Google Libri aggiunge la pagina “social”
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Google Libri ha aggiunto un livello “sociale”, avvicinando la piattaforma ad altri famosi servizi quali Anobii e simili (dal blog ufficiale).
Dopo aver ricercato un libro (tra l’altro con opzioni avanzate di ricerca per titolo, autore, tag e così via), la pagina dei risultati ci mostra informazioni su di esso e, ove possibile, un’anteprima navigabile corredata di numerose informazioni aggiuntive. Ma mostra anche un link Aggiungi alla mia biblioteca.
Sì, perchè se non vi eravate accorti Google ha abilitato per ciscun account una biblioteca personale, collegata ovviamente al proprio profilo, dove conservare un archivio dei libri letti o da leggere, arricchiti da recensioni, descrizioni, voti, tags.
E non è tutto: in questa pagina è possibile importare una libreria già esistente, inserendo l’elenco dei codici ISBN o, viceversa, esportare il proprio archivio di libri in un file xml. Ovviamente la nostra libreria può essere condivisa, tanto che, per ciscun utente, è disponibile il FeedRSS da sottoscrivere per tenere traccia di modifiche, aggiunte, aggiornamenti.
A questo punto l’unico anello mancante sembrerebbe l’integrazione completa con i profili degli utenti Google, ovvero la possibilità di “vedere” chi ha letto i miei stessi libri, scambiare opinioni e così via. E invece questa caratteristica c’è già ! Quando scorriamo le recensioni scritte dagli utenti, vediamo un link che ci conduce a vedere la loro libreria e, sotto il loro profilo, c’è un bottoncino da cliccare che ci permette di aggiungerli ai nostri preferiti, arricchendo così il cerchio di letture interessanti da tenere sott’occhio.
Sicuramente c’è ancora molto altro da aggiungere, ma che Anobii o Bookshelf debbano cominciare a temere per la propria sopravvivenza?


Giovanni scrive:
1 Aprile 2008 alle 4:00 pm
Non credo che i social network debbano temere per la loro sopravvivenza esattamente come i comparatori di prezzo non temono per la loro sopravvivenza anche se Google da oramai molto tempo ha lanciato Google Shopping.
Social networks come LibraryThing e Goodreads (i più popolari) hanno successo anche perchè hanno molte più funzioni di Google Libri. Per esempio la possibilità di aggiungere qualsiasi libro alla propria biblioteca - e non solo quelli presenti su Google Libri. Google Libri ha aggiunto “My Library” nella sua versione inglese già da mesi ma il numero di utenti e libri su LibraryThing continua a crescere a ritmi sostenuti.
Ovviamente Google è molto più conosciuto di LibraryThing, Goodreads o Anobii, ma questi ultimi offrono servizi diversi che sono molto apprezzati dai propri utenti. Un po’ di competizione in più può essere solo positiva e non minaccia la sopravvivenza di altri servizi.
Inoltre Google Libri non rappresenta solo competizione ma anche cooperazione: pochi giorni dopo la pubblicazione di questo post Google Libri ha dato accesso ai suoi dati attraverso una API:
http://booksearch.blogspot.com/2008/03/preview-books-anywhere-with-new-google.html
LibraryThing è tra i primi utilizzatori di questa API integrando Google Libri nelle librerie degli utenti.
Giovanni
LibraryThing.it