta di una crudeltà fine a se stessa. Loro si augurano che la visione futura resa in modo tanto evidente possa indurre chi a condurre una vita sana. Martin Illsey, direttore di Accenture, afferma: «Lo specchio persuasivo è uno specchio per il bagno ma presenta due rilevanti differenze. La prima è che sono presenti sensori molto all’avanguardia. La seconda è che questo specchio è digitale e dunque ciò che fa vedere può cambiare nel corso del tempo a seconda dei dati in esso inseriti».
E aggiunge: «Non bisogna credere che lo specchio ci presenti esattamente come sarà il nostro aspetto futuro, bensì come potrebbe essere».
In ogni modo non è il caso di farsi prendere dal panico. Lo specchio intelligente non sarà sul mercato a breve perché richiede ancora attenti studi di profilo e analisi troppo complesse per poter essere ultimate in un batter d’occhio. Lo staff dello sviluppo e della ricerca sta operando su due piani a confronto: quello che cattura l’immagine e la manipola e quello che analizza i dati e li aggrega. L’insieme guida la forma del ritratto che neanche Dorian Gray amerebbe vedere.

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