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Articoli per giugno, 2008

Easter Egg in Google Reader

9 giugno 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

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(via)

P.S. Se non vi riesce, la “sorpresa” è qua :)

Non ti piace la nuova favicon di Google? Proponi la tua!

9 giugno 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Non sono state poche le critiche mosse in questi ultimi giorni alla nuova favicon scelta da Google: sarà perchè ogni cambiamento è sempre un po’ destabilizzante o semplicemente perchè abbiamo bisogno di tempo per abituarci a riconoscere tra i tabs aperti la nuova iconcina (non molto visibile, questo c’è da dirlo).

Tuttavia Google, attento ai feedback dei suoi milioni di utenti, anche stavolta lascia aperta la possibilità di contribuire a realizzare una favicon migliore: fino al 20 giugno 2008 infatti, è possibile inviare a Google un’immagine non più grande di 16 x 16 px che incorpori almeno una delle lettere del brand e che sia facilmente identificabile da qualsiasi dispositivo di fruizione (web, mobile).

la famiglia di nuove icone di GoogleGoogle infatti ha attraversato un processo di redesign delle favicon per creare una “famiglia” di icone che si adattassero meglio all’iPhone e ad altri dispositivi mobili, mantenendo ben riconoscibile e coordinata l’identità di marca (vedi foto via Googleblog).

Questo il form da compilare per inviare la propria favicon.

E sempre in tema di feedback, Google sta chiedendo aiuto ai suoi utenti anche attraverso un altro strumento, la scheda Labs che è comparsa da Gmail Labsqualche giorno nelle impostazioni di Gmail. Il laboratorio è una specie di “palcoscenico” per i numerosi impiegati di Google che, nel loro famoso 20% di tempo dedicato a progetti indipendenti, hanno sviluppato nuove funzioni di Gmail ancora in beta.

L’idea di Google è di consentire agli utenti di attivare a scelta queste nuove opzioni, testarle ed inviare il proprio feedback, in base al quale Google poi deciderà quali applicazioni saranno integrate in Gmail di default.

Attualmente non ci sono funzioni davvero utili, se non i links veloci o qualche espediente grafico interessante. Ci dispiace, ma giocare a Snake in Gmail non è nelle nostre priorità; avremmo sicuramente preferito altro, come ad esempio la notifica di lettura dei messaggi…

E voi, qual è la funzione di cui sentite più la mancanza in Gmail?

Esprimi in musica il tuo mood

5 giugno 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

E’ sempre più frequente trovare in rete applicazioni che, oltre ai pensieri ed alle storie raccontate tramite blog, ci permettono di esprimere un micro-messaggio in pochi caratteri o, addirittura in simboli grafici, visivi o sonori.

Il mood, ovvero lo stato d’animo (che è diverso dalle emozioni in sè perchè, per dirla alla Wikipedia esso è “meno specifico, spesso meno intenso e più duraturo) è una variabile estremamente personale che sta emergendo anche sul web come forma estrema di microblogging, attraverso servizi dedicati come spiegava Feba durante il MicroCamp.

La maniera più classica ed utilizzata per esrimere il mood prende spunto dalla teoria dei colori, come nel caso di Moodjam, Emotionr e MoodMill; IRateMyDay va oltre, associando allo stato d’anima una faccina con altrettante espressioni.

Altro modo per far “parlare” il nostro status emozionale è la musica: alzi la mano chi non sceglie cosa ascoltare in base allo stato d’animo o, al contrario, non si lascia influenzare emotivamente dalle note che accompagnano i nostri pensieri.

Muzicons logoIn base al mood, ad esempio, possiamo scegliere la musica da ascoltare in Musicovery. Oppure possiamo utilizzare una canzone per rappresentare il modo in cui ci sentiamo, corredata da un’emoticon e, a scelta, da una parola che condensa in poche lettere il nostro status. E’ il caso dell’ultimo nato Muzicons (music+emoticon), un sito dove si può creare in pochissimi step un widget che può essere personalizzato per abbinarsi meglio al nostro feeling e, ovviamente, può essere inserito tra le varie amenità del blog facendo un semplice copia/incolla del codice generato.

Al momento io mi sento così:

via Mashable

Stanze per chattare sulle mappe di Google

3 giugno 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Agli sgoccioli dell’estate capita di cominciare a buttare l’occhio verso possibili mete di viaggi estivi, magari con l’aiuto di uno dei tanti mashup turistici per Google Maps.

Ed una delle caratteristiche di cui sentiamo la mancanza, per quanto riguarda le mappe di Google, è la possibilità di editare le mappe in modalità collaborativa o almeno poterne discutere in maniera sincrona attraverso una chat integrata.

Evidentemente non siamo gli unici a cui farebbero comodo questi strumenti: al contrario Christophe Coenraets, attraverso le API di Google Maps per Flash, ha realizzato gMap Rooms, una soluzione self hosted (per il momento) che permette all’utente di creare una “stanza” con la propria mappa, da condividere con altri utenti in modo da interagire simultaneamente con essa in tempo reale.

stanze di chat per Google MapsIn pratica si effettua il login nella MapRoom (screenshot) scegliendo uno username ed il nome per la stanza; allo stesso modo, altre persone possono unirsi al canale scegliendo nomi differenti. Una volta entrati nella stessa stanza della mappa, le azioni effettuate da un utente sono immediatamente visibili (e modificabili) anche dagli altri. In particolare, dopo aver effettuato una ricerca è possibile condividere la località attraverso il tasto Map Sharing, mentre la modalità Whiteboard rende la mappa scrivibile come se fosse un foglio bianco. Ogni persona, identificata da un rettangolino colorato che vediamo muoversi sulla mappa, può aggiungere note, tracciare percorsi, segnare destinazioni con colori differenti proprio come un disegno a matita. Il tutto associato ad una finestra di chat con cui poter discutere in libertà con gli altri utenti nella stanza.

Se vi siete mai trovati a dover coordinare un gruppo di aspiranti vacanzieri residenti in località diverse, sarete d’accordo con noi che l’idea di collaborare attivamente sulle mappe di Google (così come sui documenti) è una delle caratteristiche mancanti che aggiungeremmo ad una ipotetica Google whishlist, specialmente in questo periodo dell’anno…

via GoogleMapsMania