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Pianificare più facilmente eventi in GCal con Sneak Preview

30 novembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Calendar ha invitato alcuni utenti a testare una nuova funzionalità chiamata Sneak Preview, che consente di visualizzare un’anteprima dei calendari dei tuoi amici, mentre stai creando un tuo evento. Attualmente, in Labs il gadget “Free or Busy” consente già di verificare la disponibilità degli amici per un evento creato.
Tuttavia, quando si tratta di pianificare un appuntamento futuro, prima di creare l’evento sarebbe comunque necessario passare a una data successiva e verificare il calendario del proprio amico per assicurarsi che l’ospite sia libero in quel momento particolare.

Con Sneak Preview, potremo essere in grado di visualizzare in anteprima il calendario del nostro contatto su un nuovo mini-calendario nella schermata “Crea evento”.
Ciò rende la pianificazione molto più semplice, consentendo di vedere quando le persone sono libere, e se la data proposta sarebbe in conflitto con eventi già programmati.
Questa infatti viene evidenziata con un box trasparente in sovraimpressione (trascinabile col drag & drop). Man mano che si aggiungono gli ospiti al nostro evento, ci viene mostrato il loro calendario e possiamo visualizzare le loro attività pianificate per il futuro lungo il lato destro del nostro calendario. Passando col mouse sopra ogni attività, possiamo vederne ulteriori dettagli in una piccola finestra pop-up.

Sneak Preview, tuttavia, potrebbe non essere utile per gli utenti che possiedono diversi calendari (ad esempio uno per lavoro e uno personale), in quanto attualmente c’è un limite reale, ovvero viene mostrato solo il nostro calendario predefinito.

Per poter provare la nuova funzione, dovreste vedere un link nella pagina “Crea evento” (vedi screenshot).

calendar Sneak Previeew

calendar Sneak Previeew

Cronologia delle posizioni e alerts per Google Latitude

25 novembre 2009

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Dal lancio di Google Latitude all’inizio di quest’anno, ci sono state moltissime richieste di funzionalità da parte degli utenti, inclusi alcuni requisiti indispensabili che inizialmente Google non aveva previsto.
Una delle idee più popolari era quella di poter tenere traccia della cronologia della propria posizione, che consente di vedere dove seiamo stato in qualsiasi punto nel tempo.
Un’altra necessità diffusa era la notifica di vicinanza degli amici con cui siamo connessi, in modo da poterli incontrare facilmente. Ad oggi, queste idee sono diventati funzioni reali, insieme a qualche altra novità.

location history di Latitude

location history di Latitude

Cronologia delle posizioni: serve a memorizzare, visualizzare e gestire le ultime località visitate via Latitude. Possiamo visualizzare la nostra storia su Google Maps e Google Earth o riprodurre un viaggio recente in ordine cronologico attraverso un tasto “play“. Naturalmente, è possibile rimuovere alcuni dei luoghi o l’intera storia oppure esportarla in un file KML. Al momento, gli amici non possono accedere alla nostra cronologia

Alert sulle posizioni (BETA): consente di ricevere ed inviare notifiche via mail (in Italia ancora niente SMS) quando gli amici di Google Latitude sono vicini, ma soltanto quando si è in qualche posto interessanti o inusuali. La funzione di notifica utilizza la Storia delle Posizioni per inviare le notifiche solo quando ci sono più probabilità che esse siano realmente utili per noi e i nostri amici nelle vicinanze. Questa sorta di Alert “intelligente” serve ad evitare la ridondanza di notifiche filtrando ed omettendo le posizioni abituali, ad esempio casa o il lavoro.

Badge posizione pubblica: permette di personalizzare, copiare e incollare uno snippet di codice HTML da incorporare in una pagina web con l’ultima posizione geografica rilevata tramite Latitude. Anche nei profili Google (per ora solo nell’interfaccia inglese) è stata abilitata l’opzione di mostrare il badge della posizione attuale comunicata tramite Latitude.

Posizione su Google Talk: serve a mostrare la propria località rilevata tramite Latitude a tutti i contatti di GTalk e Gmail; lo status si aggiorna automaticamente ogni volta che facciamo checkin in una nuova città.

Tutte le applicazioni sono opt-in, quindi è necessario attivarle in modo esplicito, così come, allo stesso modo, è necessario rimuovere l’autorizzazione per interrompere la pubblicazione di questo tipo di dati personali, rilevati tramite Latitude.

Nuovo look per Google Translate

18 novembre 2009

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Google Translate ha appena ricevuto una bella sistematina al look e diverse nuove funzionalità.

pronuncia in google translate

pronuncia in google translate

La prima cosa che salta all’occhio è che non è più necessario fare clic per tradurre: la traduzione ora funziona all’istante, mentre si digita. Inoltre, se si cerca di tradurre qualcosa in una lingua con un alfabeto non romano (come il cinese, per esempio), Google mostrerà anche la pronuncia fonetica sotto i caratteri tradotti.

Se si sta traducendo in inglese, c’è un’opzione ancora migliore: è possibile ascoltare la pronuncia audio della traduzione in inglese. Questa funzione, già utilizzata da altri web-tools per la pronuncia di parole inglesi, è una bella novità per Google il quale, forse, potrebbe riuscire ad estendere questa funzione anche ad atri idiomi.

Inoltre, gli utenti inglesi dispongono anche di un’altra funzione: se si deve tradurre una parola inglese in un alfabeto non romano (Arabo, Persiano o Hindi, al momento) e non si conosce il modo di digitarlo con la propria tastiera, basta spuntare l’opzione “Type phonetically” + barra spaziatrice per convertire la parola nella lingua di destinazione.

