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Articoli per giugno, 2006

Come trascorre il tempo un designer

26 giugno 2006

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designing_time

Vogliamo strappare un sorriso a tutti i lettori-designer pubblicando, liberamente tradotto in italiano, un simpatico grafico a torta realizzato da Alan Foreman, che mostra la ripartizione (ironica) del tempo speso dai moderni designer nel loro lavoro. :P

Usabilità: 10 cose da non fare

26 giugno 2006

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Cosa rende un sito poco usabile? Forse un testo giallo su sfondo bianco? O non avere idea di dove ci troviamo durante la navigazione?
Questi e molti altri sono problemi forse banali, ma spesso sottovalutati, classificati in una lista di dont’s molto utile:

1. Non far pensare l’utente: motto letteralmente coniato da Steve Krug, col libro Don’t make me think, significa che l’utente deve muoversi nel sito in maniera naturale, come se conoscesse in maniera intuitiva il luogo della navigazione. Il nostro sito deve evitare che l’utente si chieda:
- che sito è questo?
- dove troverò…?
- dove mi trovo?
- a che serve questo?
Un visitatore si fa un idea del sito in un tempo molto breve: pochi secondi bastano a conquistare la possibilità di un ritono o, al contrario, creano le condizioni ideali per l’abbandono.
(continua…)

Come vendere una crema solare

26 giugno 2006

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sundown Il modo migliore per convincere un consumatore all’acquisto è sicuramente l’invito alla prova del prodotto. Quando il test è anche divertente, state sicuri che il ritorno d’immagine è garantito!
Questa la mission di Sundown, azienda produttrice di lozioni protettive solari, che ha realizzato un sito (oooooooouch.com)davvero divertente in vista della stagione estiva e del problema tintarella-senza-scottature.
L’homepage mostra una veduta aerea di otto belle ragazze stese al sole ed il bello è che VOI siete il sole! Cliccando su ognuna di esse, il mouse-raggio di sole le scotterà costringendole ad emettere un piccolo gemito di dolore. E non finisce qui…perchè i suoni sono note musicali che potete comporre a piacere e registrare come melodie personali. Nel sito anche una playlist di arie famose rivisitate dalle bellezze al bagno.

Doppio target intelligentemente conquistato dagli autori del sito: se da un lato i maschietti non disedgnano la vista di corpi femminile formosi e semi-nudi spalmati ala sole, dall’altro le donne sranno sadicamente felici di infliggere a queste icone (invidiate) di bellezza un piccolo supplizio…virtuale!

Pajamas Media: svegliati America!

25 giugno 2006

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Sebbene ne abbiate sentito parlare fino alla noia, sappiate che in America la rivoluzione dei weblog è ancora nella sua fase di gestazione, soprattutto per il suo impatto Oltreoceano. E non solo perché ogni minuto nasce un nuovo giornale-diario personale on line, ma anche perchè Internet ha modificato alcuni importanti aspetti della vita sociale, culturale e politica: un fervente esempio di contro-informazione americana sono i cosiddetti bloggers in pigiama, che si autodefiniscono un Open Source Media ed hanno creato un network di scrittori e liberi pensatori che vogliono essere il cane da guardia del nuovo millennio per i mezzi di informazione tradizionali americani (Mainstream Media). Pajamas_Media_logo
Tanto che dentro le redazioni ora si avverte il fiato sul collo dei blog e i giornalisti sanno che le scorrettezze avranno vita breve. Questi bloggers autorevoli, in genere politicamente schierati, hanno un giro di 200-300 mila lettori giornalieri: il principale è Istapundit, ma i veri Pajamas Bloggers, pur avendo in pungo un’amplissima fetta di lettori appassionati, continuano a ritenersi diseredati senza voce.
La nuova fase del weblogging si autodefinisce in pigiama perché un alto dirigente della Cnn aveva ridicolizzato i blogger come dei «ragazzini in pigiama seduti in tinello», un modo sprezzante per dire che il loro parere non poteva interessare nessuno. Eppure i ragazzi avevano visto giusto, tanto che sia il New York Times sia il gruppo Murdoch hanno deciso di investire nel settore e sfruttare le potenzialità del mezzo. L’idea di Pajamas Media, oggi diventato un portale ed un vero aggregatore di notizie con tanto di podcast, è mettere insieme quanti più blog possibili, e in tutto il mondo, per provare a vendere gli spazi pubblicitari in blocco, sfruttare l’onda lunga dei piccolissimi blog e speculare sulla forza d’urto dei venti milioni di lettori quotidiani. Pajamas Media non vuole soltanto raccogliere pubblicità, ma pensa di attaccare i Mainstream media sul loro terreno, invadendo a pagamento gli spazi di giornali, tv e radio grazie a un Blog News Service, una specie di agenzia di stampa che fornisca ai media tradizionali i contenuti dei loro blog.

