Le mappe di Google come Wikipedia
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Google sta testando in USA un nuovo approccio alle mappe, nel senso che gli utenti non sono più solamente fruitori del servizio ma possono dare il proprio contributo per mantenere le informazioni aggiornate. Come?
Bè, ciascuno può aggiungere, modificare o rimuovere i dati di una località , cambiamenti che in pochi minuti divengono visibili a tutti.
Magari si vuol cancellare un’attività commerciale non più esistente oppure spostare il puntatore perchè inesatto, o ancora coreggere un numero di telefono sbagliato; insomma le mappe di Google si stanno avvicinando sempre di più allo stile Wikipedia: ma chi garantisce l’accuratezza delle informazioni?
Innanzituto c’è da dire che la possibilità di modificare un luogo è stata già “esportata” anche in Italia, anche se non è visibile per ogni località cercata: in questo caso se spostiamo il puntatore di oltre 200 metri la modifica non è visibile immediatamente, ma viene sottoposta ad una sorta di “moderazione”. Nonostante gli spostamenti, inoltre, Google Maps mantiene visibile l’elenco delle modifiche e la possibilità di accedere alla posizione originale.
La novità che possiamo vedere in anteprima, grazie alle immagini di GOS, consiste invece nella possibilità di aggiungere ex novo località o intere schede di attività commerciali, attraverso una semplice procedura che, a partire dalla domanda “Can’t find what you’re looking for? Add a place to the map”, guida l’utente nella creazione di un nuovo indirizzo.
Questo finora è stato possibile solamente ai titolari di un account Google, i quali possono a tutt’oggi inserire gratuitamente delle schede informative relative ad una o più attività commerciali attraverso il servizio Business Center, il quale tuttavia richiede all’utente l’inserimento di un codice di verifica che si riceve direttamente da Google via SMS, telefonata o lettera.
Ora invece, nel caso dell’aggiunta di una nuova località direttamente dalle mappe, Google promette che i dati inseriti saranno visibili al resto del mondo entro pochi minuti; l’unico controllo avviene nel caso della eliminazione di un indirizzo, il quale viene effettivamente cancellato solo dopo espressa accettazione da parte del team di Google della richiesta di rimozione.
Così come la cronologia degli spostamenti, anche in questo caso gli utenti possono vedere nella scheda di ciascuna località una sorta di “storico” delle modifiche, potendo accedere agli status precedenti oppure segnalare informazioni inappropriate. Pare che Google abbia una gran fiducia nei propri utenti, tanto da affidare loro sia il compito di mantenere i dati aggiornati, sia l’attività di controllo degli stessi. Funzionerà ?!

