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Articoli per settembre, 2009

Nuove opzioni di condivisione in Google Maps

29 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 5 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Non so quanti l’abbiano notato, ma da qualche giorno, cercando una località sulle mappe di Google, nel box delle informazioni è stato aggiunto un link INVIA che permette agli utenti di:

Condivisione di località via G Maps

Condivisione di località via G Maps

1. segnalare via email il link a tutti i risultati di ricerca o ad uno solo dei risultati selezionabile da un menù a tendina, con tanto di messaggio personalizzato;

2. inviare il link via SMS

3. inviare le coordinate della località ad alcuni dispositivi di navigazione e sistemi GPS:
BMW assist
Citroen
Mercedes

Clarion
Garmin
Insignia, Mio/Navman
NAVIGON
Pioneer
Tom Tom

La cosa curiosa è che un test fatto due giorni fa ci ha consentito di inviare un SMS ad un normalissimo numero Wind, mentre ora sembra non essere disponibile nessun operatore di telefonia mobile al di fuori degli USA! In pratica, tranne l’invio tramite email, attualmente non possiamo usufruire delle altre tipologie di condivisione.

Altra novità è la release delle Place Pages per le località in Google Maps, cioè vere e proprie schede dettagliate, dotate di friendly URL, che organizzano vari tipi di contenuti rilevanti per un certo luogo: oltre a descrizione, recensioni, foto e video (inseribili già tramite LBC) le Pagine possono contenere anche anteprime Street View, informazioni sul traffico, mappe e links correlati.

Everything is commentable (with Google Sidewiki)

24 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 5 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

SideWiki nella home di Google

SideWiki nella home di Google

In Google oggi è la volta di Sidewiki, un’app che può essere installata in Firefox o Internet Explorer (presto anche in Chrome) come parte della Google Toolbar e che permette di “integrare” con informazioni utili qualsiasi pagina web. Come suggerisce proprio il nome, Google Sidewiki appare come una barra laterale del browser, dove gli utenti possono scrivere e leggere i commenti lasciati da altri sulla medesima pagina.
Il senso del termine “wiki”, invece, viene spiegato con la possibilità per gli utenti Google di aggiungere collaborativamente informazioni su qualsiasi pagina web: ciascun commento inserito può essere a sua volta votato positivamente o negativamente, segnalato come abuso, o anche condiviso sui principali social networks o piattaforme di microblogging.

Una bella funzione è quella che riesce a far sì che un commento aggiunto da un utente relativamente ad un contenuto, possa essere mostrato accanto a pagine web che contengono il frammento del testo stesso. Ad esempio, una commento su un discorso del Presidente Obama apparirà su tutte le pagine web che includono la citazione stessa (via Googleblog).

La guida completa, già in italiano, spiega che diversi colori delle icone di commento hanno significati diversi: icona bianca quando non ci sono voci disponibili per una pagina, icona gialla quando sono presenti commenti degli utenti, icona grigia quando Sidewiki non è disponibile.

Già disponibile anche il set di API e, per chi si identifica come proprietario di un certo sito via Google Webmaster Tools, Sidewiki permette di scrivere un commento personale (sticky note), che resta in evidenza rispetto a tutti gli altri aggiunti dagli utenti.

Le nobili intenzioni di Google, ovvero permettere a chiunque di apportare contributi utili alle pagine web, potrebbero essere facilmente travisate utilizzando Sidewiki come strumento per screditare, diffamare, mettere in cattiva luce alcuni siti o personaggi.
Chissà se Google ha già pensato a come gestire il lato oscuro degli UGC…forse un buon deterrente per spammers è troll potrebbe essere il fatto che i commenti lasciati restano visibili anche sul proprio profilo Google?

Push Gmail per iPhone e Windows Mobile

23 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 5 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

L’uscita di Google Sync a Febbraio, per la sincronizzazione di contatti e calendari dell’account Google su dispositivi mobili, aveva dato il via a numerosissime richieste da parte degli utenti per avere questo tipo di sincronizzazione “always-on” anche per Gmail.

A quanto pare le preghiere sono state esaudite, sebbene non senza difficoltà ancora da risolvere…

Proprio ieri Google ha annunciato la fatidica modalità push anche per Gmail su iPhone, iPod Touch, o dispositivi Windows Mobile che supportano ActiveSync (almeno per ora).
Invece di ricevere i nuovi messaggi periodicamente (fetch), i client di posta ricevono le notifiche non appena c’è un nuovo messaggio (push email), permettendone la lettura pochi secondi dopo esser stato inviato.

