ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.
Se qualcuno ci chiedesse qual è stato finora il BarCamp a cui non saremmo voluti mancare, ad oggi risponderemo che il MateraCamp 2008 si è conquistato il primato tra tutti i camp cui abbiamo partecipato, per una serie di ragioni che forse, scritte nelle poche righe di un post, non sembrano così convincenti come invece lo era l’atmosfera unica dei giorni appena trascorsi.
Cominciata la sera del primo maggio, la nostra trasferta materana è stata un crescendo di incontri, riflessioni, sorrisi e divertimento; ritrovare vecchi amici, consolidare nuove conoscenze, scoprire i volti umani di avatar noti è stato uno degli aspetti più gradevoli di questo camp, la cui riuscita si è giocata proprio sul mix dei giusti ingredienti: la splendida location delle Monacelle, una straordinaria affluenza di blogger, addetti ai lavori, appassionati di web e nuovi media, la disponibilità di chi ha organizzato il “pacchetto”, dagli speeches alle visite guidate (grazie Clara, Gianfranco, Catepol, Alfredo e Mariangela e Giovanni, da cui tutto ha avuto origine!), il set fotografico di Palmasco, che ci “ipnotizzava” con voce soave per catturare i nostri sguardi intimiditi davanti al suo prestigioso obbiettivo.
La cosa stupenda è stata che le conversazioni non si sono mai fermate e, anzi, sono nate spontanee anche al di fuori degli schemi organizzativi classici: così, mentre Antonio rifletteva sulle forme di dialogo che si sviluppano in rete testando in diretta Summize, Stefano con QIK ci metteva in streaming live dal suo telefonino, Alessio con la solita simpatia sdrammatizzava la difficile arte di insegnare il corporate blogging, continuando la sua presentazione nei corridoi delle Monacelle, Elena ci raccontava la sua esperienza in Second Life, aumentando una certa curiosità che -forse- fra qualche tempo si tradurrà in qualche post a tema anche su questo blog.
E nei cortili, in salotto, nei corridoi tutti avevamo qualcosa di cui (s)parlare, fiumi di parole per scambiarci opinioni e suggerimenti preziosi (come quelli carpiti alla gentilissima Laura), fare domande, curiosare, raccontare progetti appena nati o esperienze trascorse -professionali e non- lanciare idee che, magari, potrebbero avere un futuro, generare altre idee, altri incontri, chissà.
Linkare tutti sarebbe inutile, per questo c’è già il wiki: ma il nostro ringraziamento va a tutti voi che c’eravate, che ci avete regalato parole, tempo, sorrisi. Ci fate sentire parte di un network anche al di fuori della rete. E speriamo di avervi dato, a nostro modo, un ricordo piacevole da tenere nei cassetti della memoria.
La blogosfera polemica, almeno in questo giorno, si è fatta da parte, e anzi uno spirito di leggerezza e convivialità ci ha regalato momenti davvero indimenticabili. E ora che, piano piano, cominceremo a rivederci nelle foto su Flickr, a raccontarci a vicenda in chilometrici post, riaffiorano tutte le emozioni dei giorni trascorsi..
Daje!