Tu la conosci Current?
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Di recensioni illustri ce ne sono già, così come di report, di liveblogging, di racconti di amici incontrati lo scorso giovedì 8 maggio al Teatro Ambra Jovinelli di Roma. C’eravamo anche noi alla prima di Current in Italia, un po’ per puro caso, un po’ perchè Al Gore non si incontra tutti i giorni, un po’ perchè per la prima volta anche i blogger hanno ufficialmente ricevuto l’invito a riempire la sala (non senza polemiche, eh).
E a distanza di pochi giorni dall’inizio della localizzazione italiana di questo canale che mixa web e tv, avanza la curiosità di immaginare come il pubblico italiano possa reagire all’iniziativa, se davvero il VC2 (Viewer Created
Content) del Belpaese terrà testa alla creatività che ha contraddistinto la nostra storia cinematografica e che è stata -a detta del Premio Nobel Gore - uno dei motivi (l’unico?) che ha spinto Current a scegliere proprio l’Italia come primo Paese di lingua non inglese nel quale iniziare la sperimentazione.
Noi Current l’abbiamo guardata, sul canale 130 di Sky, e c’è da dire che le premesse ascoltate durante la presentazione “politically correct” di Gore son tutte vere: un palinsesto (nel senso tradizionale del termine) non c’è, ma si susseguono tante pillole (pod) di brevi filmati suddivisi per aree tematiche; lo stile è frammentato e frenetico, un pò di pubblicità, tantissimi giovani (il target è stato definito tra i 18 e i 34 anni) che si raccontato attraverso montaggi video autoprodotti.
Interessante, non c’è che dire: i contenuti ci sono, e a chi dubita che Current possa essere una mera trasposizione sulla TV del “genere YouTube” va risposto che la competenza e collaborazione della redazione milanese (le foto sul pool di Flickr) e della community che nasce, vive ed interagisce sul sito web è una garanzia, o almeno una sorta di meccanismo di controllo sociale sulle notizie proposte, sulla loro qualità, autenticità ed attendibilità.
A poco più di una settimana dal lancio di Current TV, la nostra attenzione si è spostata proprio sul sito web, forse perchè è il medium che
sentiamo più vicino, che seguiamo con maggiore disponibilità di tempo, che viviamo con più semplicità a padronanza.
Il bello di Current, infatti, è che il non-palinsesto nasce proprio da un meccanismo di voto della community web: chiunque può registrarsi sul sito di Current, creare il proprio profilo utente, corredato di dati personali ed anche delle abilità in ambito di produzione video -se ce ne sono-, aggiungere amici da contattare e di cui seguire la cronologia di attività, e cominciare a vivere il sito web non solo come spettatore (canali tematici di video e notizie aggiornate ed attuali) ma anche come generatore di contenuti, inserendo i propri contributi (video, links, notizie, immagini, commenti) o semplicemente votando ciò che inseriscono altri. In questo modo l’utente agisce attivamente per decidere quali POD meritano di andare in onda sul canale TV e guadagna il diritto di influenzare la programmazione televisiva in base alle proprie preferenze.
Una TV democratica, è ciò che si augura Al Gore. Se poi si aggiunge che i video makers possono ricevere compensi economici per le loro produzioni (nella cartella stampa consegnata ai blogger c’era anche un how to su come produrre video di qualità)…


Albert Antonini Mangia scrive:
17 maggio 2008 alle 1:24 pm
Finalmente un post che parla di Current un pò più a fondo e che fa riferimento al canale su SKY e al sito Internet dopo averlo visto.
googlista scrive:
17 maggio 2008 alle 3:29 pm