Tag Cloud

2006 ads applicazioni Attualità BarCamp blog blogosfera Comunicazione Curiosità dal Web documenti download estensione Eventi Firefox flickr free Gadget Gmail Gmail labs Google Google-Docs google-maps Greasemonkey GTalk Guide & Tutorial Internet ipod mappe Maps mobile Musica New Media online Programmi risultati-ricerca script tool tools Twitter Utilità video web2.0 Web 2.0 Windows youtube

Il futuro dell’informazione secondo Google? Sono le “living stories”

11 gennaio 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

L’attuale discussione sul futuro dei media tradizionali e delle loro difficoltà a trovare un modello di business solleva numerose ipotesi riguardo il modo in cui il giornalismo si evolverà nell’era digitale. Mentre gli attori principali si confrontano sugli scenari possibili, Google ha spostato il focus della sua attenzione su un elemento spesso trascurato in questi dibattiti: la natura della notizia stessa e l’esperienza della lettura online.

“While we have strong ideas about how information is experienced on the web, we’re not journalists and we don’t create content.”
Anche se abbiamo idee forti su come l’informazione viene vissuta sul web, non siamo giornalisti e non produciamo contenuti. [via googleblog]

Negli ultimi mesi Google ha collaborato con il New York Times e il Washington Post per creare un prototipo di nuova pagina per le notizie che si chiama Living Stories. In un post sul blog che annunciava questa mossa, Google racconta questo format non convenzionale di presentare l’informazione: le Living Stories intendono “coprire” una notizia su una singola pagina dinamica con un URL coerente, organizzando le informazioni man mano che la stessa storia evolve e include nuovi sviluppi. Attraverso un breve riepilogo e aggiornamenti regolari messi in evidenza, Living Stories offre uno spazio diverso di fruizione della notizia, dove il lettore può trovare informazioni dell’ultimo minuto, approfondimenti, video, foto, citazioni, il tutto senza abbandonare mai la stessa pagina di Google.

Guardiamo un esempio di Living Stories, come “The Politics of Global Warming“: la pagina ha una breve introduzione iniziale, prosegue con una timeline di eventi, foto di personaggi con localizzazione su una mappa e audoclip delle loro citazioni; c’è la possibilità di filtrare le notizie, restringere o espandere alcune aree di interesse, lasciare commenti; inoltre, è possibile iscriversi via email per ricevere aggiornamenti su una determinata notizia.

Il piano per i prossimi mesi è chiaramente quello di perfezionare il servizio, contando anche sui feedback degli utenti, e incentivare altre testate giornalistiche a collaborare a questo tipo di servizio per offrire un format di fruizione dell’informazione potenzialmente molto interattivo e in perpetual beta.

Ovviamente, mentre noi siamo concentrati a valutare l’idea alla base di questo nuovo servizio, è chiaro che ciò che interessa davvero i media mainstream sia trovare un modello di business interessante: chissà se nei prossimi mesi assisteremo o meno ad una rivoluzione nella fruizione delle informazioni…

Scrivi un commento

Note: This post is over 2 years old. You may want to check later in this blog to see if there is new information relevant to your comment.