Una nuova app da Google: il kit per le traduzioni!
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At Google, we consider translation a key part of making information universally accessible to everyone around the world. While we think Google Translate, our automatic translation system, is pretty neat, sometimes machine translation could use a human touch. Yesterday, we launched Google Translator Toolkit, a powerful but easy-to-use editor that enables translators to bring that human touch to machine translation.
Non è una novità l’attenzione di Google per l’internazionalizzazione dei propri servizi: nonostante l’inglese sia la lingua veicolare dell’informatica e di Internet per eccellenza, il villaggio globale richiede sempre più spesso sforzi di traduzione non indifferenti e l’ennesimo passo in avanti sul fronte del plurilinguismo è questo Translator Toolkit, una vera e propria app standalone a cui si accede tramite il proprio account di Google e dove si possono inserire contenuti da tradurre sia caricandoli dal computer, sia inserendo un link a pagine pubblicate su Knol o Wikipedia.
Grazie alla cosiddetta Workbench interface, l’utente può lavorare alle sue traduzioni avendo sia il contenuto originale sia il risultato della traduzione automatica affiancati nella stessa pagina, e può modificare il risultato della traduzione frase per frase, con l’aiuto di strumenti quali: testo evidenziato, risultati di ricerche tradotte, dizionario, glossario, etc.
Il Translator Toolkit contiene anche alcune caratteristiche tipiche dei Docs, ovvero il “trova e sostituisci”, il conteggio parole, l’inserimento di commenti e la possibilità di condividere il file con collaboratori. Inoltre, nel caso di articoli presi da Knol o Wikipedia, una volta completata la traduzione è possibile ripubblicare la pagina online.
Una delle funzioni più interessanti è chiamata Translaton memories,
ovvero un database di traduzioni già prodotte, accessibile pubblicamente, che può aiutarci a scoprire come una certa parole o frase è già stata resa nella stessa lingua che stiamo traducendo.
Per ora, i limiti alle dimensioni dei file consentono di caricare fino a 1 GB di traduzioni all’anno (1 MB per ogni file), 1 GB di translation memories e 1 GB di glossario annuali: per capire meglio come funziona vi consiglio di dare un’occhiata al video (anche se in inglese)!




elisa scrive:
13 giugno 2009 alle 12:50 am
E’ entusiasmante, mi fa pensare a una sorta di Trados comunitario e universale. Ma sono un po’ delusa per il fatto che funziona solo per l’inglese verso le altre lingue. Forse con il tempo si aggiungeranno altre possibilità di traduzione?