Il social web sta rimpiazzando Google?
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Baekdal fa una riflessione davvero interessante su come stia rapidamente cambiando il modo di valutare il traffico su un sito web dal vecchio paradigma dei motori di ricerca all’ondata di media sociali, testimone il picco in discesa di vistatori provenienti da Google. Riportiamo (liberamente tradotti) alcuni dei passaggi che più ci han fatto riflettere sulla questione:
“Ogni persona che crea i contenuti su Internet vuole sapere 2 cose in merito ai loro visitatori, quanti sono (traffico) e, da dove provengono (referrer). E il modo in cui questo funziona sta attualmente cambiando a velocità incredibile.
Internet era un luogo da visitare o per fare/ottenere qualcosa, quasi nello stesso modo in cui si ‘visita’ il televisore per vedere uno spettacolo. Internet era un luogo o qualcosa del genere.
Ma proprio ora stiamo assistendo ad un incredibile cambiamento nel modo in cui le persone utilizzano Internet. Non è più un luogo che si visita. Ora è come elettricità. Oggi Internet è una parte di noi. Si tratta di una parte della nostra esistenza. Noi non andiamo online. Noi SIAMO on-line.
Internet è più del semplice buon contenuto. E’ diventato una piattaforma di comunicazione, che collega le persone con il contenuto (lettura), il contenuto con le persone (commenti), il contenuto con il contenuto (FriendFeed, RSS ecc), le persone con le persone (# followfriday) e, cosa più importante, collega voi con le persone (Twitter, Facebook), e le persone con voi (@ risposte, Delicious).
Questo rende il web sociale. E’ la combinazione di persone, contenuti, comunicazione e voi. Tutti avviene come un flusso costante, al contrario di qualcosa che puoi solo visitare. [...]
TRAFFICO VS INFLUENZA
Misurare il numero di persone che arrivano al vostro sito non è più realmente pertinente.
Le persone non leggono più il contenuto esclusivamente sul vostro sito web, tramite un browser. Possono leggerlo su Facebook, in un feed RSS, su uno dei tanti aggregatori di news, o tramite altri siti che sono ripubblicazioni del vostro articolo, o interamente, oppure come citazioni. [...]
Dimenticate di misurare il traffico! E ‘inesatto ed irrilevante. Abbiamo invece bisogno di misurare l’influenza. Quante persone avete realmente collegato oggi? Quante persone hanno scelto di fare di voi una parte del loro stream? Quante persone hanno deciso di tornare un’altra volta? Queste sono le vostre nuove ‘quanti sono’ statistiche.
Non persone, ma Influenza!
REFERRER VS COMUNICAZIONE
Lo stesso accade con i referrer. Invece di guardare da dove provengono le persone o quando visitano il vostro sito, dovete vedere le cose in maniera più ampia.
Dovete considerare tutte le volte che le persone si riferiscono a voi come persone, alla vostra azienda, ai prodotti, contenuti, sito web, e al vostro profilo sociale. E non si deve guardare da dove provengono le persone, ma che cosa stanno facendo. Di che cosa stanno parlando, cosa condividono, e chi lo sottoscrive.
Il monitoraggio dei referrer è il vecchio modo di utilizzare il web. Quello moderno consiste nel controllare e tracciare ogni volta che qualcuno parla, discute, condividere, critica, cita o salva qualcosa che ha a che fare con voi.
VECCHIO VS NUOVO
Questa è il nuovo web. E’ passato dall’essere un luogo da visitare, ad un luogo dove essere. E non è più pertinente misurare traffico + referrer. Invece si devono valutare influenza + comunicazione + reazione.”
E voi che ne pensate? Avete dato ultimamente un’occhiata alle statistiche del vostro sito web? Come vi state muovendo per tracciare e monitorare le conversazioni che vi riguardano?



