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Articoli per ottobre, 2006

Gmail Multiple Signature: ad ogni account la sua firma

31 ottobre 2006

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Quanti di coloro che utilizzano Gmail hanno desiderato un modo per avere una firma personalizzata per ogni account, senza doverla scrivere ogni volta manualmente?

Chi usa Gmail come client di posta elettronica, certamente conosce la possibilità di far confluire all’interno dell’unico account Gmail tanti diversi indirizzi di posta.
Basta accedere al pannello delle Impostazioni>Accounts ed aggiungere un altro indirizzo email il quale, una volta verificato, sarà doppiamente utile sia perchè fa sì che tutte le email ricevute sui vostri indirizzi confluiscano nell’unica casella Gmail, permettendovi di controllare la posta da un client unico, sia perchè, nel momento in cui andate a comporre un messaggio, potete selezionare dal menu a tendina il nomeutente dal quale volete inviare l’email.
E’ anche possibile impostare una firma (unica), ovvero il testo che volete compaia alla fine del messaggio di posta: ma ciò che vi segnaliamo oggi è un passo in avanti nella gestione degli account multipli.

Firma multipla in Gmail.gifGmail Multiple Signature è infatti uno script per Greasemonkey che vi permette di impostare per ogni indirizzo di posta la propria firma specifica, che potrete selezionare dalla voce Use Identity che compare sotto il box Da, quando componete un messaggio da inviare.

Per impostare le diverse firme, dovrete modificare lo script dal suo interno: la procedura non è proprio semplicissima, o meglio, serve un pò di pazienza ed attenzione per chi non ha molta dimestichezza con i codici.

Ma vediamo come far funzionare lo script:

1. Se già non lo avete, installate Greasemonkey;

2. Installate lo script Gmail Multiple Signature;
(continua…)

Web 2.0 Validator

30 ottobre 2006

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Del gran parlare a destra e a manca di 2.0 e beta perpetue, c’era da aspettarsi che qualcuno avrebbe prima o poi rilasciato un validatore online (beta version ~2.7183, manco a dirlo) per verificare se un sito risponde o meno ad una serie di requisiti “standard” collegati all’idea ed alle tendenze del web 2.0.

Digitato un URL, con Web 2.0 Validator dopo pochi secondi otteniamo la pagina dei risultati, dove ci viene detto se il sito in questione, ad esempio, utilizza CSS, AJAX o le Mashups di Google; se ha un Blogroll, una favicon o i tags; se fa riferimento a Technorati, a del.icio.us; se è pubblicato con una Licenza Creative Commons e via di seguito con moltissimi altri riferimenti.

Più che il report fine a se stesso, ciò che rende questo Validator unico è il fatto che, tentando di valutare la sfuggente realtà 2.0, si propone esso stesso come strumento in continuo divenire, accogliendo (e incitando) la partecipazione degli utenti per inserire aggiornamenti all’elenco di riferimento e nuovi criteri per una valutazione più precisa.
Contribuire a migliorare il Web 2.0 Validator è semplice: segnalate il sito su del.icio.us e nel campo notes scrivete quello che secondo voi è un requisito fondamentale per “appartenere” alla categoria dei siti 2.0: i suggerimenti andranno ad infoltire la lunga lista di criteri per il check-up.

Per giusta norma, un validatore per il web 2.0 non poteva NON essere esso stesso 2.0 e, almeno dal punto di vista della collaborazione online, questo strumento ha realizzato un modello efficace di “architettura della partecipazione”.

Royale Noir: the dark side of Windows XP

29 ottobre 2006

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Royale Noir Screenshot.jpgDugmirror rivela che, in quel di Redmond, circa tre anni fa insieme al tema Royale (blu) sviluppato per XP Media Center, ne sia stata realizzata una versione identica, ma total black, chiamata appunto Royale Noir. Rimasta nascosta da 3 anni a questa parte, per alcune complicazioni relative all’aggiustamento dei colori, è tornata oggi alla luce grazie al lavoro di tale W3bbo, che ci regala così la possibilità di scaricare questa bella skin contemporanea effetto-glossy, che fa tanto 2.0.

