Chi utilizza SearchWiki?
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Vi è mai capitato di non essere d’accordo con i risultati offerti da Google per una certa query? Bè, come annunciato qualche tempo fa, il big dei motori di ricerca sta abilitando SearchWiki, una nuova funzionalità che consente di modificare, riordinare, aggiungere, commentare, cancellare i risultati di ricerca.
Pensate che questa sia la morte del SEO? Niente affatto! La personalizzazione delle SERP è consentita a qualsiasi utente che abbia effettuato il login nel proprio account di Google dunque le modifiche applicate restano archiviate ed accessibili solo da quello specifico account.
Di preciso, come funziona SearchWiki?
Accanto ad ogni risultato di ricerca Google ha aggiunto alcuni pulsanti per:
- promuovere un risultato facendolo salire di posizione
- rimuovere un risultato considerato meno rilevante (nell’eventualità di errore c’è anche un tasto di ripristino)
- aggiungere un commento o una nota
In fondo alla pagina c’è inoltre un link per aggiungere ex novo una pagina web che Google non ha ancora indicizzato per quella query (su SearchEngineLand una bella guida illustrata).
Mentre le modifiche apportate ai risultati di ricerca restano private e si applicano solo alla view di un utente loggato, le note ed i commenti sono pubblici, tanto che Google ha aggiunto una pagina da cui accedere a tutte le proprie note aggiunte oppure alle note inserite datutti gli utenti.
Da un lato l’esperimento risulta interessante in quanto il motore di ricerca utilizza un approccio decisamente innovativo per integrare la possibilità di modifica da parte dell’utente (come in un wiki), ma anche la preferenza di alcune pagine (come in un servizio di bookmarking); dall’altro lato però ci sono alcuni elementi che non ci convincono.
Innanzitutto la famosa semplicità dellla UI di Google sembra soffrire un po’ dell’aggiunta di tutti questi bottoncini, poco invasivi, ma caotici, così come l’elenco di note aggiunte dagli utenti; in secondo luogo non c’è possibilità di fare uno switch veloce tra i risultati modificati e quelli della ricerca di default. L’unico modo per accedere alla SERP standard è fare log out dall’account di Google. Non è possibile aggiungere note private quindi, in ogni caso, qualsiasi cosa annotiamo sotto un risultato di ricerca sarà visibile da tutti gli utenti che vorranno vedere i commenti per quella (o una simile) query.
Mentre Google giustifica la scelta di SearchWiki come un modo per rendere la ricerca ancora più “sociale” ed interattiva agevolando i contributi degli utenti, qualcuno ci vede una via per collezionare dati rilevanti su cui orientare sia evoluzioni futuro del famoso algoritmo di ranking sia, in generale, la rilevanza dei risultati di ricerca.
Vista la socialità che ha invaso il web da qualche tempo a questa parte, forse la ricerca su Google è rimasta una delle poche cose che, personalmente, ci piace così com’è, senza commenti nè altre informazioni ridondanti.
Chi non ha SearchWiki abilitato per il proprio account può sperimentare la funzione da questo indirizzo.



Marco scrive:
26 novembre 2008 alle 10:43 am
“Please remember that your SearchWiki notes will be visible to other users, identified with your Google Account nickname.”
Sicuro che “…le modifiche apportate ai risultati di ricerca restano private e si applicano solo alla view di un utente loggato.”??
Alphakappa scrive:
26 novembre 2008 alle 10:52 am
Penso che SearchWiki di Google, almeno così com’è ora, non sia uno strumento utile. La “freccetta” e la “crocetta” non le userò, perché sono già soddisfatto dei risultati di ricerca e non ho motivo di modificarli con un ranking che comunque rimane personale e non influisce sulle ricerche degli altri (e meno male!). Il “fumetto” può avere una sua utilità, perché permette di commentare un sito trovato e dare dei feedback positivi o negativi, proprio come su ebay. Ma in ebay i feedback hanno un senso e sono (bene o male) gestiti, con SearchWiki questo non mi pare accadere: il paradiso di troll e spammer!
Silvia Googlisti scrive:
26 novembre 2008 alle 12:33 pm
Bè, la frase che hai citato fa riferimento appunto alle “SearchWiki notes”e infatti ho scritto che “Mentre le modifiche apportate ai risultati di ricerca restano private e si applicano solo alla view di un utente loggato, le note ed i commenti sono pubblici”
ernesto_seorama scrive:
26 novembre 2008 alle 12:49 pm
Ma siamo davvero sicuri che i dati inseriti dall’utente nell’eliminare un risultato o nel promuoverlo nelle serp non influenzi l’algoritmo?
Oggi no ma domani chissà.
Lato SEO tutto questo mi terrorizza non poco
Lato utente credo che i risultati avrebbero un notevole guadagno.
Francesco Gavello scrive:
26 novembre 2008 alle 5:06 pm
Secondo me non è una cosa da sottovalutare. Nel breve periodo magari non avrà risvolti più interessanti di un qualunque altro servizio beta di Google, ma in un futuro potrebbe essere parte di qualcosa di più grande.
Mi chiedo quanto le note possano cominciare ad influenzare il traffico verso un sito web, perlomeno nella cerchia degli utenti sino ad ora abilitati…