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Quanto sei Web 2.0?

1 settembre 2006

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

go Da ogni parte si cita e si dibatte sulla cosiddetta “seconda fase” del Web, ma sapreste misurare il vostro effettivo grado di conoscenza (o utilizzo) di quei servizi che del Web 2.0 sono i più famosi rappresentanti?

Un velocissimo (ed ironico) test costruito da Scott Schiller potrà darvi una risposta, scavando nella storia dei vostri links e restituendovi il punteggio di consapevolezza 2.0, con tanto di applausi o fischi di disapprovazione.

Ma come riesce a “vedere” quali siti io abbia visitato o meno? Non temete per la vostra privacy, non c’è alcuna violazione! Attraverso Javascript il test legge gli attributi di stile definiti nel CSS per i links visitati; effettuando un checkup su una nutrita lista di siti 2.0, lo stile dei links visitati determina il vostro punteggio, niente di più. Questa tecnica non è nuova, ma certo ora trova un utilizzo innovativo, o quantomeno originale!

Per capirne meglio il funzionamento, vedete l’esempio costruito da Lenssen; oppure seguite i links di chiarimento forniti dall’inventore del test.

3 Commenti a “Quanto sei Web 2.0?”


  1. Zephyr scrive:

    Ma io flickr e wikipedia li avevo visitati!
    Mi sa che non funziona bene bene quella ricerca, ora chiedo a google il perchè ;)


  2. googlista scrive:

    Per quanto ci riguarda, le prove che abbiamo fatto ci hanno mostrato che il test effettua la ricerca soltanto tra i links visitati di recente (e comunque stiamo pur sempre parlando di un gioco ironico, più che di un test seriamente attendibile)!

    In ogni caso, tienici aggiornati sui frutti della tua ricerca: noi umili Googlisti siamo “affamati” di conoscenza. E Google ne sa sempre una più del diavolo!


  3. Tankmiche scrive:

    La risposta è semplice: l’exploit i checkare i css per trovare i siti visitati è una vulnerabilità vera e propria, che in parecchi browser dovrebbe esser stata corretta.

    In questo modo il colore del link al sito A già visitato cambia nel sito B solo se era stato precedentemente visitato proprio dal sito B (o dal suo dominio, comunque). Così la privacy è salva..

    Spero di essermi spiegato :)

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