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Così parlò Robin Good

26 Febbraio 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Commenti a profusione e foto a volontà (per vedere anche le nostre dovrete pazientare un pò causa improvviso problema tecnico con fotocamera…aargh!) la dicono lunga sul clima di soddisfazione generale ottenuto dal primo BarCamp marchigiano.
Le nostre considerazioni non si scostano molto dalle tante impressioni positive sui temi approfonditi e sui partecipanti con i quali si sono potuti aprire tante finestre di dialogo faccia a faccia.
Per quanto riguarda la nostra esperienza al MarCamp, l’intervento che ci ha più interessato è stato senza dubbio quello di Robin Good, sia perchè incentrato su suggerimenti intelligenti ed originali per svolgere al meglio l’attività di blogger e/o newsmaster, sia per la grande carica trascinatrice del presentatore, personaggio empatico e vitale che ha ci ha intrattenuti con un vero e proprio one man show!

Di tutti i consigli profusi, che potete leggere nelle slide della presentazione o riascoltare grazie al podcast registrato da PhilApple, vi riassumiamo i concetti fondamentali, che potranno esservi utili quando vi preparate a scrivere il prossimo articolo:

1. Essere originali, aprire un canale di dialogo che rispecchi le nostre passioni, ciò che meglio conosciamo

2. Curare (o farsi aiutare da un professionista) gli aspetti tecnici: piattaforma di blogging, codice, server, etc..

3. Scrivere con regolarità, dando al lettore la possibilità di trovare informazioni aggiornate costantemente

4. Approcciarsi al newsmastering, ovvero filtrare le notizie (diventare un DJ delle notizie -dice Robin Good) per offrire ai lettori una selezione delle risorse a nostro avviso più interessanti: in questo modo facilitiamo agli altri il compito di trovare una serie di informazioni su un dato argomento

5. Qualità della scrittura; qui vogliamo soffermarci a rivelarvi i semplici ma fondamentali accorgimenti di cui abbiamo preso nota:
- fare lo spell check, il controllo ortografico; facciamo leggere l’articolo a qualcun’altro prima di pubblicarlo oppure proviamo a leggere il testo al contrario (dall’ultima parola alla prima, andando a ritroso: in questo modo l’occhio è facilitato nell’accorgersi di eventuali errori di battitura);
- aggiungere links, spiegare i termini usati per la prima volta, rimandare ad approfondimenti e chiarimenti;
- scrivere anche in altre lingue o trovare collaboratori in grado di aiutarci;
- leggere cosa hanno scritto altri sullo stesso argomento, evitare di sputare sentenze drastiche e definitive;
- titoli accattivanti e convincenti (inserire nel Page Title il titolo dell’articolo e NON il titolo del sito!);
- scegliere un nome di dominio efficace e descrittivo (ci aiuta ad essere TROVATI)

6. Essere leggibili: font chiaro, uso del chunking (spezzettare l’articolo in vari paragrafi), uso di bold, links in evidenza, righe di testo non troppo lunghe

7. Curare l’aspetto visivo delle pagine: uso di immagini poco complicate, riconoscibili anche a distanza, imparare l’arte dell’information design

8. Aprire discussioni ed interazioni con i lettori: chiedere pareri agli utenti, rendere facile l’inserimento di commenti ed il trackback delle conversazioni online (Feed RSS anche per i commenti)

9. Trasformarsi in un vero e proprio brand, costruirsi un’identità distintiva ed immediatamente riconoscibile dagli utenti

10. Promuovere i propri contenuti: licenza Creative Commons, FeedRSS, iscriversi a distributori ed aggregatori di notizie, directories di condivisione e social bookmarking, partecipare attivamente alle discussioni su altri siti, essere presente online non solo come spettatore, ma anche come attore;

11. Monetizzare il valore dei contenuti del proprio sito tramite i numerosi servizi di pubblicità disponibili online (come leggiamo in questo approfondimento)

12. Monitorare l’andamento del sito, il gradimento dei lettori, con l’aiuto dei numerosi dati e statistiche messe a disposizione da tanti servizi online, uno su tutti Google Analytics.

Detto questo, pare che ci sia molto lavoro da fare: qualcosa bolliva già in pentola e, dopo questa ennesima conferma, siamo pronti a metterci seriamente a lavorare per far evolvere Googlisti nella giusta direzione.
Anzi, approfittiamo per lasciare a voi lettori la possibilità di aiutarci a migliorare: cosa vorreste vedere (o NON vedere) su Googlisti? Quali difficoltà trovate nella navigazione del sito o nella ricerca delle informazioni?
Quali altri servizi vorreste trovare, o argomenti da approfondire o sezioni da rinnovare?

Siamo tutt’orecchi!

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