Desktop 3D nel futuro delle interfacce?
ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.
BumpTop Prototype è il progetto di un giovane ricercatore dell’Università di Toronto, che prevede la realizzazione di un desktop tridimensionale, ovvero un’interfaccia grafica che simula l’interazione fisica con gli oggetti su cui clicchiamo quotidianamnete: cartelle, files, pagine web potranno essere spostati con una penna che funziona in modalità touch screen.
Per avere un’idea del funzionamento, guardate il video esplicativo, e non perdete di vista l’Home Page del progetto perchè a breve sarà disponibile una versione esguibile da testare.
Erano gli anni ‘80 quando dai laboratori di ricerca di Palo Alto uscì la metafora della scrivania (Desktop Metaphor), che fu alla base del funzionamento del computer MacIntosh, prima e del sistema operativo Windows, poi.
La ricerca nel campo delle interfacce, necessaria a consentire l’interazione uomo-macchina e step fondamentale per la distribuzione successiva del computer come personal medium, trovò nella metafora della scrivania l’analogia più facilmente comprensibile dagli utenti.
“La Desktop Metaphor si basa sulla similitudine fra lo schermo del pc e un tavolo da lavoro con tanto di cartelle e cestino della spazzatura, nel quale gettare i files da eliminare” (Garassini, 2004). Questo sistema ha rivoluzionato il modo di interfacciarsi con il pc, trasformando l’interazione con la macchina in un’attività largamente basata sull’intuizione piuttosto che sull’apprendimento di complicate procedure e implicava l’utilizzo del mouse per selezionare ed attivare gli elementi sullo schermo. Il centro di ricerca Xerox di Palo Alto fu il fautore di questa iniziativa rivoluzionaria, che incrementava l’usabilità del computer, allora agli albori della sua diffusione, includendo nel linguaggio digitale non più solo testo, ma anche immagini referenziali, icone con valore simbolico e soprattutto l’organizzazione logica degli elementi nello spazio resa attraverso elementi grafici.
L’incremento di realismo haq trovato negli anni terreno fertile nei sistemi di Realtà Virtuale, nella simulazione di condizioni ambientali e reali in ambito di progettazione, industriale e nelle tecnologie per il divertimento. Poco è progredita invece la ricerca sui sistemi immersivi, ovvero non quelli in cui un alter ego dell’utente viene proiettato nello spazio virtuale del pc (avatar, account, sono proiezioni degli internauti nello spazio del Web), bensì sistemi in cui è l’utente stesso ad interagire con gli elementi virtuali: forse il BumpTop Prototype sarà proprio la seconda rivoluzione verso un’interazione maggiore, più coinvolgente e creativa, che legherà in modo ancora più stretto l’uomo al suo pc.

