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La strage di Columbine diventa un videogioco

23 Maggio 2006

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columbine_camvideogame_coloumbine “Siamo una nazione di folli per le armi o semplicemente di folli?” è la tagline con la quale nel 2002 Michael Moore presentava il film-documentario Bowling for Columbine, che gli è valso l’Oscar ed una fama mondiale.

Per quale ragione, ogni anno, oltre 11.000 americani si uccidono sparandosi tra loro? A questa domanda cerca di dare risposta il regista facendo riferimento alle stragi nelle scuole americane, in particolare alla carneficina della Columbine High School (1999), nel Colorado, nella quale due ragazzi armati di fucile, dopo una partita di bowling, entrarono nella loro scuola, tennero in ostaggio per ore i propri compagni, facendo fuoco verso ed uccidendo 15 di essi.
La strage di Columbine diventa subito un vero e proprio shock per l’opinione pubblica americana oltre ad avere un’enorme eco in tutto il mondo; la vicenda diventa anche film, con “Bowling for Columbine” di Michael Moore e “Elephant” di Gus Van Sant.

Ora, incredibile a dirsi, il massacro di Columbine è diventato anche un videogioco: Super Columbine Massacre RPG è, dichiaratamente, un gioco “fatto in casa”..

La grafica (ormai) più che primitiva ricorda moltissimo i vecchi videogames per console degli anni ’90, con tanto di saltuarie immagini televisive inserite nel gioco per rendere il tutto il più realistico possibile.
In una scena del gioco, addirittura, si può leggere: “Hai trovato un disco di Marilyn Manson! I suoi testi di sicuro ti indicheranno la via giusta per aggressività impulsiva e rabbia”. Se ricordate l’accaduto, non avrete scordato che lo stravagante cantante americano Marilyn Manson, fu considerato un ispiratore della strage, anche se il rocker ha saputo rispedire al mittente le accuse, focalizzando l’attenzione proprio sull’estrema semplicità d’acquisto di fucili e pistole negli Stati Uniti.videogame

Il videogame ha volutamente suscitato molte polemiche e discussioni. Gli autori (che vogliono mantenersi nell’ombra dell’anonimato) invitano a parlarne sul loro forum con utenti che, spesso, sono molto curiosi di capire il perché della scelta di una simile ambientazione per un videogioco.

Uno di questi autori, che nel forum si fa chiamare “Columbin”, ha ammesso che ci sono motivazioni sia personali che artistiche che lo hanno portato a scegliere la strage di Columbine come argomento, provocatorio quanto interessante.
Se vogliamo cercare di guardare oltre la superficie, con un occhio più “psicologico” (se mi permettete l’uso di questo termine”), forse scaricare il gioco e provarlo può permettere di immedesimarsi nella vicenda e crearsi un’opinione in merito alla spinosa questione da un punto di vista, per così dire, interno.
Tuttavia il confine tra gioco e violenza non dovrebbe essere troppo sottile, o almeno la violenza non dovrebbe essere considerata un gioco.

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