Quando il blogger va in vacanza
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Con la mente prioettata verso la settimana di meritato riposo estivo, in questi giorni mi stavo giusto chiedendo come si comportano i blogger quando decidono di andare in vacanza.
Ed ecco che link dopo link sono approdata ad un sito talmente creativo da sembrare…una bufala! Blogsitter.net è una piattaforma dove iscriversi ed inserire un annuncio per la ricerca di un vice-blogger, una persona le cui abilità e competenze possano far sì che egli diventi rasponsabile del vostro blog mentre voi siete comodamente all’ombra di una palma sorseggiando pina colada.
Il sito sembra essere ancora in progress, in ogni caso, seppure il concetto non sia del tutto privo di fondamento, resta difficile credere che un blogger professionista possa lasciare il suo lavoro in mano ad un estraneo: voi vi fidereste?
Più facile cercare soluzioni alternative, come suggerisce Darren Rowae nel suo articolo: 7 cose da fare con il vostro blog quando siete in vacanza:
1. Mandare in vacanza blog e lettori: probabilmentee l’approccio più comune - semplicemente si smette di bloggare e ri ricomincia al ritorno.
2. Anticipare i post: le piattaforme di blogging come ad esempio Wordpress danno la possibilità ai bloggers di scrivere post e decidere la data in cui pubblicarli successivamente. Un seuggerimento: questi articoli dovranno necessariamente essere generici, certo forse poco rilevanti, ma assicurano un’apparente aggiornamento del sito.
3. Post retrospettivi: variante dei post anicipati. Invece di scrivere nuovi articoli, rispolverate qualche vecchio post paarticolarmente interessante.
4. Blogger ospite: se avete qualche ospite con il diritti di scrivere articoli sul vostro blog, in occasione delle vacanze magari potete dargli carta bianca (a vostro rischio e pericolo) per scrivere qualche aggiornamento a tema.
5. Post ospiti in serie: variante del guest blogger. Ogni post pubblicato dagli ospiti, genera dei link di ritorno per il post, ciascuno dai loro diversi siti: il che genera un meccanismo di visite a catena.
6. Blog di viaggio: se disponete di un collegamento ad Internet, potete tranquillamente continuare il vostro lavoro, magari con minore frequenza, ma bloggare, bloggare e ancora bloggare.
7. Commenti aperti : nelle opzioni avanzate potete lsciare alcuni “Open Mike” posts, dove invitate i lettori a commentare su un particolare argomento. In un certo senso, saranno gli stessi lettori a fornire i contenuti al vostro blog.

