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Articoli per ottobre, 2010

Sfide tecnologiche a colpi di demo

21 ottobre 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Da quando lunedì è stata lanciata la pagina Demo Slam sono girate parecchie voci circa lo scopo del progetto: il mistero è stato svelato ieri, quando Google ha tirato fuori dal cilindro un sito web dove progetti tecnologici creati da persone di tutto il mondo con gli strumenti di Google si sfidano in un’arena virtuale e si rimettono al giudizio della community.

Chiunque può registrare un video con le dimostrazioni del proprio progetto tecnologico (demo) e inviarlo in attesa che la community voti, sfidando altre demo tecnologiche (slam) e generando un elenco dei più originali e popolari.
A partire da oggi, è possibile guardare la Preseason Slam e dichiarare un Champ della settimana. Nella sezione The Tech troviamo invece le aree di innovazione di Google che possiamo scegliere come oggetto della propria demo e dunque del video da realizzare.

Un’iniziativa spassosa, quella di Demo Slam, che sdogana il concetto della tecnologia solo per geek e addetti ai lavori e fa leva sulla creatività di ciascuno nel dimostrare un utilizzo pratico dei più recenti tools tecnologici, anche solo per puro divertimento.
Vedendo il materiale inviato già da molte persone, è estremamente curioso vedere come l’immaginazione umana riesca a creare praticamente di tutto con le risorse disponibili sul web.

Guardate, per esempio, come è stato testato Google Goggles!

Stai finendo lo spazio su Gmail? Prova ad alleggerire l’inbox!

14 ottobre 2010

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Ti sei accorto di aver raggiunto i fatidici 7 GB del tuo account Gmail o quasi? Find Big mail può darti una mano, categorizzando la posta in base alle dimensioni e generando un report basato sull’analisi della tua inbox.

Find Big Mail è un’applicazione gratuita scovata grazie a TNW, che richiede tre semplici passi per scandagliare la nostra casella di posta Gmail e individuare i messaggi più pesanti che potrebbero essere rimossi per recuperare spazio. Ecco come funziona:

1. Inserisci il tuo indirizzo e-mail.
Nota: se non hai già effettuato il login nel tuo account Google, ti verrà chiesto di approvare accesso alla webmail da parte dell’applicazione; non ti verrà richiesta la password, e inoltre potrai revocare l’accesso ai tuoi dati in qualsiasi momento.

2. Conferma l’accesso al tuo account per Find Big Mail.

3. Lascia che Find Big Mail completi la sua analisi (il sito afferma che possono servire da 5 e 60 minuti per ricevere le statistiche per la posta in arrivo, a me ne sono bastati 10).
Una volta che l’analisi viene completata, riceviamo una mail con un report e grafici a torte relativamente alla “taglia” dei nostri messaggi e inoltre ci vengono automaticamente create delle nuove etichette nella sidebar di Gmail per filtrare (ed eventualmente rimuovere) le nostre email grandi, molto grandi e quelle esageratamente grandi.

Find Big Mail non sarà forse divertente come The Email Game per ripulire la casella di posta, ma questo non toglie la sua utilità, anzi è un’app davvero efficace per identificare e-mail di grandi dimensioni e alleggerire l’inbox, guadagnando più spazio di archiviazione.

Google sperimenta l’anteprima dei risultati di ricerca

7 ottobre 2010

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google search previewTwitt diffusi conermano che Google sta pubblicando sperimentando un potenziamento della pagina dei risultati di ricerca con una nuova funzione: accanto ad ogni snippet dei risultati sarà presente un’iconcina a forma di lente di ingrandimento la quale, al passaggio del mouse, mostrerebbe in anteprima il sito web corrispondente.

In più, nel riquadro di anteprima dell’immagine, Google avrebbe ingegnosamente pensato di evidenziare le sezioni della pagina che includono il testo cercato. Non male, vero?
Oltre ad Istant, sarebbe un modo straordinariamente rapido per rilevare o meno la rilevanza di un risultato di ricerca rispetto alla parola o frase cercata.

