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Articoli per Giugno, 2008

Google rassegna news 30/06/08

30 Giugno 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Nelle ultime settimane Google si è dato un gran da fare a sfornare nuovi tools e aggiornamenti per i servizi esistenti; ecco le novità.

Google Media Server: un’applicazione solo per Windows che fa da ponte tra Google e la TV per condividere quasiasi tipo di contenuto multimediale indicizzato sul pc da Google Desktop oppure trasferire in streaming materiale ospitato online come foto da Picasaweb e video da YouTube. Per testare Google Media Center occorre un PC con G Desktop installato e un dispositivo UPnP (es. Playstation 3).

Google Reviews: aggiunta una pagina che contiene ed archivia tutte le recensioni pubbliche e i commenti lasciati dagli utenti su vari servizi come Google Maps, iGoogle, 3D Warehouse: interessante notare come si stia facendo strada la possibilità di effettuare una sorta di riepilogo della propria attività sui diversi servizi offerti da Google (via GOS).

Novità per Blogger: da testare su Blogger in Draft le nuove funzioni per il CMS di Google. Attesi da tempo: la possibilità di commentare inline, un nuovo editor, un sistema di voto per i post, l’abilità di importare/esportare in formato XML sia gli articoli che i commenti.

Google Trends for websites: integrata la funzionalità di tracking anche dell’attività dei siti web, mostrando i dati su un grafico. Non solo possiamo vedere la popolarità di alcuni termini in rete, ma anche ricevere informazioni sul traffico dei siti web a partire dall’inserimento di uno o più URL. Soltanto effettuando l’accesso al proprio account di Google si può accedere a tutta la serie di dati disponibili: regioni, anni, ricerche correlate.

Google Ad Planner: disponibile in beta privata il nuovo servizio di Google che aiuta gli advertisers a scegliere i siti web più affini alle proprie necessità di promozione in base a dati demografici. Ad Planner è uno strumento di pianificazione pubblicitaria che può essere utile per definire il proprio target per demografia ed interessi, cercare siti rilevanti per l’audience, accedere a statistiche disponibili per oltre 40 Paesi.

Risultati di ricerca: Google ha introdotto recentemente la possibilità di accedere ad un sito elencato nella SERP saltando la cosiddetta splash page. Nella ricerca di immagini, invece, Seroundtable riporta la possibilità di segnalare un eventuale risultato offensivo o inappropriato (interfaccia inglese US).

User generated (Google) maps

26 Giugno 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Se già gli utenti con un account Google possono modificare e correggere le informazioni visualizzate sulle mappe, nell’immediato futuro avranno la possibilità anche di creare essi stessi i contenuti localizzati sulla cartina geografica. E non stiamo parlando delle Mie Mappe, ovvero di livelli separati che ciascun utente può creare, modificare, condividere, ma delle mappe ufficiali.

MapMaker di Google MapsLo strumento lanciato questa volta si chiama MapMaker e, attualmente, è disponibile per alcune aree geografiche ben definite: Cipro, Islanda, Pakistan, Vietnam e Caraibi. Per questi stati Google infatti dispone di pochissime informazioni locali ben poco dettagliate e, come già accade per altri servizi, ha deciso di chiedere la collaborazione degli utenti per arricchire le mappe di dati sulle strade, le attività commerciali, i laghi, i parchi, i POI e così via.

MapMaker può essere utilizzato ad un livello di zoom piuttosto elevato e, preferibilmente, in modalità ibrida: dopo aver effettuato una ricerca dell’area che si vuol contribuire a migliorare dal punto di vista delle informazioni visualizzate, l’utente deve selezionare una categoria di appartenenza per il dato che sta inserendo e compilare una scheda che sarà sottoposta a moderazione prima di essere integrata nella mappa (maggiori informazioni sul wiki).

Da un lato Google sostiene che i territori selezionati potrebbero trarre un grande vantaggio in termini di dettagli geografici ed informazioni locali proprio perchè ad inserire questi dati possono essere gli stessi abitanti o comunque persone che conoscono le aree interessate; dall’altro resta aperta la questione dell’attendibilità delle informazioni aggiunte in pieno stile Wikipedia. MapMaker per ora è un servizio attivo per pochi e piccoli territori, ma se l’iter farà il suo corso, potrebbe diventare uno strumento utilizzabile per ogni nazione nel mondo.

Quanto possiamo fidarci di una mappa completamente creata dagli utenti? Sarebbe preferibile avere comunque un “livello” d informazioni ufficiali?

