Mea Culpa
ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.
Premesso che, ovviamente, a nome di tutta la redazione porgiamo le nostre scuse a MaestroAlberto riguardo l’articolo su Mikons, vogliamo scusarci anche con tutti i nostri lettori per questa nostra spiacevole caduta di stile. Questo è ciò che succede a lasciare il proprio sito-blog nelle mani delle persone sbagliate.
ANTEFATTO
Come avrete sicuramente letto nell’articolo del 19 Agosto, Googlisti si è concesso una settimana di ferie tuttavia, per garantire ai lettori notizie aggiornate, per la prima volta (e a questo punto anche l’ultima) abbiamo lasciato “le chiavi del sito” ad un nostro stretto collaboratore. A lui il compito di trovare spunti interessanti per voi lettori, e la redazione degli articoli che, sotto nostra supervisione, sono stati effettivamente pubblicati.
IL CRIMINE
Da buon apprendista-googlista, il nostro collaboratore ha scovato una bella intervista ai creatori del sito Mikons e da qui, grazie al fido motore di ricerca, è approdato all’articolo di MaestroAlberto, da cui ha effettivamente copiato delle righe di testo ed un’immagine, preoccupandosi di inviare comunque un ping al sito dell’autore, ma non una citazione diretta all’interno dell’articolo apparso su Googlisti.
Da un internet point sull’isola di Hvar, i Googlisti hanno visionato (sicuramente in maniera superficiale) l’articolo, e deciso di renderlo pubblico. Da qui è nata una querelle che ci vede purtroppo sul banco degli imputati. Non che la vacanza possa essere un alibi a nostra discolpa, nè tantomeno l’aver affidato il blog ad un (tutto sommato) bravo collaboratore, tuttavia l’istantanea “messa alla gogna” mediatica ci sembra forse un tantino esagerata.
Da parte nostra ci siamo sempre assicurati di rendere i giusti meriti alle fonti dei nostri articoli ed approfondimenti, cercando di creare percorsi di lettura interessanti ad alternativi al calderone di notizie citate e stra-citate in tutta la blogosfera.
LA CONDANNA
La pubblicazione dell’articolo ha scatenato l’immediata reazione di MaestroAlberto, dalla cui parte si sono prontamente schierati blog e siti molto noti: il nostro “caso” è diventato il capro espiatorio dell’etica del blog, citato, commentato e dibattuto senza nessuna possibilitĂ per noi di ricorrere in appello.
Le congetture si sono spinte ai confini della realtĂ : qualcuno ha ipotizzato l’oscuramento del nostro sito per riparare l’errore commesso. E questa subdola accusa ci rattrista e ci delude al tempo stesso.
Il dibattito innescato ha toccato tasti a noi molto cari: si è parlato di etica, plagio, copyright, temi per noi fondamentali, sui quali non abbiamo mai neanche scritto, tanto li consideriamo alla base della nostra attività di bloggers/pubblicisti sul Web.
Siamo davvero rammaricati che un errore, seppure grave, possa essere per noi una macchia sulla nostra reputazione e credibilità . Il mondo della comunicazione è per noi terreno di lavoro, ma soprattutto una passione, che abbiamo sempre svolto con onestà e spirito autocritico, e su questi principi intendiamo proseguire la nostra attività .
I Googlisti - al secolo Pietro Malerba e Silvia Marinelli -


maestroalberto scrive:
27 Agosto 2006 alle 9:49 am
Neanche io potevo pensare che potesse succedere tutto questo. Mi dispiace per voi e, dopo aver letto il mea culpa, credo alla vostra buona fede. E’ stato un gesto coraggioso che vi rende merito.
Non serbo alcun rancore e spero di conservare la vostra stima. Mi auguro che possa essere l’inizio di un rapporto di collaborazione.
Ma non tutto il male viene per nuocere, io spero infatti che questo in fondo piccolo episodio possa servire da monito a chi scopiazza vilmente in internet, senza preoccuparsi dei meriti altrui.
Negli ultimi giorni mi è successo già 3 volte!
Mi riservo di scrivere anch’io a mente fredda un post di chiarimento sull’accaduto.
Maestro Alberto Piccini
Ste scrive:
27 Agosto 2006 alle 10:06 am
quoto le parole di maestroalberto: non tutto il male viene per nuocere. ad esempio, questo “caso” mi ha permesso di conoscere il vostro blog (anche se non Ă© certo il modo migliore per conoscere un blog :D), ma questo post vale molto. davvero molto.
non a caso, ho appena sottoscritto il feed
ciao
googlista scrive:
27 Agosto 2006 alle 10:44 am
Siamo sollevati di poter leggere non solo critiche, ma anche messaggi di comprensione.
Nello spirito del nostro motto “Far sapere è piĂą importante che far ignorare”, abbiamo scelto di chiarire la questione, ammettendo la nostra colpa ed augurandoci di mantenere la stima dei nostri lettori.
Dagli errori si impara e questa per noi, e sicuramente per molti altri, è stata una lezione importante.
arsenico scrive:
27 Agosto 2006 alle 3:00 pm
Può capitare.
Credo che a me sia capitato con due meccanismi, fondamentalmente: dimenticanza (solo a volte riparata); vedere la notizia su varie fonti in rete e … decidere che non è giusto citarne solo una (e tutte sarebbero troppe). Del resto, sono stato anche “imitato” sfacciatamente senza essere citato.
Citare la fonte sempre (regola non scritta ma importante), ma non criminalizzare se una volta succede.
Non so se sapete. Il Venerdi di Repubblica di questa settimana vi cita a pag.120.
Pandemia scrive:
27 Agosto 2006 alle 7:51 pm
Blog, link, media e citazioni…
Nella settimana che si chiude, sull’onda dell’attualitĂ , ho parlato molto (troppo?) su questo blog di media, citazioni, uso dei link, cattive pratiche e riflessioni sull’argomento. Colgo l’occasione quindi per un aggiornamento e qualche precisazio…
d-fens scrive:
9 Ottobre 2006 alle 3:49 pm
Sto attualmente affrontando una polemica (travestita da pacifismo buonista) con un blogger che ha copiato (e fin qui…) e modificato radicalmente nel senso un mio post, senza ovviamente citare nĂ© linkare.
Ad una mia richiesta pacifica di farlo, lui ha preferito risppndere cancellandosi da sé il post e accusandomi di essere un censore anditemocratico.
Ho trovato anche io questa vostra vicenda googlando ed ho fatto riferimento a voi come esempio di grande intelligenza ed integritĂ intellettuale, per dire che se uno vuole PUO’ non fare polemica ed ammettere l’errore, e ci guadagnano TUTTI.
googlista scrive:
10 Ottobre 2006 alle 3:11 pm
AldilĂ della polemica in sè e dei soggetti coinvolti, siamo lieti che il significato del nostro gesto non sia stato vano, ma che tutti i lettori, come te, abbiano apprezzato un’ammissione di errore, tanto onesta quanto necessaria.
E’ giusto che tu rivendichi la paternitĂ dei tuoi articoli, ma purtroppo non tutti sono disposti a chinare il capo e confessare la colpa.
Linka al tuo “falsario” il nostro articolo, chissĂ che non riusciamo, insieme, a redimerlo!
Buona fortuna!