Spazio, ultima frontiera (di Google Maps)
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Gli appassionati di astronomia andranno sicuramente in brodo di giuggiole con l’ultima idea messa online da Google: quella che era l’ultima delle caratteristiche aggiunte a Google Earth si aggiudica infatti la sua posizione in rete, accando ai fratelli Moon e Mars.
Si chiama Google Sky ed è il corrispondente “celeste” di Google Maps: stessa interfaccia di navigazione, stesso potente motore di ricerca per uno dei servizi più curiosi del web, che ci offre gratuitamente attraverso qualsiasi browser la possibilità di approfondire la conoscenza di pianeti e galassie, con la stessa facilità con cui siamo abituati a cercare gli indirizzi sulle mappe.
L’esplorazione spaziale interattiva, con tanto di zoom avanti e indietro, spostamento sulla volta celeste via mouse, tre modalità di visualizzazione (infrarossi, microonde e storico) con altrettante opzioni di scelta del grado di sovrapposizione livelli di fusione, fa perdonare volentieri una certa lentezza nel caricamento delle immagini. Il click su stelle e pianeti mostra anche un riquadro di informazioni aggiuntive e risorse esterne, ma soprattutto la macrocategorie elencate nella parte inferiore della pagina aiutano anche i navigatori inesperti della geografia spaziale ad affrontare percorsi di navigazione tra galassie e nebulose.
Come al solito, è tutto riassunto in un video:


pigreco scrive:
18 Marzo 2008 alle 10:10 am
E’ già presente da un po’ su GoogleEarth, hanno solo adeguato l’interfaccia web a quelle mappe.