Visualizzare un PDF nel browser

24 Giugno 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Piccola utilità per utenti Mac.

Requisiti: Firefox 3 e Mac OS 10.4 (almeno)

PDFKit è un plugin che consente di visualizzare un PDF direttamente nel browser, risparmiandoci la seccatura di dover scaricare un file anche quando vorremmo solo dargli una sbirciatina!

Una volta aperto il PDF, è possibile navigare attraverso il menù contestuale (Ctrl+click) per sfogliare il documento, adattare le dimensioni al browser, ingrandire, ridurre, vedere una sola pagina o due pagine contigue e così via.

Ovviamente nel caso si decida di salvare il PDF, basta un semplice Mela+S.

[installa PDFKit]

Come va con Firefox 3?

23 Giugno 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Googlisti: Download DaySe siete tra i milioni di utenti che hanno partecipato al Download Day da record di Firefox 3, sicuramente avrete già spulciato tutte le novità introdotte, a partire dallo stile adattato ad ogni sistema operativo, passando per un migliore download manager fino al Bookmarks Organizer (con i segnalibri intelligenti).

Una delle novità più discusse è senza dubbio la Smart Location Bar, ovvero una sorta di assistente “intelligente” di navigazione che dà suggerimenti basati sulla navigazione precedente quando andiamo a digitare un indirizzo nella barra degli URL. La cosa utile è che, anche se non ricordiamo l’indirizzo esatto, Firefox tira fuori i siti rilevanti dalla nostra cronologia di navigazione, aiutandoci e ritrovare siti dimenticati.

Tuttavia è possibile modificare alcuni parametri per adattare la Smart Bar alle nostre esigenze: ecco i tweaks più gettonati.

1. Modificare il numero di suggerimenti della Smart Location Bar:
digitate about:config nella barra degli indirizzi e cliccate Invio
(promettete di stare attenti!)
nel Filtro di ricerca digitate browser.urlbar.maxRichResults per andare a questa preferenza
doppio clic sul parametro e modificate il numero di suggerimenti che volete siano mostrati

2. Cancellare gli URL scorretti dall’elenco dei suggerimenti.
Poiché la Smart Location Bar di Firefox 3 ricorda tutti gli indirizzi, anche le pagine inesistenti, parked domains, etc… possiamo escludere questi indirizzi dalla lista dei suggerimenti in questo modo: posizioniamo il mouse su uno dei links e clicchiamo il tasti Delete (Win) e Shift+Delete (Mac). Questo funziona anche per i campi di form e moduli compilati, ad esempio, con uno username o password errate.

Altri due modifiche che abbiamo adottato:
(more…)

Aggiungere una firma HTML in Gmail da un bookmarklet

19 Giugno 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Visto che Gmail non supporta ancora l’aggiunta di una firma HTML, dove poter inserire links, immagini o almeno dare uno stile ai fonts, ci si appoggia spesso a qualche script di Greasemonkey oppure a Better Gmail 2 per ovviare a questa mancanza.

Tuttavia, nel caso si vogliano avere firme differenti per diversi alias di posta elettronica, una soluzione utile e facile da usare è stata ideata da un ragazzo (l’ideatore di DomainFinder) che ha sviluppato un servizio web per la creazione di firme HTML salvabili come bookmarklet.

Firma HTML in Gmail via bookmarkletGeekFG è infatti una pagina con un normalissimo editor nel quale comporre il proprio messaggio, con possibilità di aggiungere immagini da un URL, tabelle, definire allineamento, stile e colori dei font, sfondo e così via. Ottenuta la firma desiderata, basta andare allo step 2 per farsi generare un bookmarklet che può essere trascinato ad aggiunto alla barra dei segnalibri e, ovviamente, inserito in altre pagine web (anche nei messaggi di posta di Gmail).

Poiché GeekFG permette di creare più di una firme HTML, attraverso l’organizzazione dei Segnalibri in Firefox o Preferiti in IE, è anche possibile rinominare ciascuna Signature per distinguere ciascuna firma ed usarla in base all’account o alle necessità del momento.

via Downloadsquad

Integrare un Feed con le API di Google

16 Giugno 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 3 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

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Vi piace questo box dinamico con gli ultimi feed di Googlisti?
Bè, è solo un esempio di Vertical Stacked Layout. Made in Google.

Tra le tante API sviluppate per le applicazioni di Google, ce n’è una che consente di integrare i feeds di qualsiasi sito nel nostro, attraverso una procedura guidata piuttosto semplice e breve (via).

