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Articoli per febbraio, 2009

Scaricare libri in PDF da Google Book Search

27 febbraio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Ricerca Libri, da poco disponibile anche nella sua versione per iPhone e mobile, contiene migliaia di libri, riviste e documenti, disponibili gratuitamente per il pubblico.
Le opere considerate come patrimonio culturale sono anche interamente scaricabili in PDF (ad es. l’Inferno di Dante), mentre per tutte le altre pubblicazioni vale la regola della sola lettura on-line: è possibile salvare solo l’immagine corrispondente a ciascuna pagina, ma non l’intero documento.
Tuttavia, poiché abbiamo visto che nemmeno Google è immune da situazioni di down, come fare per poter leggere un libro contenuto da Google Book Search offline, magari mentre viaggio e non vi è alcuna connessione ad internet?

Gli utenti Windows posso approfittare di Google Book Downloader, un utile strumento che può essere utilizzato per scaricare i libri da Google e salvarli direttamente in formato PDF (immagine via DownloadSquad).

ID libro

ID libro

Per farlo funzionare, dovete fornire l’ID del libro per il download. Dove si trova?
L’ID del libro è l’insieme di caratteri diversi, dopo ‘id =’ e prima di ‘&’ (nell’esempio il codice è ‘htkrUmjuNjoC‘).

Google Book Downloader

Google Book Downloader

Dopo aver immesso il codice, click su Check ed il programmino darà inizio al recupero dei dati, pagina per pagina. Una volta completato il processo, fare clic su Download all, che darà avvio ad un processo di uninone di tutte le pagine del libro scaricate per formare un unico file PDF.

Una volta completata la procedura, click su Save entire book as per salvare il PDF generato, pronto per la lettura offline!

Un’idea per ripristinare la ricerca sul Web da Gmail

25 febbraio 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

temi personali in Gmail

temi personali in Gmail

Google sta continuando ad aggiungere nuove opzioni in Gmail attraverso la sezione Labs, ultima delle quali è la possibilità di creare una skin personalizzata, selezionando combinazioni di colori nella scheda Themes – grazie Omar ;)

Tuttavia nell’ultimo redesign è stata fatta fuori una funzione piuttosto utile: la versione più aggiornata di Gmail consente infatti di effettuare ricerche all’interno del nostro archivio di posta, ma non presenta più l’opzione “Cerca nel web”.

Dal momento che Gmail è, almeno per noi, l’applicazione che usiamo con più frequenza e da cui accediamo a diversi altri servizi (da qui il panico totale per i minuti di down di ieri), un piccolo escamotage per ripristinare la ricerca globale può essere quello di sfruttare un’altra funzione del Labs, ovvero i Gadget, per integrare un mini-form di ricerca su Google.

Gadget nei Labs di Gmail

Gadget nei Labs di Gmail

Come si fa? Tranquilli, è davvero semplice:

1. in Labs abilitiamo la funzione che permette di aggiungere i Gadget tramite l’URL di riferimento;

Gadget ricerca

Gadget ricerca

2. dopo la comparsa della scheda Gadget, all’interno di essa aggiungiamo il Gadget per la ricerca su Google copiando questo indirizzo
http://hosting.gmodules.com/ig/gadgets/file/107950459797439355026/Google_Search_Box_Gmail.xml

3. click su Aggiungi e, immediatamente, una piccola searchbox viene posizionata nella sidebar, sotto l’elenco dei contatti.

UPDATE 4/03
Senza tutte le funzioni che sono disponibili in Google Web Search – il popolare “forse cercavi”, la ricerca all’interno dei file PDF o di altri documenti, la selezione dei risultati in base alla pertinenza- ma la ricerca sul web è appena stata reintrodotta in Gmail.

Scambiamoci un gesto di Poken

23 febbraio 2009

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I Poken

I Poken

Il weekend appena trascorso è stato piacevolmente movimentato dall’edizione 2009 di IASummit, il Terzo Summit Italiano dedicato al mondo complesso ed affascinante dell’Architettura dell’Informazione.

Relatori italiani ed internazionali hanno snocciolato teorie, case studies, scenari futuri e futuribili rispetto ai vari livelli dell’organizzazione della conoscenza: dallo spazio fisico a quello digitale, l’attenzione rivolta alla progettazione dell’esperienza utente e di veri e propri ecosistemi di informazioni è stata il filo conduttore della maggior parte degli interventi.

Due Poken mentre scambiano dati

Due Poken mentre scambiano dati

Curiosamente, abbiamo avuto la possibilità di sperimentare una sorta di continuum tra ambiente fisico e virtuale attraverso un “aggeggino”piuttosto simpatico che prende il nome di Poken -no, non c’entra niente con quel poke – e che ha trasformato il classico scambio di biglietti da visita in una esperienza sociale decisamente innovativa.

