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Spam italiano su Wordpress

2 Marzo 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Matteo Flora denuncia sul suo blog un episodio (più di uno, in realtà) piuttosto sgradevole riguardo lo spam nei commenti, nel suo caso il seguente messaggio che ha scavalcato Akismet su piattaforma Wordpress:

From: info@momis.it - Web: www.momis.it - IP: 151.42.109.222
Non hai ancora adempiuto agli obblighi del Codice Unico Privacy? MOMIS è in grado di fornire un servizio completo per l’adeguamento alle prescrizioni del Codice sia per gli aspetti giuridici, sia per quelli tecnici, organizzativi e informatici.
Servizi standard: Formazione del personale, finanziamenti pubblici, privacy dei dati personali, outsourcing, esternalizzazioni, news e newsletter.
Contatti: www.momis.it info@momis.it tel 0437989361 contatto diretto

Dice Flora:

“Certo mi fiderei MOLTO poco a richiedere servizi di Privacy a chi fa dei queste tecniche di black SEO una strategia di promozione! Oltretutto pare che il mio non sia un episodio isolato e che quindi questa strategia sia proprio alla base della promozione web dei sedicenti “esperti” di privacy…
Ed inoltre quale migliore metodo per farsi pubblicità sulle capacità relative alla Privacy se non quello di andare esattamente CONTRO le leggi che si dovrebbe aiutare a non trasgredire?”

Ma soprattutto:

“Aggiungendo al danno la beffa, il metodo denota non solo una scorrettezza impressionante nelle manovre di Marketing ma anche e soprattutto una ignoranza dei meccanismi del web: ogni link infatti che viene embeddato in un commento riceve infatti una proprietà “norel” che impedisce l’ereditarietà del Pagerank di Google…”

Vergogna! E pensare che c’è chi già parla di Corporate Reputation 2.0!! Altro che reputazione: episodi del genere mettono in luce un divario abissale tra chi prende il Web in modo professionale, o quantomeno onesto e ripettoso del lavoro altrui e chi, invece, non ha ancora ben capito le regole del gioco…

Raccogliamo volentieri l’invito di Matteo Flora a passare parola.

“Contribuite anche voi a dare una mano oppure telefonate alla sedicente società al numero che si sono prodigati di scrivere e spiegate un attimo come stanno le cose :)”

4 Commenti a “Spam italiano su Wordpress”


  1. Momis scrive:

    Momis srl è una societ seria che opera nel territorio nazionale offrendo i propri servizi in modo trasparente. La pubblicazione di un testo su alcuni blog presenti in rete è stata un’azione occasionale ed isolata posta in essere in assenza di consapevolezza di offendere i titolari dei blog o altri. L’azione è stata immediatamente ritirata. Per qualunque ulteriore chiarimento si ritenesse necessario potete contattarci ed avrete risposta in tempi brevi. Grazie per l’attenzione dedicata e cordiali saluti Momis srl


  2. Lele Dainesi scrive:

    Concordo con l’analisi che avete fatto rispetto alla porcata offerta da questa azienda. Non farei però di tutta un erba un fascio. Credo che molte delle aziende che sono presenti nel mio post che tu hai linkato, non abbiano nemmeno un blog e non conoscono pessimi trucchi come quello proposto dall’azienda veneta.

    Rimane il fatto che il legame tra corporate reputation e blog cominci a esistere anche in senso positivo (speriamo) vedendo l’esperirenza -ad esempio- di Federico Minoli di Ducati.

    Se vi interessa posso comunque linkare l’intera ricerca in pdf da cui sono tratte le chart :)


  3. googlista scrive:

    Reputazione è, in generale, l’opinione o la valutazione di altri nei nostri confronti. Inevitabilmente essa coinvolge la fiducia e, soprattutto per un’azienda, ha conseguenze determinanti sull’immagine.

    Attivit di “dubbia” natura come i messaggi di Momis mettono inevitabilmente in cattiva luce chi li propone, nonostante le successive giustificazioni (vedi sopra) che adducono come scusa una presunta inconsapevolezza.

    Ora, è difficile credere che una societ che offre consulenza e servizi di formazione sia così ingenua: se davvero così fosse, forse di formazione avrebbero bisogno proprio loro!

    @Lele Dainesi
    Concordiamo con te per il fatto di non generalizzare; infatti abbiamo linkato il tuo post proprio per mostrare quanto sia ampio il gap tra chi utilizza meschini trucchetti per un punto di Pagerank ed invece professionisti della tua portata, interessati a tematiche ben più profonde e proiettati -a nostro parere- verso un livello decisamente più elevato di pianificazione strategica di marketing, anche online. E questa dovrebbe essere la giusta direzione!

    L’argomento è delicato ed affascinante: ogni tuo contributo ci onora! :P

    Diceva il Duca di Lèvis “Il mondo è talmente corrotto che si acquista la reputazione di persona perbene limitandosi a non fare il male”


  4. PseudoTecnico scrive:

    @Momis: una risposta non copia/incolla farebbe una figura migliore.

    Tanto domani mattina questa arriva anche a me… ;-)

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