Google Ajax Feed API è un wizard per la creazione di un box dinamico contenente i feed di blog o siti web scelti dall’utente.

La personalizzazione comincia all’inizio della procedura, poichè ci viene richiesto di selezionare l’aspetto del layout: orizzontale, verticale, verticale con titolo, questi ultimi perfetti anche per essere inseriti in una sidebar.

La seconda cosa da fare è specificare la Expression dei feed da inserire, ovvero digitare il nome del sito del quale vogliamo acquisire aggiornamenti via feeds oppure uno o più termini che descrivano l’argomento di nostro interesse: la cosa insolita è che non è possibile aggiungere l’URL del feeed manualmente, ma Google provvede automaticamente a cercare ed individuare l’indirizzo desiderato. Questo passaggio, tuttavia, non è sempre soddisfatto in quanto, anche nel caso di siti piuttosto noti, Google sembra non trovarne l’esatto indirizzo del feed.

Ma c’è una soluzione: quando arriviamo al momento di far generare il codice già pronto per essere inserito nel nostro sito, possiamo andare a modificarlo manualmente, per corregere eventuali indirizzi inesatti o aggiungerne di nuovi.

Chi ha dimestichezza con HTML e CSS può ovviamente aggiungere qualche personalizzazione più “spinta”, come l’adozione di colori e dimensioni personalizzate, per adattare il box dinamico all’aspetto del proprio sito/blog (vedi esempio e documentazione).

La dashboard di Google Docs

12 Giugno 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 4 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Docs supporta PDFConsiderando che recentemente Google ha lanciato anche nei documenti la possibilità di salvare le ricerche effettuate così che si possa accedere velocemente ad esse e che, proprio in questi giorni, si è aggiunto il supporto ai file PDF (i quali possono essere aggiunti dal desktop o da un URL, navigati, condivisi), non è niente male l’integrazione di una sorta di dashboard per avere una visione d’insieme dei materiali caricati in Google Docs.

Google docs dashboardSu GOS troviamo infatti la notizia della creazione da parte di Google di un contenitore in stile i-Google, con blocchi che racchiudono uno o più insiemi di ricerche salvate: questi possono essere riordinati tramite trascinamento e personalizzati nel numero massimo di documenti da elencare.

Per creare un nuovo contenitore basta cliccare su Mostra Opzioni di ricerca, effettuare una query in base alla scelta dei tanti parametri a disposizione e salvarla con un nome ad hoc. Ovviamente le ricerche salvate diventano accessibili e gestibili anche dalla sidebar.

Poiché la dashboard non può essere impostata come start page, un modo veloce per accedere ad essa consiste nel mettere nei segnalibri la pagina docs.google.com/#home

P.S. Dopo il cancelletto, sostituendo alla parola home il nome di un tipo di documento (in inglese) come ad esempio

docs.google.com/#spreadsheets

docs.google.com/#documents

docs.google.com/#presentations

docs.google.com/#pdfs

potete avere una pagina di accesso veloce solo a quella specifica tipologia di file.

Resize veloce delle immagini con Shrink-o-matic

11 Giugno 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 4 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Il ridimensionamento delle immagini prima della pubblicazione sul web (che sia su un blog o come allegati delle email) è un’attività talmente frequente che, almeno in questi casi, non dovrebbe richiedere troppa difficoltà e, dunque, non dovrebbe costringere gli utenti ad aprire Gimp o Photoshop per un semplice resize.

L’ultima applicazione desktop che abbiamo trovato ed usiamo con soddisfazione è Shrink-o-matic, un tool in AIR dall’interfaccia essenziale ed estremamente semplice da usare, anche per chi non ha molta padronanza di questo genere di applicazioni.

shrink-o-matic per il resize delle immaginiShrink-o-matic infatti supporta il drag & drop (trascinamento) delle delle immagini al suo interno e, in pochi secondi, realizza una copia autorinominata del file, posizionandola nella stessa directory di provenienza.

Le impostazioni permettono di scegliere:
- dimensioni di output (fisse oppure in proporzione);
- il nome dell’immagine ridimensionata (se scegliamo di usare lo stesso nome dell’originale, il file viene sovrascritto);
- formato di output (JPG, GIF, PNG, originale).

Shrink-o-matic funziona soltanto con Adobe AIR installato, ma non preoccupatevi: quando arrivate sul sito per il download, se AIR non viene trovato siete condotti attraverso una velocissima installazione e poi si procede con Shrink-o-matic.

Voto positivo per la semplicità d’uso, la fluidità dei comandi, il drag & drop.