Potenziare i risultati delle ricerche su Google con WebMynd
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Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una vera e proprio ascesa di social networks e servizi di condivisione di risorse di vario genere, dalle informazioni alle foto e tutto il resto. E questa tendenza sta anche profondamente modificando il nostro modo di effettuare ricerche sul web, ovvero sta moltiplicando la quantità di risultati trovabili, in quanto una gran parte di informazioni sono appunto contenuti generati, pubblicati e condivisi dagli utenti.
Per fare un pò di ordine in questo vastissimo archivio di contenuti digitali, c’è da segnalare WebMynd, una nuova estensione per Firefox che incorpora ai risultati delle ricerche su Google anche informazioni provenienti da Flickr, Wikipedia, Backtype (per i commenti del blog), Delicious, Digg, Amazon, LinkedIn ed altri servizi piuttosto popolati da utenti (prima di installare ‘add-on effettuate una demo sul sito!).
Come leggiamo su Digital Inspiration, WebMynd è per l’utente un po’ come costruirsi una pagina personale di Google Universal Search, ma con la possibilità di mantenere il controllo completo delle fonti che vengono visualizzate nei risultati della ricerca.
I contenuti vengono integrati in una sidebar a destra nella pagina di Google e si può facilmente ripristinare l’ordine e/o nascondere uno di questi servizi. Ovviamente WebMynd ricorderà le impostazioni, anche se si esce dalla pagina di ricerca di Google.
WebMynd include anche una funzionalità di registrazione (disabilitata per default), che mantiene una traccia di tutti i siti web che si possono avere visitato all’interno di Firefox. Se avete qualche preoccupazione riguardo la questione privacy, lasciate questa caratteristica ad “OFF”, in quanto questi dati sono caricati periodicamente sui server di WebMynd per la riproduzione visiva dello storico delle ricerche.
Questa estensione ha davvero delle buone potenzialità per arricchire i risultati delle nostre ricerche, non soltanto su Google, ma anche in Yahoo e Windows Live Search. L’unico contro (almeno per gli inserzionisti di Google, non certo per gli utenti) viene dal fatto che la presenza della sidebar di WebMynd spinge in basso gli annunci AdWords, tanto da renderli quasi invisibili.



brx scrive:
4 marzo 2009 alle 4:57 pm
Un’altro neo, secondo me, è che non si integra bene con Googlepedia, la mia estensione preferita…