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Articoli per aprile, 2009

Faccio cose, vedo gente

30 aprile 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Un mese produttivo Maggio, ricco di appuntamenti bloggherecci e non.

DOVE ANDREMO

logo materacamp

2 maggio: BarCamp Matera
Un evento cui siamo legati fin dalla sua nascita tre anni orsono, vuoi per la grinta degli infaticabili organizzatori/organizzatrici, vuoi per la calorosa partecipazione di blogger e non, vuoi per la spettacolare atmosfera che regala la città dei sassi. E un po’ anche per il peperone crusco…

8 maggio, Ancona: Creare conversazione dentro e fuori l’azienda
Conferenza gratuita promossa dal Club Ti Marche insieme a E-xtrategy dove si parlerà di “Enterprise 2.0 e Social Media Marketing: un’occasione per condividere esperienze concrete. In un campus universitario professionisti e appassionati di tecnologia si ritrovano con gli opinion maker nazionali per cercare di capire come i fenomeni sociali stanno modificando il modo di fare business. Non si parlerà di prodotto perché a cambiare, ancora una volta, sono i processi.”

ggd marche

ggd marche #1

8 maggio, Ancona: Girl Geek Dinners marche #1
Un evento che mi vede impegnata in prima fila, insieme ad Anna, Chiara, Sara, Arianna, Gioia e Caterina. Tema della serata il “Social Media marketing”, raccontato attraverso progetti di ricerca e case histories da relatrici del calibro di Sara Maternini, Federica Pascucci e Kylene De Angelis, che ancora una volta ringrazio per la loro disponibilità. Qualche ospite speciale ancora da rivelare, gadget e un locale con annesso concerto completano gli ingredienti della nostra prima ggd marchigiana.
Iscrizioni aperte e brevissimo, occhio al blog!

logo wordcamp

logo wordcamp

22-23 maggio, Milano: WordCamp
Come mancare all’evento italiano dedicato a Wordpress, che, grazie a Wolly, vede la partecipazione per il secondo anno consecutivo di Matt Mullenweg, Mr WordPress in persona, e stavolta anche di Andy Peatling (BuddyPress)?

DOVE VORREMMO ANDARE - ma è probabile che non riusciamo, quindi ci auguriamo di avere almeno uno streaming :)

9 maggio, Assisi: XX Congresso Nazionale AIP

9 maggio, Bari: Principi Attivi Camp

13 maggio, ForumPA Fiera di Roma: Barcamp Innovatori PA

15-16 maggio, Verona: phpDay

15-16 maggio, Torino: LitCamp

21 maggio, Milano: ExperienceCamp

Google Short URL: un clone di TinyURL per chi utilizza Google Apps

28 aprile 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

I servizi per accorciare URL, come TinyURL per esempio, sono utilissimi per condividere in pochi caratteri dei collegamenti ad altre pagine web, a volte davvero complessi (pensiamo agli URL di Google Maps). L’unico problema con queste applicazioni è che la maggior parte di esse non ha un solido modello di business, quindi nel caso TinyURL chiudesse bottega, in futuro, tutti i nostri mini-links creati ed ospitati sui server di TinyURL sarebbero d’un tratto interrotti.

Per prevenire una situazione di questo tipo, potremmo avere il nostro servizio di accorciamento-URL ospitato sul proprio dominio (o server web) il quale, in questo modo, dovrebbe durare almeno finché resta in piedi il sito stesso.

Google Short URL per Google Apps

Google fornisce un ottimo servizio di accorciamento URL, ma è attualmente disponibile solo per i siti che utilizzano Google Apps per domini. Google Short Links offre anche il servizio di analisi dei dati, in modo da poter conoscere il livello di utilizzo (o click-through) dei singoli URL.

Come impostare questo servizio?
Dopo aver aggiunto Short URL al proprio account di Google Apps per domini, scegliamo il sottodominio per il reindirizzamento del servizio: aggiungiamo un URL personalizzato (in genere quello del nostro dominio) e cancelliamo il sotto-dominio che si trova di default. (continua…)

Google e Facebook si contendono i profili degli utenti

23 aprile 2009

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L’egosurfing è da sempre una delle pratiche più utilizzate da utenti di tutti il mondo. E nell’ultimo anno, con l’esplosione dei social networks e il potere della condividisione in rete, sembra essere decaduta la tendenza all’anonimato sul web. Al contrario stiamo imparando a verificare cosa il web dice di noi, in particolare cosa Google dice di noi!

Dal dicembre 2007 Google ha introdotti i profili, che si possono creare gratuitamente se si dispone di un account utente, e in cui si possono condividere alcune informazioni personali (prima pochi dati, ma attualmente anche foto aggregate da Picasaweb, Flickr o altri servizi, link alle nostre pagine Web, la città in cui viviamo, quello che ci piace, info di contatto e così via…).

google ricerca profili

google ricerca profili

Proprio ieri, per un paio d’ore, nella versione internazionale ‘google.com‘ la ricerca di un nome di qualsiasi persona mostrava in fondo alla pagina i link ai profili degli utenti corrispondenti, con tanto di foto in miniatura. Nell’esempio “fotografato” da Dirson, questo tipo di risultato comprende una serie di informazioni personali dell’utente, che a loro volta includono link alle pagine personali, blog e profili dei social networks, e persino la possibilità di inviare un messaggio privato attraverso un modulo (mantenendo privato l’indirizzo e-mail).

