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Google 10^100

25 Settembre 2008

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Timeline

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10 anni di Google hanno significato due lustri di profondi cambiamenti nel web così come lo conosciamo e, indubbiamente, una presenza tentacolare del più noto motore di ricerca, che ha esteso le sue competenze in moltissimi campi di azione.

In occasione di questo anniversario, c’è una bella timeline da spulciare: dieci anni di avvenimenti, acquisizioni, milestones, Google doodles raccolti in una linea temporale navigabile. E non solo.

Un concorso, un progetto, Google 10^100, che coinvolge utenti da tutto il web per scovare l’idea che possa cambiare il mondo. Una delle cose che, ad esempio, non si trova con una semplice query.

“Il Progetto 10^100 è un concorso di idee che ha l’obiettivo di cambiare il mondo aiutando il maggior numero di persone possibile.” (cit.)

Dieci milioni di dollari saranno destinati a finanziare la vincitrice tra tutte le proposte inviate entro il 20 ottobre 2008, valutate dal pubblico prima e da una commissione poi, entro il prossimo gennaio (via).

La prima regola è che non ci sono regole. No, non è il Fight Club, ma la strategia di Google per ridurre al minimo le restrizioni a questo progetto, suggerendo invece soltanto la sfera di competenza, ovvero le categorie alle quali l’idea potrebbe essere applicata.

Come al solito, la spiegazione in un breve filmato:

5 Commenti a “Google 10^100”


  1. Aldo de Rossi scrive:

    Una genuina ed altruistica spinta a fare del bene? O un altro inganno del grande fratello google?

    propenderei per la seconda ipotesi

    google non dara’ un euro al vincitore del concorso, ma usera’ gratuitamente gli occhi ed i cervelli di milioni di utenti per scegliere le idee migliori sfruttando il loro idealismo

    se poi un’idea vincente emergera’ nel no profit, google sara’ in grado di invesire i dieci milioni di cui parla.

    nel frattempo se altre idee vincenti nel profit emergeranno google avra’ a disposizione centinaia di buone idee su cui potra’ investire la sua enorme cassa di quattordici miliardi di dollari


  2. claudio bombacci scrive:

    Forse Aldo de Rossi, dice quello che lui farebbe se fosse nello staff di Google, io credo che invece la cosa possa avere un riscontro diverso, ma è solo il mio pensiero.
    Comunque tentare di dare un contributo al mondo…non mi sembra così spregevole, poi sia quel che sia.


  3. Vash scrive:

    Google guadagnerà pure, è una società, che dovrebbe fare? Xò offre anche un servizio, gratuito e funzionante a milioni di persone. Se poi ha i suoi guadagni, pubblicitari e non, oppure tenga alto il nome della società etc.. a me sinceramente fa solo piacere. Certo che, le idee sono di chi le ha create, e come ne crea una, ne crea tante altre.. non penso che convenga mettersi contro le menti creative :)

    Saluti, Vash


  4. marco bertolini scrive:

    Egregi Signori,
    credo che per raggiungere l’obiettivo di cambiare il mondo aiutando il maggior numero di persone possibile, bisognerebbe essere più attenti e vicini alle persone malate che non possono permettersi di pagare le proprie medicine per curarsi o sottoporsi a visite a pagamento molto costose o morire perchè non si è in possesso di un’assicurazione/carta di credito x curarsi. Visto che siamo nel 2008, la mia umile proposta sarebbe quella di creare un fondo mondiale dove tutti i malati di cui sopra possano usufruirne, affinchè non siano abbandonati a se stessi come avviene oggi. Gli stessi potrebbero sottoporsi a visita e le strutture ospedaliere potrebbero essere rimborsate da questo fondo. Sarà pure una proposta sbagliata o superficiale, ma sicuramente donerebbe al malato un po di serenità e un pizzico di speranza. Grazie. Marco BERTOLINI.


  5. lucia scrive:

    marco … perchè non l’hai proposta al concorso? è una bellissima idea quella di qualcosa sopra il potere, sopra gli stati, indifferente alla politica e all’economia … utopia? è dai sogni e dalle idee che nascono grandi cose non dal cotinuare a fare quello che abbiamo fatto fino ad oggi, secondo me c’è speranza di essere un giorno tutti insieme, generosi gli uni con gli altri, meno paurosi nel dare per paura di non ricevere in fondo in fondo siamo veramente tutti sulla stessa barca :)

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