Patrick scrive:
27 maggio 2009 alle 11:55 am
Ho smesso di tener traccia di chi legge, chi non legge, ecc…
Ora quando ho qualcosa da scrivere lo scrivo e poi se “serve” a qualcuno o meno…, se qualcuno lo leggerà mai o no, pazienza…
In ogni caso questo che avete scritto è un bell’articolo, l’ho letto tutto con attenzione… ma il fatto che io vi dica che è un bell’articolo porta qualcosa nelle vostre tasche? Può essere magari interessante per voi sapere che vi leggo sempre tramite google reader… e questa può essere una cosa carina per chi ha un sito/blog, sapere in che maniera ci leggono.
Ciau!
googlista scrive:
27 maggio 2009 alle 3:30 pm
Contenti che il post ti sia piaciuto!
A noi nelle tasche non viene nulla perchè non abbiamo mai monetizzato questo blog in alcun modo, ma il web è anche un mercato e chi offre servizi di comunicazione online dovrà necessariamente tenere conto di queste nuove dinamiche della rete per poter offrire consulenze professionali e strategie di comunicazione efficaci.
Non si tratta solamente di sapere con quale applicazione i lettori arrivano ai miei post, ma cosa ne pensano, se e come ne discutono, a chi lo dicono, se lo criticano. Insomma, siamo in una fase decisamente interattiva!
Patrick scrive:
27 maggio 2009 alle 3:39 pm
Comunque cosa forse ovvia, ma quando chiedete “Come vi state muovendo per tracciare e monitorare le conversazioni che vi riguardano?” Diciamo che il fatto di registrarsi ai nuovi commenti è il primo passo… ;-p
Il secondo, che adotto sono i feed rss in quei siti dove lo permettono e dove voglio comunque avere sotto mano gli aggiornamenti. E per finire uso anche il Google Alert per sapere un po’ in giro se “salta fuori” qualcosa che può interessarmi!.
Ciao. Patrick!
Francesco Gavello scrive:
27 maggio 2009 alle 4:29 pm
Assolutamente d’accordo
E’ significativo il fatto che la difficoltà stia proprio nel riuscire a misurare un qualche tipo di monetizzazione legata all’influenza di un nome o brand.
Fin’ora è come se stessimo ignorando la svolta. Stiamo cercando di dare ancora un senso a numeri che non rappresentano più la totalità dell’impatto che si ha su web.
Perché è più facile, perché prevede meno cambiamenti a livello di logiche e processi.
O forse perché non è ancora arrivato il giusto strumento
Spippolatore scrive:
27 maggio 2009 alle 6:20 pm
Ciao a tutti.
Secondo me il cambiamento “stà avvenendo”, ma per adesso siamo ancora al “primo stadio”, lo scenario che descrivete voi riguarda per adesso una piccola parte di utenti. La maggior parte delle persone sì, E’ su internet sì, INTERAGISCE con altre persone sì, INSERISCE contenuti sulla rete, ma sono cose che per adesso vengono fatte fini a se stesse, o meglio, la persona E’ su Facebook, CHATTA con Messenger e METTE un video su Youtube e lo commenta….punto.
Non c’è ancora l’usanza comune di interagire CON I CONTENUTI, ossia rapportarsi ad essi, partecipare al loro miglioramento, condividere quelli migliori, rapportarsi con chi ha creato il contenuto.
Insomma secondo me ancora la stragrande maggioranza delle persone interagisce con Internet (oltre a visitarlo come sempre stato) solo per mandarsi i giochini e i sondaggi su Facebook, mandarsi messaggi, o mettere i video della caz…ta fatta con gli amici, poi và in un sito, vede quello che gli serve e se ne va via.
Un esempio di esperienza personale : tra le persone che conosco e che usano internet, solo quelle che hanno proprio una passione(e quindi curiosità) per computer e rete sanno cosa sono i feed, gli altri ancora no.
Il problema, come dice Francesco, però sarà: come rendersi conto dell’influenza? come rendersi conto in che modo gli utenti interagiscono con i nostri contenuti?
Ciao a tutti