Per il nuovo anno riunisco la mia famiglia sul web
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Il 2007 per molti versi è stato l’anno del social network, o meglio, l’anno in cui le reti sociali sono esplose sul web con una forza tale da coinvolgere un numero davvero elevato di utenti, stimolando la curiosità anche del pubblico meno esperto verso questo “fenomeno” nato proprio in seno ad Internet.
E qual è il social network per eccellenza, se non la famiglia?! Alzi la mano chi, durante le feste di Natale, non si è ritrovato in casa presunti zii visti, forse, in qualche occasione ufficiale e ai quali, per buona educazione, si è promesso di restare in contatto…
Con un po’ di innovazione e buona volontà è possibile ricostruire sul web il nucleo originario di relazioni di cui ciascuno fa parte (volente o nolente) fin dalla nascita, dove ogni persona che compone la nostra rete “primordiale” di relazioni sociali è un anello (o link) del nostro family network.
Possiamo cominciare a mettere radici su Geni, Genoom oppure It’s our tree (via Incubaweb, la cui versione italiana risponde al nome Parentistretti): in ogni caso si tratta di creare profili completi di foto e dati anagrafici, localizzare i membri delle famiglie sulla mappa, aggiungere contatti ed email invitando altri a collaborare alla realizzazione di un albero genealogico online. Ovviamente, più ampia è la rete di collaboratori, più riusciremo a scavare nei meandri delle relazioni familiari, curiosando tra nonni e trisavoli alla scoperta delle nostre origini.
Qualunque servizio sia scelto, esso ci permetterà comunque di salvare l’albero in una immagine, stamparlo oppure esportare i dati in un file .ged; ciascuna applicazione assicura inoltre la
privacy dei dati inseriti, con la possibilità di dare accesso al proprio albero genealogico soltanto ai familiari che ne fanno parte. Altri siti, come Ancestry, dietro sottoscrizione di un mini abbonamento bisettimanale danno agli utenti registrati la possibilità di accedere ad un ricco database di documenti storici ed anagrafici, riconducibili in qualche modo ad uno dei nomi dei componenti dell’albero. In poche parole, quando inserisco un familiare nell’albero, se Ancestry trova una corrispondenza tra il nome e un documento storico – l’elenco passeggeri di New York partiti da Napoli nel 1850, per dirne uno- mi informa dell’esistenza di tale analogia e mi consente di consultare il documento per andare alla scoperta delle origini della mia famiglia.
Altri servizi ancora, come MyFamily, possono essere usati invece come veri e propri GTD familiari, coinvolgendo tutti i membri ad aggiornare lo stesso network, aggiungendo foto, video, testi, eventi e reminders: in pratica potremmo non avere più scuse per dimenticare ricorrenze e compleanni…
Va bè, MyFamily è in inglese, ma ci aspettiamo presto qualche soluzione nostrana per portare sul web anche il social network per eccellenza (purchè non si cominci a parlare di famiglia 2.0!!)