Una connessione sempre attiva significa avere la casella di posta sempre aggiornata, ma significa anche consumare così tanta batteria (almeno per ora) che Google stesso avverte i suoi utenti di tenere d’occhio le prestazioni del proprio telefono, per evitare di restare improvviamente a secco di energia.

Se state già utilizzando Google Sync per sincronizzare calendari e contatti, è sufficiente modificare le impostazioni per abilitare anche la sincronizzazione di Gmail.
Se invece non avete mai installato Google Sync, potete cominciare seguendo le istruzioni di Google disponibili per i diversi dispositivi mobili supportati.

LINKS UTILI
Come configurare iPhone o Ipod Touch
Panoramica di Google Sync
Come scegliere quali calendari sincronizzare
Come rimuovere l’account Active Sync
Limiti attuali di Google Sync

Ultime su Google Docs

19 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 5 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

I documenti di Google sono, dopo Gmail, uno dei tool di big G che utiliziamo con più frequenza, soprattutto per la possibilità di collaborare simultaneamente a più mani alla stesura di un doc (sebbene con tutti i limiti che ancora esistono).

Tre le più recenti novità introdotte segnaliamo:

1. un editor per inserire equazioni, o meglio lo stesso editor LaTex già presente in Knol. Per utilizzare questa funzione scegliere dal menu Inserisci > Equazione.

2. traduzione automatica in ben 42 lingue. Dal menu Strumenti > Traduci possiamo scegliere la lingua di destinazione nella quale vogliamo che Google traduca il nostro documento. Dopo che Google traduce il documento, possiamo scegliere se sostituire il fileo riginale con quello tradotto oppure tenere la copia separata: il layout e la formattazione vengono rispettate e mantenute.

Ovviamente traduzione non significa interpretazione del testo, dunque non il file tradotto non è certamente esente da errori, tuttavia ci offre una buona base per lavorare e condividere documenti in altre lingue.

3. Nuove opzioni di condivisione anche per i PDF, che, una volta aperti in Google Docs, ora possono essere condivisi pubblicamente, anche senza richiedere il login di chi deve visualizzare il file.

4. Miglioramenti anche per i questionari, con l’aggiunta di nuovi modelli di domande “a griglia” e l’integrazione di ulteriori grafici per visualizzare le statistiche di riepilogo dei risultati ottenuti.

Un piccolo trock non ufficiale scoperto via GOS: Google Docs offre la possibilità di futilizzare il visualizzatore di documenti anche per PDF e PPT caricati online (non necessariamente caricati su Google Docs!).

Utilizzate questo codice:
codice embed
e sostituite l’URL in grassetto con l’indirizzo del documento PDF o PPT da visualizzare!

Mentions e versione Lite faranno di Facebook un clone di Twitter?

11 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 6 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Alcune delle ultime novità in via di sviluppo dal team di Facebook sembrano andare decisamente verso la strada dell’immediatezza e della conversazione in tempo reale, cose a cui Twitter ci ha abituati già da un po’.

In particolare, la versione Lite per Facebook sarà un’interfaccia molto più leggera, veloce e facile da consultare, che fa il verso all’esperienza utente che abbiamo con Twitter: una sorta di social network on-the-go con focus sugli updates degli utenti. Al momento Facebook Lite è accessibile in anteprima solo per residenti in India e USA.

Tagging degli amici negli updates

Tagging degli amici negli updates

Altra novità sono i mentions, ovvero quelli che in Twitter o altre apps chiamiamo già replies!

Sappiamo che il tag delle persone è una delle caratteristiche più utilizzate di Facebook, la quale a questo punto ha ben pensato di inserire il tagging degli utenti anche negli aggiornamenti di stato.
Se in un mio aggiornamento di status vorrò “taggare” un amico, basterà aggiungere @nome utente al messaggio e automaticamente la persona menzionata riceverà una notifica e un post in bacheca (la stessa cosa che accade già ora con i tag per foto, note, video, etc).

