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Articoli per dicembre, 2006

Al Googleplex si lavora anche in pigiama

24 dicembre 2006

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Sì, avete letto bene: in pigiama!
E a fugare ogni dubbio, ecco le foto pubblicate dagli stessi impiegati, protagonisti lo scorso venerdì 22 dicembre del primo annuale Pajama Day (il giorno del pigiama), singolare iniziativa che ha visto i dipendenti di Google presentarsi in ufficio in tenuta “da notte”, ciabatte comprese.
1-Google_PajamaDay.jpg2-Google_PajamaDay.jpg3-Google_PajamaDay.jpg4-Google_PajamaDay.jpg

5-Google_PajamaDay.jpgIl Pajama Day è stato descritto come un progetto beta, soprattutto per testare le reazioni di chi, nella propria cultura, non ha l’abitudine di indossare un pigiama durante il sonno. Ma le prime reazioni dei giovani Googlers rivelano uno staff a dir poco entusiasta dell’iniziativa: se ne parla su Sallad e Kimbalina, ed una gallery è stata pubblicata da Totoro.
E non è tutto: per l’evento è stato coinvolto anche il piccolo Cody!

A Natale anche il web 2.0 è solidale

23 dicembre 2006

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tree-nation_logo.jpgPer fortuna la denominazione web 2.0 non si riduce soltanto ad elementi di webdesign e programmazione, ma ajax, mappe di localizzazione, comunità virtuali, interazione tra utenti, ed altre funzioni proprie della seconda generazione del web possono essere i presupposti per progetti di più ampio respiro, come ad esempio Tree Nation.
Questa associazione spagnola ha pensato ad una ambiziosa missione ecologica, sfruttando la potenza del web e facendo leva sulla solidarietà della popolazione mondiale: riuscire a piantare ben 8 milioni di alberi nel deserto del Sahara per combattere la desertificazione imperante e rigenerare il suolo, oltre che, naturalmente, contribuire a generare benessere ed opportunità economiche e culturali a lungo termine per le popolazioni locali.
Dare il nostro sostegno è davvero semplice: basta posizionarsi sulla mappa virtuale per sceglierne il luogo in cui l’albero avrà spazio vitale, scegliere il tipo di pianta (palma, baobab, acacia, etc..i prezzi vanno da 10 a 75 euro), inserire qualche dettaglio (possiamo dare un nome all’albero, scrivere un messaggio, regalare l’acquisto ad un amico, etc..) e cliccare per investire pochi euro in questa grande iniziativa.
Progetto_3Nations.gifIl sito prevede anche interessanti sezioni esplicative sui problemi che affliggono questa sfortunata parte dell’Africa, sulle opportunità di miglioramento generate dalla missione Tree Nation e sullo svolgimento dell’operazione, con una completa pagina di FAQ dove trovare le risposte ai nostri dubbi.
Purtroppo non vi è traduzione in italiano, ma il sito è comunque intuitivo e semplice da navigare: chissà che non possa essere un’idea-regalo speciale, che ci consenta di cogliere l’occasione del Natale per dare un piccolo contributo di solidarietà.

[Progetto Tree Nation]

Ancora regali da Google

21 dicembre 2006

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iPod_da_Google.jpgQuest’anno i Google Guys sembrano proprio non badare a spese: dopo la cornice digitale, Lenssen pubblica sul suo blog la notizia che un altro Google Advertising Professional ha ricevuto un regalo da Google in cambio dei suoi investimenti pubblicitari e -udite udite!- l’oggetto in questione è un iPod Shuffle!
I tempi sono proprio cambiati, non c’è che dire! Mentre i nostri genitori a Natale ricevevano dall’azienda, al massimo, un panettone, le major della cosiddetta new economy stanno proprio attuando una strategia di conquista del cliente sul fertile terreno dei ghiotti regali tecnologici.
Tuttavia, sebbene abbagliati dai nuovi gadget di tendenza, noi ci auguriamo che le tradizioni non vengano mai abbandonate perchè, da buoni italiani, ad una fetta di panettone non sappiamo proprio resistere!

Curiosità di Natale

21 dicembre 2006

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Google_maps.gifMentre Google procede nel miglioramento continuo dei servizi web, riferendoci in questo caso alle mappe, cui è stata aggiunta la possibilità di ricercare destinazioni multiple partendo da una stessa località di inizio (vedi foto), aumenta a vista d’occhio il numero di siti curiosi che utilizzano le mappe di Google per scopi…diversi.
luci.jpgUna delle mashup più curiose che abbiamo trovato è Christmas Map Wonderland, sito realizzato nientemeno che da un negozio di articoli natalizi, dove possiamo vedere localizzate sulla mappa degli USA le immagini di quelle bellissime case “rivestite” di lucine natalizie, che tante volte abbiamo visto in TV. Altre immagini possiamo trovarle anche su Holiday Lights: questa simpatica tradizione americana dà origine a decorazioni a dir poco sorprendenti!

