Articoli Correlati

Nuove schortcuts per le etichette speciali di Gmail

16 Maggio 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Prima di tutto, un piccolo trick: sapevate che anche in Gmail si possono selezionare più conversazioni contemporaneamente? Basta utilizzare le stesse combinazioni di tasti che usiamo con tutti i files del nostro computer, ovvero Ctrl+click (Command+click in Mac OSX) per aggiungere items alla selezione; Shift+click sul primo messaggio di posta e poi sull’ulitmo per selezionare un elenco di files (ed emails).

Ricerca emailMa veniamo alle famose scorciatoie da tastiera: non è la prima volta che trattiamo l’argomento, eppure ogni tanto troviamo qualche notizia da aggiungere. Alex Ionut infatti ha recentemente spiegato che in Gmail anche ciscuna sezione (Inbox, Chat, Sent mail - chiaramente stiamo prendendo in considerazione l’interfaccia inglese) è essa stessa una etichetta (l= label), definita come “label nascosta”, che può aiutarci a definire con maggior dettaglio le nostre ricerche interne alla posta.

Normalmente, se volessimo cercare le email etichettate come posta in arrivo non letta, dovremmo scrivere nel box di ricerca interno l: inbox l: unread

In realtà ci è consentito accorciare ancora di più questa query, poichè Gmail consente l’uso di alcune etichette speciali, che si possono scrivere anche come segue:

posta in arrivo= ^i

posta inviata= ^f

posta non letta= ^u

chat= ^b

speciali= ^t

cestino= ^k

bozze= ^r

spam= ^s

Quindi, ad esempio, la nostra ricerca di posta in arrivo non letta diventa:

l: ^i l: ^u

E se vogliamo invece cercare i messaggi non letti che NON si trovano tra la posta in arrivo ci basta aggiungere un segno menodavanti alla query, ovvero:

-l: ^i l: ^u

Sicuramente non è facile ricordare queste combinazioni di caratteri, soprattutto perchè rischiamo di associare a ciascuna etichette l’iniziale sbagliata, visto che, per usare queste scorciatoie, siamo costretti a “ragionare” in inglese. Se vogliamo imparare a sfruttare queste label le scelte sono due: o ci stampiamo questa paginetta e la teniamo accanto al monitor, oppure aspettiamo che qualche geek realizzi un’estensione di Firefox o uno script di Greasemonkey per automatizzare la procedura!

fonte Google Operating System

Scrivi un commento

Note: This post is over a year and a half old. You may want to check later in this blog to see if there is new information relevant to your comment.