Ogni Poken è un contenitore di dati che ci riguardano e, allo stesso tempo, è predisposto a ricevere informazioni da altri suoi “simili”: lo scambio avviene mettendo i Poken ad una distanza di pochi cm l’uno dall’altro, con una lucina verde che segnala la connessione andata a buon fine.

Ma cosa ci scambia esattamente?

(continua…)

Problemi di connettività? M-Lab di Google offre test fai-da-te!

18 febbraio 2009

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connettivitàGli occhi del mondo intero puntati adosso, nel giorno in cui un banalissimo errore umano ha messo in standby il più famoso motore di ricerca web, non hanno certamente rallentato l’attività di Google, che continua ininterrottamente a sfornare applicazioni e servizi web.

Uno degli ultimi tool introdotti (presentato nientemeno che da Vinton Cerf) tocca un tema delicato come la Net Neutrality: Measurement Lab comprende infatti una serie di test per verificare la velocità della propria connessione e per controllare se un determinato ISP (Internet Service Provider) stia bloccando o rallentando il traffico prodotto da applicazioni come BitTorrent.

Come scrive ReadWriteWeb, nel suo annuncio Google non prende direttamente una posizione sulla neutralità della rete, tuttavia fa riferimento all’importanza di mantenere gli utenti di Internet “ben informati su ciò che ottenengono quando quando sottoscrivono una connesione a banda larga“.

No matter your views on net neutrality and ISP network management practices, everyone can agree that Internet users deserve to be well-informed about what they’re getting when they sign up for broadband…

Nonostante vi siano già numerosi strumenti diagnostici gratuiti per la misurazione della connessioni, il progetto di Google vuole essere ben più ambizioso: sviluppato insieme al New America Foundation’s Open Technology Insitute, al PlanetLab Consortium, e ad un gruppo di ricercatori accademici, M-Lab è una vera e propria infrastruttura, una piattaforma distribuita di server dove si sviluppano tool di analisi, misurazione e valutazione della qualità delle connessioni Internet. Solo nel 2009 si prevede l’installazione di 36 nuovi server in 12 località di Europa e Stati Uniti, con l’aggiunta di ulteriori strumenti ancora più performanti per scoprire, ad esempio, se un Provider stia assegnando priorità più basse a certi tipi di traffico rispetto ad altri, oppure se sta intervenendo per manipolare le performances di particolari utenti, applicazioni o destinazioni!

Per il momento, tre sono gli strumenti attivi:
- Network Diagnostic Tool, che mette alla prova la velocità di connessione e fa una diagnosi su questioni relative alla velocità;
- Glasnost (trasparenza), che verifica se il tuo ISP sta bloccando o “strozzando” (throttling) connessioni BitTorrent;
- Network Path and Application Diagnosis, che serve a trovare i problemi che di solito affliggono l’ultimo miglio delle connessioni broadband.

Google: nelle puntate precedenti

16 febbraio 2009

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Appena qualche giorno di assenza e ci tocca passare in rassegna le ultime novità sfornate dall’inarrestabile team di Google:

GMAIL:
- abilitando la funzione Location in Signature è possibile aggiungere alla propria firma nei messaggi di posta la posizione geografica da cui  si sta scrivendo (determinata in base alla localizzazione dell’indirizzo IP, quindi non accurata al 100%);

- la modalità Offline, aggiornata alla versione 0.2, ora permette di specificare la dimensione massima di allegati da scaricare insieme ai messaggi di posta;

- il Contact Manager è stato finalmente dotato di una ricerca avanzata, degna di Google, che permette di ricercare un contatto in base a qualsiasi informazione associata ad esso, dal titolo alla compagnia lavorativa, al numero di telefono, alla località e così via.

MOBILE
L’interfaccia mobile dei documenti di Google era utile per leggere file e vedere presentazioni anche da telefonino, ma adesso i fogli di calcolo sono diventati modificabili: ora è possibile aggiungere, modificare, rimuovere celle e colonne direttamente dall’iPhone, da Nokia Serie N e tutti gli smartphones con browser WebKit-based.

SOCIAL WEB
Dopo l’uscita di Friend Connect, Google pare essersi posto il problema di dove farci inserire tutti i nuovi gadget creati e ci propone un nuovo tool “sociale” chiamato appunto Social Bar. Dal blog di Google leggiamo che questa barra, posizionata nell’estremità inferiore o superiore di una pagina web, racchiude una serie di funzioni con le quali i lettori possono interagire: ci si può aggiungere al network del sito, leggere l’attività recente degli utenti iscritti, gli ultimi commenti e vedere gli altri membri del sito.