Dossier di approfondimento.

Links di oggi: free templates per blogger

25 giugno 2006

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Una piccola directory di siti dove trovare e scraicare gratuitamente templates per blog e siti web:

- Blogger.templates
- Powerbacks
- Templatesblogger
- Templatesbycaz
- thur’s templates
- diaphaneity
- blog-templates.ravasthi

Se invece il template volete crearlo voi, ecco qualche altra utility interessante;:
- erisfree
- Firdamatic

Gmail: hosting per domini Web

24 giugno 2006

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Google qualche tempo fa annunciò la collaborazione con il San Jose City College, istituto scolastico del quale il colosso di Mountain View tentava di hostare gli account email degli studenti.
Questa iniziativa ora è stata lanciata in fase beta e per testare il servizio bisogna registrarsi ed attendere il solito invito.
Gmail per domini vuole diventare un servizio di webmail per professionisti ed aziende, o chiunque possieda un dominio: Google fornirà 2 Giga di spazio per ogni account Gmail, integrazione con GTalk e GCalendar, un pannello di controllo e gestione per l’amministratore e nessun hardware o software particolare, poichè il servizio sarà hostato da Google, quindi tutto ciò di cui avete bisogno è un buon browser di navigazione.
L’account di posta elettronica non sarà più tuonome@gmail.com, bensì tuonome@tuodominio.com, il che è decisamente più professionale. Si vocifera che questo tipo di servizio potrebbe diventare a pagamento, intanto potete approfondire leggendo le FAQ e, se avete un dominio registrato a vostro nome, testando la nuova Beta.

Pagine Gialle di nuova generazione

23 giugno 2006

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pagine_gialle_visual Seat Pagine Gialle e Telespazio, società del gruppo Finmeccanica – Alcatel hanno dato vita al nuovo servizio Pagine Gialle Visual ossia le Pagine Gialle del Web 2.0.
Si tratta di un progetto unico in Italia, che integra per la prima volta in un potente strumento multimediale per la ricerca territoriale un dettaglio grafico, una precisione e una ricchezza di contenuti mai realizzati prima, riporta la nota diffusa da Seat. Il nuovo servizio di Seat Pagine Gialle, che sostituisce la ricerca geografica di www.paginegialle.it, consente di visualizzare i risultati delle proprie ricerche direttamente sulle foto del territorio e passeggiare virtualmente lungo le vie delle città seguendo percorsi personalizzati, osservando monumenti, edifici e vetrine di negozi: tutto ciò grazie all’alleanza con Telespazio, che fornirà a Seat in esclusiva per due anni le foto aeree per i 103 capoluoghi di Provincia, con risoluzione di 20 cm, e le foto aeree per tutto il resto del territorio italiano, con risoluzione di 50 cm.

Ad oggi, le Pagine Gialle Visual sono già disponibili per le città di Torino, Milano e Firenze, mentre saranno disponibili, entro la fine dell’anno, in altre 20 città e 6 località di interesse (ad esempio: Costa Smeralda, Costiera Amalfitana, ecc), ma si prevede che la copertura totale del territorio sarà raggiunta nel 2007. Il risultato complessivo dell’operazione sarà un sito visuale unico in Italia per estensione, livello di dettaglio e qualità delle immagini.

via Spot and Web

Offerta speciale: video gratis su Google

23 giugno 2006

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Solo per oggi Google Video offre la visione gratuita di una serie di video normalmente a pagamento, venduti tra 0,30 e 15 dollari.
Per questa iniziativa dobbiamo … ringraziare gli sponsor! Infatti, una volta aperto il player per la visione del filmato, nella pagina compare in alto un box pubblicitario e inoltre, alla fine del video, dovrete sorbirvi un piccolo spot promozionale del brand sponsor (attualmente a scelta tra HP, LowerMyBills.com, Netflix, Burger King e Shopzilla.com).

Che dire? A caval donato…