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TAGora: un progetto italiano verso il web semantico

26 Luglio 2006

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tagoraPartendo dalla constatazione che la diffusione di Internet sta rendendo possibili nuove modalità di interazione fra gli utenti del web e l’informazione disponibile online (dai blog e diari on line, ad una nuova visione del web, da alcuni definito web 2.0, in cui gli utenti strutturano l’informazione secondo criteri legati al significato e alla semantica), l’Unione Europea ha stanziato un finanziamento triennale per il progetto TAGora: Semiotic Dynamics in Online Social Communities, che vede coinvolti un gruppo di ricerca dell’Istituto nazionale per la Fisica della Materia (INFM-CNR) e dell’università di Roma La Sapienza, oltre a diversi team internazionali.
L’idea ha preso spunto dal fenomeno del “tagging” (le ormai note etichette) che rappresenta una forma di “catalogazione” delle vastissime risorse offerte dalla Rete (fotografie, articoli scientifici, opere d’arte, ma anche progetti, desideri, stili di vita), strutturate e gestite dagli stessi utenti del web secondo una logica che nessun sistema di intelligenza artificiale riesce attualmente a completare con rapidità ed efficacia, in quanto paragonabile solamente all’attività intellettuale umana.

Sebbene non ci sia un coordinamento centrale, gli utenti collaborano infatti spontaneamente fino a favorire l’emergere di vere e proprie categorizzazioni.
Interamente concepito e ideato in Italia, il progetto TAGora mira proprio alla comprensione, all’interpretazione ed al controllo di questi nuovi scenari mediante accurate analisi statistiche di dati sul web, nuovi esperimenti, applicazioni e modelli teorici. Fisici e scienziati si stanno muovendo insieme per capire se e come si stia concretizzando quel web semantico, quell’ambiente di informazioni e dati di ogni genere che possono essere interpretati, interrogati e più in generale liberamente elaborati, già teorizzato da guru dell’informatica come il “papà” del web, Tim Berners-Lee.

[TAGora Blog]

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