Scribe: il tool di Google che suggerisce come completare la frase che stiamo scrivendo
ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.
Google Operating System recensisce uno tool molto particolare di cui probabilmente pochi si sono accorti: si chiama Scribe e offre suggerimenti di completamento della frase durante la digitazione.
Per esempio, se inizio a digitare “I’m look” Google suggerisce “I’m looking forward to” che è esattamente quello che volevo scrivere. Invece di digitare tutti i caratteri, con Scribe posso selezionare da un elenco le parole che mi servono per concludere ciò che sto scrivendo (scorrendo col mouse sul suggerimento giusta o digitando il numero di selezione corrispondente).
Ovviamente si possono fare mille obiezioni, ma Google chiarisce subito che Scribe fornisce testi di completamento utilizzando informazioni provenienti da ciò che abbiamo già scritto in un documento, e indica le frasi corrette o popolare da utilizzare nella lingua di riferimento (che per ora è solo l’inglese).
Dal momento che Google utilizza dati estratti da pagine web, è probabile che ci vengano anche proposti suggerimenti di traduzioni improbabili, ma basta premere Esc per ignorare la proposta di Google. Le scorciatoie da tastiera possono essere molto utili per gestire le funzioni di questo ennesimo strumento per le lingue.
La cosa interessante di questo servizio è che per utilizzare Scribe non è necessario aprire ogni volta l’editor, ma si può aggiungere un bookmarklet al browser e sfruttare i suggerimenti di completamento in Gmail, Blogger, Docs o su qualsiasi pagina web che contiene campi di testo.
Inoltre, se non vogliamo vedere i suggerimenti di Google per tutte le parole digitate, possiamo disattivare la modalità automatica e attivare invece la modalità on-demand (Ctrl + Shift + J), che ci mostra il lavoro di Scribe solo se si preme il tasto Tab.

