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Articoli per marzo, 2010

Condividere files dalla chat di Google

30 marzo 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Trasferimento file in chat

Trasferimento file in chat

Una delle poche caratteristiche che sono disponibili nel client desktop di Google Talk, ma non nel gadget web-based, è la condivisione di file. A quanto pare, questa funzione mancante è finalmente disponibile in iGoogle e Orkut, ma non ancora nella chat di Gmail.

Tra le Azioni che ci vengono proposte nella finestra di dialogo, ha appena fatto la sua comparsa il tasto “Invia un file…” che consente di caricare foto, documenti e altro dal nostro computer e trasferirle istantaneamente al nostro interlocutore via chat.
Questa nuova funzione è interoperabile anche con Google Talk, in modo che si possano condividere files direttamente dalla versione online al client desktop. La massima dimensione consentita è di 100 MB; è anche possibile inviare più file contemporaneamente, ma non è possibile selezionare più file dalla stessa finestra di selezione file.

Come rimpiazzare la pubblicità in Gmail con info utili sui nostri contatti

26 marzo 2010

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Rapportive screenschot

Rapportive screenschot

C’è tutta una serie di plugin utili a bloccare i messaggi di pubblicità delle pagine web, ma è la prima volta che ne troviamo uno per sostituire gli annunci contestuali presenti nella casella di posta personale gmail.

Una piccola startup di Cambridge ha ideato Rapportive, una estensione per Firefox e Chrome che, al posto degli annunci che normalmente si vedono nella barra laterale destra di Gmail, mostra il profilo della persona con cui ci si sta scambiando la mail. Il “mini-report” viene generato automaticamente dalla ricerca dell’indirizzo email dell’interlocutore su svariate fonti online e include un elenco di informazioni utili quali foto, dati anagrafici e links sui social media, tra cui la visualizzazione diei tweets più recenti.

Dopo aver installato l’estensione, non c’è bisogno di dare a Rapportive le credenziali di Gmail, ma è sufficiente il login tramite OpenID; il servizio quindi non ha accesso alla nostra password di Gmail, ma al contenuto della nostra casella di posta – conditio sine qua non per effettuare ricerche online contestuali ai destinatari delle email.

Date un’occhiata a Rapportive se siete alla ricerca di un modo intelligente per ottenere più informazioni sulle persone con cui vi scambiate messaggi di posta, con l’effetto collaterale di bloccare gli annunci in Gmail.

[Segnalazioni] Dedicato al GWT il secondo incontro del Firenze-GTUG

18 marzo 2010

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GWT intro

GWT intro

Nuovo appuntamento questo pomeriggio con i workshop organizzati dagli amici del Firenze-GTUG. Tema dell’incontro odierno sarà il GWT (Google Web Toolkit), dalle basi alle criticità passando per esempi di applicazioni pratiche.

Tra gli argomenti in programma: Gwt compiler, user interface layer e RPC, comunicazione Server/Client, oggetti serializzabili, JSNI, complessità nello sviluppo di codice di presentazione (CSS non cross-browser, ambiente di sviluppo non integrato nel bowser, bootstrap script troppo grande), lo sviluppo con il plugin OOPHM.

La partecipazione è gratuita previa registrazione via form.

17:00 Alle 19:00 (16:30 registrazione)
Dip. di Matematica “U.Dini”
Viale Morgagni 67/a (Careggi)
Firenze (FI)
Sala Conferenze “F. Tricerri” (primo piano)

Via web ci sarà lo streaming live dalla pagina dell’evento e una wave attiva per interagire in diretta.

Un client iPhone per Buzz

15 marzo 2010

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L’accesso a Buzz dall’iPhone avviene attualmente da una “finta” applicazione proposta da Google, che non è nient’altro che un link veloce al tab “Buzz” aperto nella pagina del browser.

Buzzie per iPhone

Buzzie per iPhone

Il primo vero client (di terza parte) per il nuovo strumento di social networking di Google si chiama invece Buzzie ed è progettato per offrire agli utenti iPhone e Gmail la possibilità di interagire con il proprio account Buzz “on the go”.

Buzzie replica le funzionalità offerte da Buzz consentendo agli utenti di accedere, seguire e partecipare alle conversazioni che avvengono in tutta la loro rete di contatti Gmail, commentare e segnare come preferiti i post degli altri utenti, gestire la lista dei contatti, trovarne di nuovi, visitare links, foto e allegati ad ogni entry.
È interessante notare che l’applicazione consente anche a chi non abbia un account Gmail di visualizzare le conversazioni di Google Buzz che avvengono nell’area limitrofa all’utente, senza dover accedere al servizio (funzione molto utile per chiunque voglia ‘tastare il terreno’ prima di decidere se registrarsi).