Il tema è rilasciato sotto il segno di Microsoft, perciò non ci sono problemi o dubbi di autenticità: soltanto, se avete già Royale installato, è necessario rimuoverlo perchè entrambe le skins hanno lo stesso nome.

Royale Noir.jpgEcco come installarlo sul proprio pc:

1. Scaricate Royale Noir
2. Estratete i files in “C:\windows\Resources\Themes\royale_noir”
3. Doppio clic sul file “luna.msstyles”
4. Selezionate Royale Noir dal menu Combinazione Colori e la black skin è pronta all’uso!

Quale tema migliore per Halloween?

Google Brin Creator

29 ottobre 2006

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Credereste che, dopo il lancio di Google Page Creator, Sergey Brin si è sentito offeso perchè mai il suo cognome è stato scelto per un servizio di Google?
Brin Editor.gifGià dall’ideazione del Page Rank, Larry (Page, appunto) ha sempre goduto di maggiore notorietà, già solo per il fatto di aver dato ad una così grande innovazione il suo stesso cognome. Ed ora, dopo l’ennesima sconfitta, i fans di Sergey hanno deciso di sostenerlo dimostrandogli il loro affetto con il progetto Google Brin Creator: se Page Creator aiuta gli utenti a creare rapidamente pagine web, il Brin Editor (Beta) è un tool che consente di creare in pochi click la vostra Brin-mascotte personalizzata e pubblicarla online per condividerla con il mondo intero!!

Ovviamente il sito è tutta una parodia, ma davvero ben realizzata, se pensate che è stata prevista anche una lunga pagina di FAQ!

[Tutto su Brin e Page nella pagina del Google Team]
[via Digital Inspiration]

Personalizzare la ricerca con Google

28 ottobre 2006

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Attraverso la piattaforma collaborativa Co-op, Google ha lanciato nei giorni scorsi un servizio di Creazione di Ricerche Personalizzate (Custom Search Engine - CSE), inteso, appunto, come la possibilità per ogni utente con un account Google di selezionare diversi parametri per ottenere una ricerca ad hoc con le proprie esigenze.

Step 1.gifI passi da seguire sono facilissimi:

1. Loggatevi con il vostro account a questo indirizzo;

Step 2.gif2. Specificate le impostazioni per il vostro motore di ricerca: nome e descrizione, parole chiave, un elenco di siti (o soltanto il vostro stesso sito) tra i quali cercare, l’accesso ad uno o più collaboratori;

3. Effettuate una o più prove di ricerche per validare il funzionamento del vostro motore ed eventualmente modificare alcuni parametri; se la ricerca funziona correttamente, il vostro motore è quasi pronto per l’uso!

Accedete al pannello di Controllo per ulteriori personalizzazioni:
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La capsula del tempo di Yahoo

27 ottobre 2006

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Yahoo_Capsula del tempo.gifYahoo ha lanciato un’iniziativa molto particolare, definita la “prima raccolta di antropologia elettronica” del mondo.
La Capsula del Tempo è un progetto socio-tecnologico, se così si può definire, che mixa la potenza di Internet, della connessione mondiale, delle nuove tecnologie, al desiderio -radicato negli esseri umani- di lasciare ai postumi tracce del proprio passaggio, ricordi e segni che non facciano scomparire la nostra memoria nel tempo.
E come la cassettina che molti di noi hanno nascosto sotto terra da bambini, la Capsula del Tempo di Yahoo è un immenso contenitore online (in realtà un sito interamente in Flash, visivamente molto affascinante), dove utenti da tutto il mondo possono inserire immagini, disegni, suoni, video e parole per creare un mosaico digitale internazionale e multiculturale della nostra era.

La Capsula rimarrà aperta per 30 giorni, dopodichè sarà “sigillata” fino al 2020, quando sarà riportata alla luce in occasione del venticinquesimo compleanno di Yahoo: inoltre, copie della capsula del tempo saranno esposte negli archivi del museo Smithsonian Folkways Recordings di Washington DC (via MyTech).
Dal 25 al 27 Ottobre una selezione delle immagini più significative sarà anche proiettata sulle pareti rocciose del canyon Antiguo Pueblo di Jemez, in New Mexico, creando un evento luminoso visibile addirittura dallo spazio! E chi non ha la possibilità di partecipare di persone, può comodamente seguire la diretta webcast dal proprio pc!

