Anche Google si tuffa nel social bookmarking
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Quasi sottovoce, Google ha lanciato ieri un servizio di condivisione delle pagine web navigate (a mò di del.icio.us) il quale, pur non essendo certamente una novità tra i tantissimi siti di social bookmarking esistenti, è tuttavia un elemento che ci spinge a riflettere sul futuro di Google, il quale sembrerebbe davvero intenzionato a costruire la propria community di utenti.
Shared Stuff (trad. materiale condiviso) unisce la funzionalità tipica di Google Bookmarks con le opzioni di condivisione di Google Reader: chi ha un account di Google può infatti condividere le sue pagine web attarverso il pulsante Share
, il quale per ora è disponibile soltanto in
Google Video; in alternativa, possiamo accedere a questa start page, da cui prendere il pulsante Share/Email e trascinarlo sulla barra dei propri segnalibri.
COSA C’E’
Ogni volta che ci troviamo in una pagine di nostro interesse, cliccando il pulsante Email/Share possiamo aprire (purtroppo molto lentamente) una scheda che ci consente di effettuare alcune azioni:
1. pubblicare il link o un’anteprima della pagina, con possibilità di aggiungere tags, nella nostra Stuff Page personale*
2. inviare il link ai nostri contatti via email
3. salvare la pagina selezionata in altri servizi “sociali” come Del.icio.us, Digg, Facebook, Furl, etc..
*Credete di non avere una Stuff Page? Errore! Chiunque abbia un account di Google dispone già della propria pagina di condivisione, con tanto di foto segnaletica e possibilità di personalizzare con links e informazioni il proprio profilo Google.
La Stuff Page può anche essere aggiunta a Google Reader o sottoscritta via FeedRSS e ci consente di vedere anche i links condivisi dai nostri contatti della rubrica Gmail, oppure navigare tra le pagine più popolari, salvate per tags o anche per dominio.
Di ciascun link segnalato, grazie ad un sistema di tracking Google mostra quante volte è stato visto e salvato: chissà se l’analisi dei links e dei tags di descrizione influenzeranno in qualche modo l’algoritmo di ricerca…
COSA MANCA
1. Sembra il colmo, ma non esiste un pulsante di ricerca tra gli items salvati: la visualizzazione di pagine per tag, etc.. avviene soltanto se aggiungiamo la query appropriata (leggi l’articolo di Tweakness) alla fine dell’URL, ma non abbiamo la possibilità di “cercare per”
2. Non c’è modo di rendere privati i links salvati: tutto ciò che segnala è pubblico e visibile a chiunque
3. Non si possono modifcare, rimuovere o aggiungere i tags che descrivono il link salvato
4. Il bookmarklet non supporta le pagine con FRAME integrati
5. Non è possibile inserire il pulsante Share in un sito web
6. Manca la possibilità di esportare l’elenco dei propri links salvati
In generale, siamo convinti che Shared Stuff abbia bisogno di alcuni miglioramenti per decollare davvero, ma soprattutto siamo curiosi di vedere in quale modo Google sarà così abile da integrarlo con gli altri servizi esistenti, dall’email al calendario.
Ciò che sembra mancare, è proprio una visione d’insieme dei vari servizi offerti da Google, ovvero una sorta di aggregatore “sociale” che riunisca la Google life di ciascun account: chissà che non siamo davvero vicini a scoprire la (killer?) social application di Google che, pare, abbia già investito una bella manciata di dollari in un progetto chiamato SocialStream e in tale Maka-Maka “la cui infrastruttura dovrebbe essere quella di Google Reader, verso cui confluiranno i feed dei vari servizi di Google, facendo in modo che ogni aggiornamento possa essere notificato via RSS.” (via Downloadblog)


Traffyk scrive:
23 Settembre 2007 alle 3:57 pm
Pensate che proprio oggi ho rivalutato l’uso di Delicious che non utilizzavo da tempo, avessi saputo prima di questo articolo avrei fatto le mie prove su Shared Stuff tanto per restare collegati al reader.
Grazie per la notizia è decisamente da provare
Traffyk scrive:
23 Settembre 2007 alle 3:58 pm
Edit, vivo con un ritardo di 2-3 giorni nel mio feedreader non ci fate caso
ehehe
googlista scrive:
23 Settembre 2007 alle 7:02 pm
ti capiamo…star dietro a tutti i feeds non è mica facile! Cmq delicious per ora è imbattibile: Google Shared Stuff è un po’ troppo lento, ti toglie l’entusiasmo di utilizzarlo!
Best of Week #16 « Gioxx’s Wall scrive:
30 Settembre 2007 alle 1:00 am
[...] Anche Google si tuffa nel social bookmarking [...]