Contagiati anche noi dalla febbre del Natale, segnaliamo anche i nuovi gadget rilasciati da Google Desktop per le festività: dall’albero virtuale da decorare a piacere come nella realtà, fino al conto alla rovescia per il nuovo anno!

via Google Maps Mania

…e così Google cominciò a vendere domini internet

20 dicembre 2006

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Un’altro episodio si aggiunge ai numerosi eventi della Google story: in partnership con GoDaddy ed eNom, il 14 dicembre Google ha annunciato di cominciare a consentire la registrazione di domini .com, .net, .biz e .info, ad un prezzo di circa 10 $ l’anno.
La registrazione del dominio con Google prevede automaticamente la configurazione dello stesso per il “pacchetto” di applicazione per i domini, tra cui Page Creator, Gmail, Calendar e GTalk (Instant Messaging).
Se volete registrare un dominio con Google, questa la pagina di inizio.

via Techcrunch

Ed ancora novità nella ricerca con la funzione Patent Search, ovvero la ricerca tra brevetti (oltre 7 milioni) depositati presso il UNited States Patent and Trademark Office (USPTO) dall’ultimo decennio del 1770 ad oggi. Le ricerche si possono effettuare solo per brevetti made in U.S.A e soltanto in lingua inglese, ma ci aspettiamo come al solito l’estensione del servizio in breve tempo.
I brevetti si navigano come se fossero libri, potendo sfogliare le pagine, ingrandirle, passare da un paragrafo all’altro del testo: guardate ed esempio il brevetto per la famosissima bottiglia di Coca Cola!

via QuickOnlineTips

A qualcuno piace digitale

19 dicembre 2006

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Se, arrivati a questo punto dell’anno, siete tra quelli che tentennano nell’acquisto del calendario che vi accompagnerà nei prossimi 12 mesi, forse potreste trovare una via d’uscita originale dagli ormai scontati nudi “artistici” acquistando il primo calendario realizzato con modelle totalmente digitali, sebbene bellissime (e tridimensionali) come donne in carne ed ossa.
veronica.jpgL’interesse per le identità virtuali, la crezione di alter ego alternativi e fantastici, la possibilità di reinventarsi in rete è una tendenza che ha preso incredibilmente piede sul Web, come dimostrano quotidianamente i circa 2 milioni di residenti virtuali di Second Life.
Ed il passo successivo alla creazione di una presenza in rete è inevitabilmente il confronto con nuovi canoni estetici, che rappresentano non più la perfezione assoluta, quanto la creatività e la fantasia dei designer e di ciascuno di noi.
Tant’è che il calendario digitale propone alcuni “modelli” femminili ispirati alla realtà: c’è l’antica pompeiana, ricostruita partendo da un cranio ritrovato a Pompei ed elaborato insieme alla sovrintendenza dei beni archeologici; la giapponese, già vincitrice del concorso Miss Digital World, nonchè la tipica bellezza mediterranea, ispirata a Claudia Cardinale (fonte Reuters).

Ci auguriamo che almeno dal Web possa diffondersi un ideale femminile diverso da quello proposto fin’ora dai mass media e dalle modelle in passerella. Che il 2007 ci aiuti a dimenticare ragazze scheletriche e nasini all’insù: le super modelle digitali sono creature in carne, dinamiche, sportive e non per questo meno sensuali.
Certo restano pur sempre femmine virtuali, ma signori, cosa vogliamo? La perfezione non è certo di questo mondo!

[MissDigitalWorld]

Ancora di fronte alla fine di Internet

18 dicembre 2006

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Chissà in base a quali criteri si può dire di essere giunti alla fine di Internet? Ma Internet non dovrebbe essere infinita?

Queste ed altre domande “esistenziali” ci attanagliano da quando Google, durante l’operazione di restyling di G Reader, ci sorprese con la realizzazione di una pagina che indicava di essere giunti alla fine di Internet, suggerendo passatempi alternativi alla navigazione web.
La fine di InternetBè, anche del.icio.us si è fatto contagiare da questa ironica scelta, tanto che ieri sera, nel momento di postare un link, mi si è parata davanti la schermata della foto: HAI RAGGIUNTO LA FINE DI INTERNET.
In realtà, a causa di qualche lavoro in corso, il sito risultava offline e suggeriva di ricollegarsi dopo un paio di ore. Niente di drammatico, insomma, soltanto un pizzico di ironia che, come si dice, non guasta mai.

Un cellulare nel futuro di Google?

17 dicembre 2006

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L’ultima trovata dei Google Guys, secondo un recente articolo dell’Observer, sembrerebbe essere una trattativa con Orange, famoso operatore di telefonia mobile, riguardo una possibile collaborazione multimilionaria per la creazione di un Google-phone, ossia un telefono cellulare che renda più semplice effettuare ricerche su Internet dovunque ci si trovi.

E, come fa notare Alex Ionut, un telefono con il brand Google potrebbe ovviamente includere un Google-browser che ottimizzi la visualizzazione delle pagine web dal display del telefonino, Google-mail, Google-mappe, Google-Blogging e tutti gli altri prodotti di famiglia.
A realizzare il dispositivo l’azienda taiwanese HTC, specializzata in smart phones e PDA: il telefonino potrebbe avere un display simile all’iPod, ma con un Google-software studiato appositamente per agevolare l’accesso alla rete da qualsiasi location.

Le voci per il momento restano tali, tuttavia è innegabile l’interesse di Google verso la convergenza dei media: dalla semplice ricerca alla posta elettronica, molti prodotti dell’azienda di Mountain View stanno subendo piccole evoluzioni che li rendono adatti ad essere utilizzati dai dispositivi mobili.
E, a dire il vero, alzi la mano chi, nell’affannosa ricerca di un ristorante esotico in una città sconosciuta, non abbia voluto avere il potere di Google nel palmo della propria mano…

fonte Reuters