Tanto per non perdere il controllo sulle attività degli amici, il tagging e tutto il resto, qui si è appena adottata Desktop Notifications per Mac, un’applicazione sviluppata dallo stesso team diFacebook per monitorare dal proprio desktop le attività in corso sul social network (via TechCrunch). Icona dislocata nella barra del menu, riepilogo delle attività, notifiche Growl: Desktop Notifications sembra la scelta migliore per gestire il proprio account senza perdere di vista lo “spazio di lavoro”! ;)

Quick tip: come crearsi un biglietto da visita digitale

8 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 6 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Social networks icons

Social networks icons

I servizi a cui ci si iscrive online sono diventati così numerosi che si è naturalmente aperta la strada per nuove applicazioni di aggregazione delle identità digitali, dove l’utente, registrandosi, può creare una sorta di badge contenente tutti i riferimenti alla sua presenza sui vari social networks.

C’è Retaggr che, oltre ad essere integrabile in una pagina web, consente di aggiungere le icone “sociali” anche nella firma dell’email; Onepage, che permette di visualizzare anche il lifestream; Chi.mp, che ti fa avere un URL personalizzato ed è accessibile via OpenID e così via.

Ma c’è un modo simpatico per ottenere lo stesso tipo di badge senza andare a registrarsi sull’ennesimo sito…
Digital Inspiration spiega come farsi un “biglietto da visita digitale” partendo dal nostro profilo Google (un mini badge embeddabile molto simile a quello che si ottiene anche da Friendfeed).

Una volta fatto login nell’account di Google Reader, andiamo a vedere il codice della pagina e troviamo il valore della variabile identificata come “USER_PROFILE_ID”. Sostituiamo questo valore numerico* nel seguente URL

http://google.com/s2/widgets/ProfileCard?uid=xxx

e otteniamo il badge da embeddare tramite un semplice tag IFRAME!

(*I possessori di vanity URL possono tranquillamente sostituire alle xxxx il proprio nome account)

Weekend romagnolo

3 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 6 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Logo RomagnCamp09

Logo RomagnCamp09

Dopo la seconda volta del BeachCamp, eccoci di nuovo in partenza per il bis del RomagnaCamp, la piadina con il barcamp dentro organizzato da Luca e Paola, previsto il 4-5-6 settembre al Boca Barranca di Marina Romea.

“I lavori” cominciano già venerdì pomeriggio, con l’evento RBC Confronti: fare impresa in Italia e in Europa organizzato dal Romagna Business Club, seguito da una cena pre-RomagnaCamp, a cui ci si può iscrivere fin d’ora.

L’interna giornata di sabato 5 settembre sarà il fulcro dell’evento, con interventi e speech dalle 9 del mattino alle 18 di sera. Nel pomeriggio, in particolare il RomagnaCamp ospiterà il primo evento Ignite Italia.

Che cos’è un Ignite?

…un format di presentazione in cui i partecipanti hanno a disposizione 5 minuti di tempo e 20 slide temporizzate (una ogni 15 secondi) per comunicare al pubblico le loro idee.
via IgniteItalia

Tag ufficiale: romagnacamp09
HashTag ufficiale: #romagnacamp09
Chiacchiere in libertà su FriendFeed

Goollery, una galleria di progetti correlati a Google

1 settembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 6 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Svegliati con la ormai totale idea di rassegnazione alla fine dell’estate, preferiamo aspettare qualche giorno prima di ricominciare a parlare di cose serie…

Una curiosità segnalata da Philip Lenssen è Goollery, una galleria di progetti web connessi a Google e alla miriade di servizi che offre. Suddivisi per categorie, tra i più simpatici troviamo:

Google Knows Everything

Google Knows Everything

- Wayfaring, un’applicazione basata sulle mappe che consente di creare e condividere mappe ersonalizzate (pecorsi, itinerari con fotoo, video, etc)

- TranslationParty è un servizio di traduzione inglese-giapponese che, una volta inserita la parola o frase da tradurre, continua a proporre traduzioni diverse finché non trova la totale rispondenza tra le due lingue.

- BrowserTalk è un dei vari esperimenti proposti per Chrome (da provare).

- Toogle trasforma le immagini dei risultati di ricerca in ASCII.

- Stweet unisce la potenza di Street View con gli ultimi tweet da tante città del mondo.

- WhatGoogleKnows commenta l’illimitata conoscenza di Google (anche i lettori possono inviare le proprie “pillole di informazione”).



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