L’evoluzione social di Google Reader
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Qualche mattina fa l’apertura di Google Reader ci ha riservato alcune sorprese: following, liking e people searching in un nuovo pannello di gestione per la condivisione di items e le relazioni con gli “amici”.
Ecco in breve le novità:
1. possiamo aggiungere gli items condivisi nel nostro profilo di Google;
2. è molto più semplice gestire in maniera dettagliata i nostri contatti: tramite due diverse tab possiamo vedere chi ci segue e chi seguiamo noi; c’è piena integrazione con i gruppi di contatti creati nel Contact Manager, tanto che possiamo scegliere di condividere i feed non pubblicamente, ma con uno specifico gruppo di contatti ed anche scegliere quale gruppo può vedere e aggiungere commenti ai miei items condivisi;
3. possiamo trovare nuovi utenti da aggiungere ai feed effettuando ricerche per nome, location, argomento;
4. abbiamo un vanity URL, ovvero un indirizzo composto da http://www.google.com/reader/shared/nomeutente invece della solita (bruttina) sequenza di numeri;
5. oltre alla stellina utilizzata per mettere una preferenza ad un post, abbiamo anche i Like (L come scorciatoia da tastiera). Mentre la stellina può identificare una preferenza pubblica o privata (a seconda delle impostazioni scelte dall’utente), i Like sono pubblici! Questo significa che chiunque legga un post dove noi abbiamo messo il Like può vedere che noi siamo fan e, dunque, può essere ricondotto al nostro account. Se, da un lato, questo può essere un ottimo modo per vedere le preferenze di altri lettori e scovare persone con gusti simili ai nostri, dall’altro…occhio alla privacy!
TRICK: un piccolo Easter Egg se provate a fare Like di un post dopo aver digitato il Konami code!
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Patrick scrive:
18 luglio 2009 alle 12:59 pm
Interessante il vanity URL e sicuramente molto comodo!
Ma prima veramente non c’era? Io non avevo mai provato!
gluca scrive:
18 luglio 2009 alle 2:56 pm
like
vik scrive:
20 luglio 2009 alle 12:15 am
Il problema delle Vanity URL è che coincidono con la nostra posta gmail: ora so che che l’autrice del post ha come mail silvia.marinelli[at]gmail[dot]com
Direi che si fa un bel regalo agli spammer!
Patrick scrive:
20 luglio 2009 alle 11:49 am
@ Vik:
Se la metti su questo piano allora anche tramite gli album di picasaweb riescono a sapere gli indirizzi email visto che i link sono picasaweb.google.it/account …
Comunque non mi preoccupo troppo di questo, so che gmail ha un antispam FANTASTICO… difficilmente sbaglia colpo
e comunque vale la pena pur di avere un link più comprensibile!
Ciao!
googlista scrive:
24 luglio 2009 alle 8:39 am
ha ragione Patrick, anzi, già con l’indirizzo personalizzato del profilo Google si era aperta la stessa questione.
Filtri, filtri e ancora filtri!