Chi l’ha già installata? Che ve ne pare?

Contatti e calendari di Google sincronizzati su iPhone e Windows Mobile

11 febbraio 2009

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Sta facendo il giro di molti blog l’ultima uscita di Google, ovvero la release di Google Sync anche per iPhone, Nokia, Sony Ericsson e Windows mobile. Questa applicazione, già disponibile per Blackberry, lavora in modalità push per sincronizzare contatti e calendari del nostro accunt di Google.

Da tenere presente:

- la sincronizzazione avviene solo per i “Miei Contatti” di Gmail e non “Tutti i contatti”, quindi possiamo scegliere quali utenti includere in questa lista e, eventualmente, fare un po’ d’ordine rimuovendo i duplicati, modificando, aggiungendo i contatti che ci vogliamo portare sul telefonino, o anche unendo indirizzi email diversi che appartengono alla stessa persona;

- sull’iPhone per ogni contatto possono essere sincronizzate un certo numero di informazioni: fino a 3 indirizzi email, 2 numeri telefonici per Casa, 1 per Fax, 1 per mobile, 3 per Lavoro e 1 Fax per Lavoro.

- Google Sync rimuove completamente tutti i contatti che siano già presenti sullo smartphone, quindi è assolutamente necessario fare un backup prima di avviare la sincronizzazione!

- Sono sincronizzabili fino a 5 calendari (iclusi gli alerts), ma non viene ancora mostrato lo status di partecipazione ad un evento.

Da Google, tutte le istruzioni per la configurazione dei vari tipi di dispositivi, sottoposti cmq alla creazione di un account Microsoft Exchange. La comodità della modalità push è che ogni modifica ai contatti o ai calendari che l’utente effettua via applicazione desktop o via telefonino viene automaticamente portata ai dati archiviati di Google e, dunque, visibile entro pochi minuti dall’utente, senza bisogno di contattare ogni tot minuti i srever di Google per vedere gli aggiornamenti (come invece accade per il protocollo POP3 o IMAP per l’email).

L’ennesima novità dei labs: Gmail Multiple Inbox

6 febbraio 2009

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Gmail Multiple inbox

Gmail Multiple inbox

Se da un lato in Gmail ancora mancano alcune funzioni piuttosto elementari e richiestissime, come la gestione della firma in HMTL -che ci fa giustamente notare Omar- o la notifica di ricezione dei messaggi di posta, d’altra parte non possiamo lamentraci quanto alle novità che invedono giorno dopo giorno i Labs.

Nel suo 20% di tempo dedicato a progetti personali

Multiple Inbox settings

Multiple Inbox settings

Se trovate la funzione Multiple Inbox nella scheda Labs, dopo averla abilitata avrete anche una apposita tab di impostazioni;

Gmail semplifica l’utilizzo delle labels

4 febbraio 2009

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Chi si appresta ad utilizzare Gmail per la prima volta, nonostante l’estrema chiarezza dell’interfaccia e le numerose funzioni, spesso si trova spiazzato dall’assenza di un elemento decisamente familiare come le cartelle. Gmail non prevede infatti l’archiviazione dei messaggi in Folders, ma ci consente di gestire la posta attraverso le Label (etichette).

Il nuovo menu di Gmail

Il nuovo menu di Gmail

L’ultimo miglioramento introdotto sembra pensato proprio per renderne ancora più semplice l’utilizzo: Gmail sta abilitando su tutti gli account alcune modifiche al menù dove, accanto alla voce “Altre azioni” troviamo due nuovi pulsanti con selezione a tendina:

Shortcuts

Shortcuts

Sposta in (move to): dopo aver selezionato un messaggio, o mentre ci troviamo nel corpo dell’email stessa, ci permette di spostare il messaggio nell’etichetta selezionata, quasi come fosse una cartella. La funzione di autocompletamento velocizza la scelta dell’etichetta.
Scorciatoia da tastiera: v

Etichette (labels): dal menù a tendina possiamo selezionare una o più etichette per catalogare ed archiviare un messaggio di posta.
Scorciatoia da tastiera: l

La differenza tra queste due azioni è semplicemente che Sposta in applica l’etichetta selezionata dall’elenco rimuovendo tutte le altre, compresa Posta in arrivo (Inbox), mentre Etichette ci fa aggiungere quante etichette vogliamo senza ricorrere al menù “Altre azioni”.

(immagine via Gmail Blog)

P.S. Per chi ancora non si arrende alla posta senza cartelle, c’è sempre il caro vecchio plugin di Greasemonkey Folders4Gmail!