Google (s)vende spazio extra a prezzi stracciati

13 novembre 2009

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Gmail fu rilasciata ben cinque anni orsono con un gigabyte di spazio di archiviazione disponibile, spazio che oggi non sembra più così abbondante. Da qualche tempo ogni account è stato dotato di oltre sette giga di spazio (in progressivo aumento) eppure molti hanno cominciato ad aver bisogno di spazio extra.

Lo spazio aggiuntivo viene utilizzato a partire da quando si raggiunge il limite di archiviazione gratuito, ed è condiviso tra Gmail e Picasa Web Album (che ha, di default, un gigabyte di spazio gratuito).

Ora Google ha lanciato dei piani di acquisto di spazio extra davvero convenienti, una specie di mega svendita di gigabyte di cui forse sarebbe utile approfittare: 20 GB per soli $ 5 l’anno, il doppio di archiviazione per un quarto del vecchio prezzo!
Si continua con 80 GB a $ 20, fino ad arrivare a ben 16 Terabyte di spazio (ma qui si arriva a $ 4,096 all’anno).

Il nuovo piano verrà automaticamente rinnovato ogni anno, previa comunicazione da parte di Google, ma può essere disattivato in qualsiasi momento ritornando alla pagina di acquisto e scegliendo il piano gratuito.

Le ultime novità di Google in rassegna

9 novembre 2009

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Un bel po’ di innovazioni da Google in queste ultime due settimane!

Una delle cose più interessanti è la nuova Dashboard personale, che consente ad ogni utente con un profilo Google di verificare tutte le informazioni relative al proprio account. La Dashboard è infatti una sorta di riepilogo generale di tutti i dati “scambiati” con le applicazioni di Google: ottima iniziativa volta a garantire trasparenza e facilità di controllo delle informazioni che Google dispone sui propri utenti.

Sul fronte dei Documenti va ricordato che già da un po’ è stata introdotta la funzione di anteprima dei documenti direttamente in Gmail, opzione che va abilitata dal pannello dei Labs come le già note funzioni di preview di foto e video.
Nuova opzione di download dei documenti salvati nel proprio account di Google Docs con l’opzione “Batch Export”, ovvero selezionando tutti i nostri documenti possiamo scegliere di esportarli simultaneamente con un solo click: Google li comprime ed archivia in una cartella .zip pronta per il download.

Una novità non ufficiale è la scansione OCR dei documenti caricati, la quale in realtà non è una funzione propriamente integrata in Google Docs, ma è accesibile da questo uploader di esempio. La sigla OCR sta per “Optical Character Recognition” e indica, quindi, la possibilità di dare in pasto a Google delle immagini (scansioni, foto, etc) che rappresentano un testo ed ottenere un file testuale modificabile di quello stesso stesso.

Aggiornamento anche della funzione Gmail Offline, con la possibilità di scegliere, tramite Gmail Labs, quali messaggi scaricare, indicando anche il periodo di riferimento per il download. Chiaramente le opzioni sono modificabili in qualsiasi momento in base alle proprie attuali esigenze.

Infine, nuovissima funzione di ricerca progettata specificatamente per attività commerciali online: Google Commerce Search utilizza gli algoritmi (e l’hosting) di Google per ottimizzare la trovabilità di prodotti all’interno di uno store online. Chiunque voglia iniziare un’attività di vendita online sfruttando le stesse caratteristiche del motore di ricerca Google sul proprio sito, può caricare i propri prodotti nel Google Merchant Center, personalizzare l’aspetto del nuovo negozio e gestire opzioni, promozioni e coupons, valutare i dati analizzati tramite un sistema di statistiche integrato. Il tutto non gratis, ma con una fee annuale che parte da $ 50,00 per anno e aumenta proporzionalmente al numero di items caricati e ricerche effettuate sul proprio sito ogni anno.

L’ennesimo potenziamento della ricerca di Google: Onebox Music Search

3 novembre 2009

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Sapevate che le ricerche incentrate sulla musica sono circa il 6% del totale elaborato da Google? Uno dei termini più ricercati degli ultimi cinque anni è proprio ‘lyrics‘ (canzone).
Come sappiamo, l’obiettivo di Google è da sempre fornire non solo quantità e qualità nei risultati, ma anche effettiva rispondenza alla query in tempi brevissimi (ovvero, subito!). Quanto tempo serve per trovare ciò che stiamo cercando? In Google lo chiamano ‘time to result‘.

Nonostante Google abbia da tempo un piccolo motore di ricerca musicale che mostra le informazioni su artisti, album e canzoni, utilizzando l’operatore music: nella casella di ricerca, purtroppo le informazioni offerte sono abbastanza superate, i link alle recensioni sono rotti e non c’è molto da vedere.

Da qualche giorno Google ha annunciato nuove collaborazioni con Lala e iLike per dare una bella rinvigorita alle ricerca musicali: con la release della funzione Music Search OneBox sarà infatti possibile cercare un artista, un album, una canzone per ottenere nei primi posti dei risultati anteprime del cantante o gruppo, informazioni sull’album cercato e anche un miniplayer audio per ascoltare gratuitamente il brano richiesto.
Una delle caratteristiche più utili sarà la possibilità di cercare una singola frase tratta da una canzone per risalire all’intero album o all’artista.
Infine, la partnership con Pandora, imeem e Rhapsody servirà a Google per integrare i risultati musicali con brani correlati alla ricerca effettuata, per agevolare gli utenti nella scoperta di artisti o brani simili e, quindi, potenzialmente interessanti.