Chi può dire di non essere un Wilfer?
ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.
Siete in ufficio, tra un appuntamento ed una telefonata controllate l’email, leggete qualche Feed, seguite i links che vi conducono a dare un’occhiata ai nuovi video di YouTube, comunicate l’URL alla twittersfera, rispondete ai messaggi, caricate le ultime foto su Flickr e così, senza nemmeno accorgervene, siete caduti in un loop di distrazione da cui è davvero difficile uscire!
Tranquilli, non siete i soli: l’agenzia Reuters ha pubblicato uno studio secondo il quale in UK due impiegati su tre, principalmente maschi, perdono significanti porzioni di tempo navigando durante le ore lavorative. Wilf, ovvero What was I Looking For (che cosa stavo cercando?) è l’acronimo pensato per descrivere questo circolo vizioso di navigazione che, almeno nel Regno Unito, fa perdere una quantità di tempo pari a ben due giorni su un mese.
E allora, cari Wilfers, come fare per cercare di essere produttivi senza perdersi in chiacchiere digitali? A parte l’auto esclusione forzata dal Web (ovvero avitare di aprire il browser) almeno durante le ore lavorative, un piccolo aiuto l’hanno pensato quelli di LeechBlock (via),
un’estensione di Firefox che -drasticamente- previene la navigazione di certi siti specificati da noi stessi.
In pratica, una volta installata LeechBlock, quando è tempo di lavorare possiamo bloccare determinati siti web, auto-impedendoci di navigarli e scegliendo l’URL da mostrare al posto del sito “vietato”; inoltre possiamo selezionare le ore della giornata nelle quali applicare questa restrizione, ritagliandoci quindi qualche minuto di meritato svago.
A noi Googlisti le imposizioni vanno un po’ strette, dunque preferiamo limitarci autonomamente in base ad un esame di coscienza personale - anche se a volte il Wilfing è più forte di noi - ma sicuramente qualche capoufficio potrebbe trovare utile l’escamotage di impostare LeechBlock sui browser dei suoi dipendenti…


Come smettere di perder tempo sul web | Googlisti.com scrive:
5 ottobre 2007 alle 9:38 am
[...] chi lo chiama wilfing, chi semplicemente “perder tempo”, ma di fatto la navigazione sul web è [...]