Ovviamente la piena integrazione dei profili di Google nei propri risultati di ricerca sarà una bella minaccia per altri servizi web, in primis Facebook, la cui ascesa nei risultati di ricerca è stata molto rapida, tanto da conquistare spesso la prima posizione nelle SERP.

Da quello che si legge in giro, la ricerca dei profili è stata attiva per qualche ora negli USA, ma in Italia sembra ancora inattiva; per conoscenza, se avete già un account di Google, le informazioni veicolate in un profilo si modificano qui. Tra le impostazioni, è  possibile deselezionare l’inclusione nelle ricerche e dunque l’utente può scegliere di mantenere il profilo privato. Per quanto riguarda le informazioni di contatto, è anche possibile selezionare uno specifico gruppo di utenti con cui condividere questo genere di dati.

Se Google continuerà a promuovere ed arricchire le pagine dei propri utenti, dovremmo forse aspettarci una specie di “social stream” anche nelle pagine dei risultati di ricerca, attraverso cui saranno monitorate la presenza e le attività generate dalle persone sui servizi online (dove sono, cosa faccio, cosa programmo, qual è il mio status)?

Twitter integrato in Gmail e Google Reader

20 aprile 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Dopo la volata di Facebook verso il grande pubblico, pare che anche Twitter stia raggiungendo un certo grado di notorietà anche tra utenti non propriamente geek. Quotidiani, agenzie di stampa, associazioni sembrano aver intuito la potenza del mezzo anche in Italia e da qualche settimana si mobilitano followers a destra e a manca.

twittergadget

twittergadget

Se un gadget desktop non vi basta più per tenere sotto controllo lo stream aggiornato dei vostri contatti, c’è già chi ha pensato  a come poter twittare anche da Gmail e Google Reader.

TWITTER IN GMAIL
Niente di più semplice: dopo aver abilitato la funzione dei Labs che consente di aggiungere qualsiasi gadget tramite URL, andiamo nella scheda Gadget e inseriamo il gadget di Twitter digitando l’indirizzo
http://www.twittergadget.com/gadget.xml

TWITTER IN GOOGLE READER
Qui ci serve avere Greasemonkey installato e per poter poi aggiungere Treader, uno script che non aggiunge un gadget di Twitter in GReader, ma permette di condividere via Twitter i feed che stiamo leggendo.

Se voglio pubblicare il link ad un post che ho nel feed reader, mi basta selezionare il post e premere Shift + T per condividere questo link tramite Twitter. Chiaramente al primo utilizzo è necessario inserire le proprie credenziali per accedere all’account di Twitter.

A scuola con Google Apps

16 aprile 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Nell’ambito di un corso di formazione (qui la lezione introduttiva) su nuove forme di apprendimento basate sulle tecnologie digitali (leggi Google Apps Education) una delle difficoltà maggiori si sta rivelando essere non tanto la spiegazione tecnica di come eseguire determinati task, quanto l’insegnamento di un approccio diverso alla didattica, che, proprio a partire dalla logica della rete, dovrebbe/potrebbe essere tradotta nella scuola in un modello di apprendimento collaborativo e partecipato.

Tralasciando tutte le considerazioni di carattere teorico (che probabilmente potrò elaborare a fine corso) e vista l’affinità degli argomenti che sto insegnando con i temi quotidiani di Googlisti, in questo periodo mi appunterò qui alcuni spunti per le mie lezioni: stavolta partiamo da questo post sui documenti di Google.

Ci sono molti servizi sul web per la collaborazione online, ma non c’è dubbio che Google Docs è rapidamente diventato uno dei più popolari, soprattutto perchè è completamente gratuito (anche nella versione Apps Education), è web based, funziona con qualsiasi browser (anche mobile), è multilingua, consente la collaborazione in tempo reale ed è davvero semplice da utilizzare. Ma ciò non significa che manchi di alcune funzionalità. (continua…)

Immagini, etichette personalizzate ed altre novità in Gmail

14 aprile 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Le più recenti new entries dei Labs di Gmail hanno portato due novità interessanti nella posta di Google:

1. fuso orario del mittente, utile per rendersi conto dell’orario di invio/ricezione delle email soprattutto quando si hanno interlocutori internazionali;

2. inserimento di immagini nel corpo del messaggio che, a differenza dei normali allegati, non vengono aggiunte in fondo al messaggio di posta, ma integrate direttamente nel punto desiderato del testo e sono selezionabili sia dal computer del mittente sia da un indirizzo web.