Yahoo per questo “esperimento” antropologico sembra proprio non aver badato a spese…ma in realtà non è tutto qui.
(continua…)

Giornata mondiale dell’usabilità 2006

26 ottobre 2006

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Quante volte ci siamo trovati di fronte ad un oggetto appena acquistato senza avere la minima idea di dove cominciare ad aprirlo? Oppure nel traffico, con cartelli che, per raggiungere uno stesso luogo, ci indirizzano prima da una parte e poi dal lato opposto?
Ecco, questi e tantissimi altri sono esempi di cattiva usabilità nella vita quotidiana, frutto di una scarsa considerazione e valutazione dell’esperienza di fruizione degli elementi con cui interagiamo ogni giorno.

La disciplina dell’usabilità, entrata a pieno titolo come requisito fondamentale anche nel webdesign, è molto più radicata nel nostro pensiero di quanto ce ne accorgiamo: pur senza sapere nulla di ingegnera, architettura o design, ognuno di noi si rende perfettamente conto quando si trova di fronte a strumenti che, invece di agevolarci, sono per noi un ostacolo alla loro fruizione.

semaforo.jpgCome riuscire a facilitarci la vita? Un passo importante è la campagna World Usability Day, prevista per il prossimo 14 Novembre, che promuove il valore del design centrato sugli utenti ed incoraggia le persone a “denunciare” i malfunzionamenti degli oggetti di uso comune.
A questo pro, l’agenzia inglese Flow-Interactive ha lanciato una campagna di promozione nazionale corredata da un’iniziativa online, il sito Making Life Easy, che ha lo scopo di raccogliere le testimonianze di inusabilità dal mondo grazie alla collaborazione dei lettori.
Se volete contribuire, fotografate ciò che ritenete sia un pessimo esempio di usabilità, pubblicatelo sul sito nella Hall of Shame (la galleria della vergogna, nda) e condividete le vostre frustrazioni con chi, come voi, crede che ognuno abbia la responsabilità di denunciare i problemi (piccoli e grandi) che ci affliggono ogni giorno, ed il sacrosanto diritto di chiedere che le cose attorno a noi funzionino meglio!

[MakingLifeEasy Flickr Group]
[Usability Professionals' Association - UPA]

[World Usability Day in Italia - Milano, Bicocca]
[World Usability Day Map]

Firefox 2: dov’è la festa?

25 ottobre 2006

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La rete è letteralmente in subbuglio per la release dell’ultima versione di Firefox, un browser che ha conquistato fama e consensi di pubblico grazie alle sue funzioni tagliate su misura sulle esigenze reali di navigazione da parte degli utenti, ed i continui aggiornamenti al passo con le recenti tendenze del Web.

Provando la nuova versione, tutto sembra per ora funzionare a puntino: molto utile il bottoncino a destra dei tabs, che, cliccato, elenca tutte le schede aperte, così come la possibilità di trascinare ogni scheda nell’ordine desiderato, ed i pulsanti di scorrimento. Ci piace molto il ripristino veloce dopo la chiusura di una sessione, e pure l’attenzione data per una maggiore protezione da phishing ed altre minacce.
Ancora non ci abituiamo a chiudere ciascuna scheda dal proprio pulsante di chiusura, ma per fortuna Firefox aveva previsto che le vecchie abitudini sono dure a morire, così, se chiudiamo qualche tab per sbaglio, possiamo velocemente riaprirla da Cronologia>Schede chiuse di recente!

Ma basta parlarne…visitate i links ufficiali:
[Download Firefox]
[Tutte le funzionalità]
[Add-ons consigliati]

La cosa curiosa è che mai un browser aveva generato così grande ammirazione da smuovere intere communities (virtuali ed in carne ed ossa) per l’organizzazione di feste celebrative del lancio di Firefox 2!!
(continua…)