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Articoli per aprile, 2010

Google sperimenta i tags correlati ai risultati di ricerca

23 aprile 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Tags nei risultati di google

Tags nei risultati di google

Qualcuno ha notato un cambiamento nei risultati di ricerca di Google: per ogni sito web elencato nella pagina di ricerca sono comparsi infatti una serie di tags correlati e cliccabili [vedi screenshot via labnol].

Ad esempio, Google ha assegnato tags come “presidente di Microsoft” e “inventore di Microsoft” a una pagina di risultati su Bill Gates mentre la pagina relativa a Steve Jobs su Apple.com ha come tag “fondatore di apple”.

Essendo ancora un esperimento, potreste non vedere i tags nelle vostre ricerche (di fatto in Google.it a noi non compaiono).

A prima vista, a parte rendere la SERP un pochino più “affollata”, questo nuovo esperimento sembra solo volerci mostrare l’abilità dell motore di ricerca nel classificare le pagine web per argomenti.
Secondo voi quale, come mai Google sta implementando questa nuova feature? Per permetterci di restringere il focus sulle nostre ricerche con maggior precisione? C’è un legame con l’avvento del nuovo programma di advertising Tags in Gogle Maps?

Google Places rivoluzionerà la promozione delle attività locali?

21 aprile 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno e mezzo fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Il Local Business Center è diventato da qualche giorno Google Places: il re-branding si deve alla volontà di connettere più facilmente i possessori di un’attività alle pagine di presentazione del proprio business (Places era infatti un tool separato da LBC), ma anche ad alcune nuove funzionalità progettate per aiutare i proprietari di attività commerciali locali a guadagnare un vantaggio in termini di search engine marketing.

Scheda attività Google Places

Scheda attività Google Places

Se pensiamo che ben quattro milioni di imprese hanno già rivendicato la propria pagina su Google Places tramite il Business Center di Google Maps, che permette loro di verificare ed integrare le informazioni aziendali per includere orari di lavoro, foto, video, coupon, offerte di prodotti e altro ancora, possiamo capire come mai Google sia così interessato ad ottimizzare questo servizio, integrandolo con nuovi tools (anche a pagamento).

Andiamo con ordine: Google Places continuerà a offrire gli stessi strumenti che consentono ai gestori di attività di descrivere il proprio business e monitorare come le persone riescono a trovarli usando il motore di ricerca (insights). Ma le novità sono davvero significative:

1. Aree servite: è possibile mostrare le aree geografiche servite così come, se si svolge un lavoro senza un negozio o sede ufficiale, è anche possibile mantenere l’indirizzo privato, indicando tuttavia le zone “coperte”.

2. Nuovo programma di pubblicità: Tags. Per € 25 al mese (meno di € 1 al giorno), le imprese in alcune città selezionate possono evidenziare i propri annunci su Google.com e Google Maps con delle icone gialle (tags appunto). Ad oggi, Tags funziona solo per tre città USA (Austin, Atlanta e Washington); prossimamamente introdotto a Chicago, San Diego, Seattle, Boulder e San Francisco.

3. Servizi fotografici: oltre a caricare le proprie foto, le imprese nelle città selezionate potranno richiedere a Google di effettuare un servizio fotografico gratuito degli interni della loro attività, per integrare le foto esistenti in Places. Vi sembra assurdo? Credeteci, c’è anche un nuovo sito di riferimento!

4. Codici QR personalizzati: dalla dashboard di Google Places le imprese negli Stati Uniti possono scaricare un codice QR unico per il loro business, che ovviamente potrà essere stampato sul biglietto da visita o collocato su altro materiale di marketing.
I clienti potranno eseguire la scansione tramite smartphone e arrivare direttamente sulla versione mobile della pagina Places per tale attività.

(continua…)

Come ti invito all’evento direttamente da Gmail

16 aprile 2010

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Inviaare invito via gmail

Inviaare invito via gmail

Gmail ha introdotto un’integrazione ancora più efficace con Google Calendar: quando andiamo a comporre un nuovo messaggio, accanto al link di inserimento allegati troviamo una nuova opzione per l’invio di inviti.

Al clic su “Inserisci invito“, Gmail apre una finestra di dialogo con un’interfaccia che ci consente di creare un nuovo evento del calendario, scegliere data e ora, inserire location e descrizione e scegliere un calendario per l’evento.
La cosa intelligente è che, se i destinatari sono nostri contatti di Google, Gmail ci permette a verificare la loro disponibilità abilitandoci alla visualizzazione delle attività programmate (purché abbiamo il permesso di accedere ai calendari condivisi o pubblici).

aggiungi l'evento al calendario

aggiungi l'evento al calendario

Dopo aver inserito tutti i dettagli, l’evento viene integrato automaticamente nel corpo dell’email e-mail, avendo ancora la possibilità di modificarne i dettagli o rimuoverlo.