Crea documento

Crea documento

Questa nuova funzione è particolarmente comoda se utilizzata insieme a “Crea un documento“, che utilizziamo spesso per convertire in un documento Google un messaggio/conversazione email (anche premendo “g” e poi “w”, con le scorciatoie da tastiera attivate).

Un altro suggerimento per l’archiviazione ed organizzazione dei messaggi di posta tramite label viene da Lifehacker, che ha recentemente proposto un “trucco” così semplice ed ingegnoso che viene da chiedersi come mai nessun altro ci abbia pensato prima…

Caratteri unicode in label

Caratteri unicode in label

Mai pensato di utilizzare i caratteri Unicode per differenziare e rendere uniche le colorate etichette di Gmail? Wikipedia offre una lunga collezione di caratteri e simboli da scegliere.

Ad esempio, per aggiungere una stellina alla mia etichetta:
-nella lista di Wikipedia faccio copia/incolla sul simbolo scelto;
- in Gmail scelgo l’etichetta da personalizzare e clicco su Rinomina etichetta;
- incollo il simbolo selezionato, salvo ed il gioco è fatto!

Aiutiamo l’Abruzzo!

7 aprile 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

In momenti di drammatica emergenza come quelli appena accaduti in Abruzzo, tutte le altre informazioni sembrano inutili e irrilevanti.

Tante parole sono già state spese, quindi ci limitiamo a far girare alcuni links per chi volesse restare informato o dare un contributo tangibile alle vittime di questa tremenda situazione:

- Wiki terremoto in Abruzzo con aggiornamenti costanti (via Wolly)

- Sottoscrizione de “Il Centro” per aiuto economico ai terremotati (via ggdmarche)

Banca CARISPAQ SPA - “Vittime terremoto L’Aquila”
Codice Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762

Banca CARIPE SPA - “Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo”
Codice Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468
presso Banca Caripe Spa Sede Pescara
Corso Vittorio Emanuele 102/104 - Pescara.

Banca TERCAS SPA - “Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo”
Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65
presso Banca Tercas Spa Sede Teramo
corso San Giorgio 36 - Teramo.

- Wired: In rete gli aiuti per l’Abruzzo

- notizie in tempo reale su Twitter e Friendfeed, applicazioni grazie alle quali siamo riusciti a mantenere i contatti con i tanti amici abruzzesi in attimi così drammatici e pieni di panico. Un modo -terribile, sicuramente- per rendersi conto che i media sociali non sono solo marketing e chiacchiere, ma un mezzo potentissimo di collaborazione e solidarietà.

Go on and fool me!

2 aprile 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando, il primo di Aprile, Google lanciava la sua nuova webmail!

Anno dopo anno, Google ci ha abituati ad aspettarci qualche divertente April Fools hoax, anche se nessun vero prodotto è stato più lanciato come avvenne per Gmail, all’epoca troppo ricca di funzioni per pensare che si trattasse di un’applicazione realmente disponibile.

La bufala di quest’anno ha attraversato un vasto insieme di prodotti Google e si chiama CADIE (Cognitive Autoheuristic Distributed-Intelligence Entity) - il primo cluster operativo di apprendimento neuro-evolutivo su scala mondiale.

Da ormai diversi anni un piccolo gruppo di ricerca si occupa di alcuni problemi complessi nell’ambito della rete neurale, del linguaggio naturale e della risoluzione autonoma dei problemi.
Lo scorso autunno questo gruppo ha raggiunto un importante traguardo: una nuova e potente tecnologia per la risoluzione dei problemi di apprendimento per rinforzo, che ha dato vita al primo cluster operativo di apprendimento neuro-evolutivo su scala mondiale.

CADIE ha fatto una capatina su tantissime applicazioni, tra cui Google Immagini, YouTube, Google Docs, Picasa, Google Analytics, Google Code, Knol, Google Ricerca Libri, e persino sul suo stesso blog che ha creato dopo aver analizzato il web e capito come progettare un’interfaccia web “ottimale”.

Diversi altri scherzi in ordine sparso:

1) YouTube è stata capovolta, secondo una teoria che sostiene che i monitor diano la loro miglior performance a testa in giù.

2) Google Chrome rende il web in 3D, con tanto di istruzioni di montaggio dei noti occhiali.

occhi rossi automatici in Picasa

occhi rossi automatici in Picasa

3) Gmail inserisce il pilota automatico
CADIE può rispondere per voi alla posta elettronica: analizza le e-mail e auto-formula una risposta sulla base dei messaggi precedenti.

4) Picasa aggiunge la funzione per gli occhi rossi: certo, è facile da rimuovere gli occhi rossi dalle foto, ma se fosse necessario aggiungerli?

slideshare rockstar

slideshare rockstar

Stando alle email ricevute e alle conversazioni innescate sui vari sn, quest’anno poi non solo Google si è lanciato in pesci d’Aprile: anche noi, ad esempio, siamo stati nominati da Slideshare delle RockStar, con tanto di congratulazioni per le oltre 100 mila views delle presentazioni!

Date un’occhiata su Techcrunch per tutte le altre bufale del 2009!



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