In morte di Google Notebook (e compagnia bella)
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Stop button
La chiusura di ben 3 uffici e la notizia della frenata alle assunzioni, lascerebbero supporre che la crisi abbia bussato anche alle porte del Googleplex. Tanto più se aggiungiamo lo stop messo ad alcuni dei servizi che conosciamo da tempo, come Google Video, Notebook e Jaiku.
A bene vedere, tuttavia, le applicazioni in oggetto sono ferme già da un bel po’ di tempo, non avendo riscosso successo o non rispondendo più alla strategia di sviluppo di Google. Prendiamo ad esempio Google Video: dopo l’acquisizione di YouTube, Google Video è stato lentamente trasformato in un motore di ricerca video, dove si potevano ancora caricare filmati senza limiti di durata. Tuttavia l’ascesa di YouTube, sostenuta anche da continui aggiornamenti ed evoluzioni, è stata inarrestabile, tanto che la decisione più saggia pare proprio essere lo stop allo sviluppo: entro breve GVideo interromperà il supporto al caricamento di filmati, ma senza rimuovere i contenuti esistenti.
Con la stessa prassi saranno “congelati” Google Catalog, un archivio di cataloghi di prodotti il cui ultimo aggiornamento risale al 2006; Dodgeball (mai utilizzato), un social network per fruizione da dispositivi mobili acquistato nel 2005, Mashup Editor, che verrà sostituito da App Engine; Jaiku, un servizio di microblogging che noi, personalmente, utilizzammo all’inizio per poi subito abbandonarlo in favore dell’accoppiata Twitter + Tumblr. Avendo aggregato su Jaiku veri feed, nel nostro caso, il sito non è mai stato nulla più che un replicatore di contenuti pubblicati su altri servizi di microblogging, quindi la notizia della sua chiusura ci lascia piuttosto indifferenti.
La delusione maggiore viene solo dall’abbandono anche di Google Notebook, servizio forse sconosciuto ai più, ma che qui si è sempre usato per annotare pagine, risultati delle ricerche, link e bozze, soprattutto in unione all’estensione di Firefox che lo trasforma(va) in un servizio di web clipping veramente completo! Anche in questo caso pare che l’applicazione non venga rimossa nè i contenuti degli utenti che la utilizzano: semplicemente non verranno più attivati nuovi account e non sarà supportato lo sviluppo di nuove features.
Fermo restando che la salvezza dei contenuti è garantita, appena letta la notizia su FF c’è scappata una googlata su eventuali metodi per migrare gli appunti salvati o, addirittura, trovare qualche nuova alternativa: a parte l’esportazione delle note come Documenti di Google (supportata direttamente da GNotebook), Digital Inspiration suggerisce:
1. trasferire i notebooks su EverNote, salvando prima come pagine HTML e poi importandoli pagina per pagina;
2. trasferire le note su Microsoft OneNote, anche in questo caso con una esportazione in HTML oppure usando questa estensione di Firefox;
3. scaricare in un colpo solo tutti i notebooks salvati attraverso uno script di Greasemonkey che consente di fare il download dei contenuti sia in HTML sia in Atom (RSS).


kOoLiNuS scrive:
17 gennaio 2009 alle 9:57 am
… e alla fine avete scelto Evernote, o immagino male ?
Francesco Gavello scrive:
17 gennaio 2009 alle 1:46 pm
Un po’ mi spiace per Google Notebook, ricordo di averlo usato con piacere ben più di una volta.
Dario Salvelli scrive:
17 gennaio 2009 alle 3:13 pm
Ciao ragazzi. Avevo in draft anche io un post così perchè usavo anche io GNotebooks. Per salvare le note potete esportarle in Google Docs anche se non sarà lo stesso. Lasciando perdere MSFT, vi consiglio (devo ancora provarlo bene), Zoho Notebook: http://notebook.zoho.com/
Danilo scrive:
23 gennaio 2009 alle 6:36 pm
Porca miseria, Google Notebook è uno dei miei applicativi più usati. Proverò le soluzioni da voi suggerite.