Chi riceve il messaggio di posta si trova l’invito e un link diretto per aggiungere l’evento al proprio calendario. Comodo, no? ;)

Nuova generazione di Google Docs

13 aprile 2010

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In occasione dell’evento Atmosphere, dedicato al cloud computing, Google ha rivelato alcune interessanti novità sulla sua “suite” di strumenti di lavoro online: Documenti, fogli di calcolo e presentazioni.

Innanzitutto si parla di velocità: poichè la lentezza è stata una delle lamentele degli utenti di Google Docs, soprattutto nei fogli di calcolo, il nuovo editor di documenti ci dovrebbe fornire performance più rapide.

Nuove funzioni nei documenti e fogli di calcolo
Nei docs: aggiunto il righello a margine, migliorata la numerazione e gli elenchi puntati, semplificato il posizionamento delle immagini all’interno di un testo.
Nei fogli di calcolo: nuova barra di composizione delle formule, completamento automatico nelle celle, drag & drop delle colonne e altre funzionalità non possibili con i vecchi browser.

(continua…)

Gmail introduce le “famiglie” di etichette

9 aprile 2010

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Nested labels in Gmail

Nested labels in Gmail

Chi usa Gmail apprezzerà sicuramente l’archiviazione della posta tramite etichette, decisamente più flessibili delle cartelle perché ci permettono di categorizzare (e ritrovare) la stessa e-mail in modi diversi. Una caratteristica molto richiesta per le etichette, però, viene dal mondo di cartelle: la capacità di organizzare gerarchicamente le etichette.

Da oggi in Gmail Labs si può attivare l’opzione “Nested Labels” (etichette nidificate) che consente di utilizzare lo slash (/) per creare delle sotto-etichette da una label “madre”.

Es. voglio creare una gerarchia semplice dall’etichetta Lavoro e al suo interno due etichette nidificate “preventivi” e “clienti”:

Lavoro
Lavoro/preventivi
Lavoro/clienti

Con questo metodo si possono creare gerarchie complesse di etichette e si può espandere o comprimere le etichette per risparmiare spazio nel menù laterale (Google fa presente che questa opzione non funziona molto bene con il “Nascondi etichette lette”).

Anteprima della posta

Anteprima della posta

Un’altra caratteristica molto richiesta è la possibilità di visualizzare un’anteprima dei messaggi per avere un assaggio di ciò che contengono e magari prendere provvedimenti immediati senza aprirli.

Questo è esattamente ciò che fa “Message Sneak Peek“: dopo averlo attivato, cliccando col tasto destro del mouse sulla riga di un messaggio di posta di posta, possiamo vedere un riquadro di anteprima con il messaggio in esso contenuto e alcune azioni da compiere (Archivia, Cancella, Segna come già letto, Leggi il messaggio intero).

Per chi ama le scorciatoie da tastiera:
h per aprire il riquadro di anteprima
jk per passare alle anteprime successive o precendenti
Esc per cancellare il messaggio che si sta leggendo in anteprima

Come individuare attività sospette del nostro account Gmail

7 aprile 2010

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I truffatori sono ovunque e trovano sempre nuovi modi per cercare di estorcere denaro: l’ultima trovata ha coinvolto alcuni account gMail, tra cui il nostro…
Qualche settimana fa alcuni dei nostri contatti hanno ricevuto una email da un nostro indirizzo gmail in cui chiedevamo soldi per un certo sito. È risultato che l’e-mail è stata inviata da un truffatore che aveva “rubato” il nostro account e inviato mail di massa a svariati nostri contatti.

Ci sono molti modi in cui un account Gmail possa essere compromesso e il team di Google sta rilasciando piccoli tools di monitoraggio che ci aiutino a tenere sotto controllo l’attività del nostro account. Dopo il box di informazioni inserito a fine pagina con la possibilità di effettuare un logout remoto, Google ha aggiunto da poco una nuova funzionalità a Gmail: se si accede da uno determinato paese e, a breve distanza di tempo, qualcuno fa il login allo stesso account da un paese diverso, viene mostrato un alert di sicurezza come quello in figura, nel quale Gmail ci avverte che qualcuno ha tentato di accedere al nostro account da un altro paese. Questo alert ci indica inoltre il paese di provenienza, ed è un implicito suggerimento a modificare rapidamente la propria password.

Alert gmail

Alert gmail

Cliccando su “Dettagli” è possibile vedere l’IP, l’orario e il tipo di accesso effettuato recentemente al nostro account (browser, mobile, etc): nel caso gli accessi non siano stati effettuati dall’effettivo proprietario dell’account è bene andare subito a cambiare la password!
Se, invece, i diversi login sono effettivamente opera del proprietario dell’account, basta cliccare “Dismiss” per rimuovere il messaggio di allerta e rassicurare gMail sulla corretta attività dell’account di posta.