In “promo lancio” al costo di € 1.59, Buzzie utilizza anche la funzionalità GPS offerte dall’iPhone per la visualizzazione della posizione dell’utente, che può essere qualificata come privata o pubblica, così come il profilo e le conversazioni di Buzz.

[via thenextweb]

Google Reader Play presenta le notizie interessanti del web

11 marzo 2010

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Google Reader Play

Google Reader Play

Dalla tecnologia utilizzata per raccomandarci items e letture interessanti in Google Reader, il team di Google ha tirato fuori un tool che offre ben poco sul fronte produttività, ma punta tutto sull’esperienza di fruizione dei contenuti.

Google Reader Play è infatti un player a tutto schermo che pesca le notizie più popolari e interessanti del web (preferibilmente video, foto e brevi testi) e le presenta a mo’ di slideshow navigabili da tastiera o con autoplay. L’interfaccia offre all’utente poche, semplici funzioni come star, like e share.
Ovviamente si ha la possibilità di andare a vedere la notizia originale in Reader.

Chi ha una account Google può avere un’esperienza di navigazione personalizzata, scegliendo quali item visualizzare in Reader Play: starred, liked, shared o notizie selezionate da una specifica categoria.

Essendo in fase sperimentale, potete testare Reader Play dai Labs di Google anche senza avere un account!

Apre i battenti l’apps store per Google Apps

10 marzo 2010

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Proprio ieri Google ha introdotto il suo Apps Marketplace, uno spazio online dove gli utenti che utilizzano Google Apps potranno scoprire, distribuire, acquistare e gestire applicazioni che si integrano con Google Apps. Questo passo è stato reso possibile dalla collaborazione con oltre 50 aziende, che hanno scelto la vetrina di Google per mettere in vendita i propri servizi.

Una volta acquistate e installate sul proprio dominio Google Apps, queste applicazione “on the cloud” funzionano come fossero native di Google e possono interoperare con tutte i servizi di deafult: posta, calendario, documenti, etc. Le Apps acquistate possono essere gestite dagli amministratori tramite il pannello di controllo, mentre, grazie all’integrazione col protocollo Open ID, gli utenti potranno accedervi senza registrarsi in ciascuna applicazione separatamente.
Tali integrazioni consentiranno sicuramente una maggiore efficienza dei processi svolti tramite Google Apps, incrementando la condivisione di dati e collaborazione su progetti, così come la connessione a flussi di lavoro quotidiani interamente online, senza bisogno di installare sofware e aggiornamenti.

Tra le apps più interessanti troviamo, ad esempio, eFax, Dimdim per le videoconferenze, Tripit per la pianificazione dei viaggi (gratis), Aviary per l’editing di immagini (gratis), tutte disponibili per gli utenti di Google Apps Premier, Standard e Education.

Con 25 milioni di utilizzatori, Google Apps Marketplace è sicuramente un mercato interessante per aziende e sviluppatori che, nell’imminente appuntamento del 19-20 maggio al Google I/O, troveranno la giusta occasione per testare le potenzialità di questo nuovo mercato.

[via google enterprise blog]

SearchWiki cede il passo ai risultati “speciali”

4 marzo 2010

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Quanti si ricordano di SearchWiki? Bè, a quanto pare Google si è reso conto che questa feature applicata ai risultati di ricerca non ha avuto un grande successo: le persone, pur apprezzando il fatto di poter “salvare” in qualche modo un risultato per ricerche future, non amano affatto cambiare l’ordine naturale dei risultati organici di Google.

E allora non resta che sostiture SearchWiki con una nuova opzione, sicuramente meno invasiva. Stanno per arrivare gli “Starred Results“: accanto ai risultati di ricerca ci sarà la stessa piccola stellina che siamo abituati a vedere in Gmail e che ci consentirà di segnalare come preferito un certo risultato senza alterare il ranking naturale.

 

Starred results

Starred results

 

Google spiega che gli item ”speciali” verranno automaticamente sincronizzati con i Bookmarks dell’utente e la Toolbar e, la prossima volta che si andrà ad effettuare la medesima ricerca, i risultati contraddistinti dalla stellina saranno inseriti in prima posizione rispetto a tutti gli altri. Oltre che nei risultati di ricerca, questa possibilità verrà estesa anche alle pagine che navighiamo: potremo segnalare come “speciali” anche le pagine web, che verranno archiviate in questa nuova feature della Toolbar.