In base ai commenti di chi l’ha già sperimentato, The Next web segnala due particolarità: per il momento sembrerebbero non essereci anteprima sugli annunci sponsorizzati AdWords e, oltretutto, il riquadro dell’anteprima va a posizionarsi a destra della SERP, nascondendo completamente la barra laterale con gli ads. Chissà come la prenderanno gli investitori…

5 cose da sapere su Google Instant Search

6 ottobre 2010

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Amata o odiata, la possibilità di effettuare ricerche in tempo reale, ottenendo risultati proprio mentre si digita una query, Google Instant è una nuova funzione con cui stiamo facendo i conti.

Ecco alcune cose da considerare per ogni eventualità:

1. FUNZIONA SOLO PER GLI UTENTI REGISTRATI
Instant Search può essere abilitata solo dalle persone che sono loggate nel proprio account Google (passando da Gmail, Reader o qualsiasi altro servizio). Accedendo al motore di ricerca senza essere loggati non viene neanche mostrata l’opzione della ricerca immediata, quindi se non avete un account Google e vi stavate chiedendo perchè non poteste accedere a Instant, eccone il motivo.

2. PUÓ ESSERE DISATTIVATA
Alla fine della casella di ricerca c’è un piccolo menù a tendina da cui possiamo scegliere di disattivare la modalità real time.disabilita google instant

3. NON RICONOSCE ALCUNI OPERATORI
Se avete mai utilizzato gli operatori avanzati di Google per affinare le ricerche (come ad esempio define:keyword), noterete che alcuni di essi non vengono riconosciuti.

4. LA REGOLA DEI TRE SECONDI
Google Instant si applica sia ai risultati di ricerca sia agli annunci AdWords contestuali che vengono mostrati nelle SERP. La “regola dei 3 secondi” stabilisce che l’impression viene calcolata se una parola rimane sullo schermo per almeno 3 secondi di tempo.

4. LE SCORCIATOIE DA TASTIERA
- Tab per la’utocompletamento della chiave di ricerca: quando si inizia a digitare una parola da cercare, Googlemostra i suggerimenti di parole chiave in grigio. Per accettare il suggerimento, è sufficiente premere il tasto Tab e continuare a immettere la parola chiave successiva.
- Tasti su e giù per la navigazione dei suggerimenti: muovendosi tra i suggerimenti di completamento automatico con le frecce su e giù, i risultati corrispondenti vengono automaticamente aggiornati (in tempo reale).
- Freccia destra -> Mi sento fortunato.

Google URL shortener conquista la sua interfaccia web

1 ottobre 2010

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Google URL shortenerFinalmente Google URL Shortner cammina sulle proprie gambe: abbandonata la Google Toolbar, è diventato una vera e propria applicazione standalone.

All’indirizzo goo.gl possiamo incollare qualsiasi URL web e ottenere indirizzi accorciati, corredati di statistiche per ogni URL generato: in particolare, possiamo analizzare il numero di clic, un elenco di fonti di traffico e referrers, alcune informazioni aggregate sui visitatori.

Funzioni interessanti?
- La generazione di un QR code univoco per ogni short URL.
- La possibilità di aggregare tutti gli URL brevi generati mentre siamo loggati nel nostro account Google (io, ad esempio, ci ho ritrovato diversi short URL generati tempo fa in Google Maps).
- Aggiungendo il segno + ad un URL breve generato con Google, siamo reindirizzati direttamente alla pagina di statistiche per quell’indirizzo (es. goo.gl/maps/Hj9k+).

Cosa manca?
Non sono ancora state rilasciate API ufficiali e non è possibile personalizzare gli URL come avviene invece con bit.ly, ma è sicuramente una piattaforma stabile e affidabile. Da Google annunciano anche l’aggiunta del rilevamento automatico di spam e un serio aumento della velocità del servizio.

Se utilizzi Google Chrome, puoi installare goo.gl URL Shortener, un’estensione non ufficiale che genera URL brevi e li copia nella clipboard. Per Firefox c’è un’estensione simile chiamata goo.gl lite.