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Articoli per novembre, 2010

I tools di Google Calendar per pianificare meglio i propri eventi

30 novembre 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

A marzo di quest’anno anche Google calendar ha aggiunto il suo laboratorio di features aggiuntive, molte delle quali sono effettivamente entrate di diritto tra quelle che usiamo abitualmente.

SMART RESCHEDULER, per esempio, integra l’abilità della ricerca di Google con la necessità di pianificare un incontro: ad, esempio, nell’ipotesi che abbiate un incontro da rimandare, Google cerca e trova la migliore data alternativa (in base a date, orari, disponibilità dei partecipanti) per ri-pianificare quello stesso evento.

Sono stati poi introdotti i GENTLE REMINDERS, le notifiche degli eventi che, una volta attive, cominciano a far lampeggiare il tab del browser dove abbiamo il calendario aperto; le ICONE per personalizzare ogni evento; la possibilità di aggiungere ALLEGATI ad ogni attività in programma; il COUNTDOWN per il prossimo appuntamento e così via.

L’ultima novità aggiunta al Calendario di Google sono gli OPTIONAL ATTENDEES, ovvero finalmente abbiamo la capacità di identificare i partecipanti ad un evento come strettamente necessari o meno. Quando creo un nuovo appuntamento e aggiungo una serie di persone che dovranno partecipare, posso personalizzare l’evento indicando il ruolo di alcuni ospiti e rispondendo in anticipo alla classica domanda “ma ci devo proprio venire?” ;)

Localizzazione e raccomandazioni: Google lancia Hotpot

17 novembre 2010

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Insieme alla release di nuove funzioni per Google Places, tra cui l’upgrade delle recensioni per ristoranti e hotel, che ora sono dotate di “sentimenti” tramite emoticons e della possibilità di effettuare una prenotazione on the fly, Google sta lanciando l’ennesima nuova piattaforma.

Si chiama Hotpot e dovrebbe rendere più rilevanti i risultati delle ricerche locali attraverso le recensioni dei propri “amici”, o comunque della propria rete sociale:

[...]a local recommendation engine powered by you and your friends

Gli step che hanno portato allo sviluppo di Hotpot sono: voglio trovare una località nuova > sono sopraffatto dalla mole di informazioni disponibili > mi rivolgo a fonti di cui mi fido (le raccomandazioni degli amici).
In sostanza Google ha unito Places, il meccanismo del rating e ciò che piace alla nostra rete sociale per creare un tool che ci potrà offrire dei risultati personalizzati di attività di business per le ricerche locali.

Nella pagina di ricerca, selezionando l’etichetta Places potremo filtrare i risultati locali in base alle segnalazioni degli amici oppure alle località che noi stessi abbiamo votato e salvato in precendenza.
Oltre alla Hotpot Rating App, aggiornamento e fruizione dei contenuti potranno essere fatte anche da mobile, con l’app per Android.

Quello che Google non sottolinea è che, per poter utilizzare Hotpot in maniera efficace, dobbiamo prima avere una rete sociale tramite cui leggere le recommendations e con cui condividere le nostre recensioni. Hotpot ti fa accedere a questa applicazione standalone con un nick e ti costringe a creare una nuova lista di contatti con cui cominciare a interagire: non è in alcun modo integrato con i social networks esistenti e non sono previste (almeno per ora) possibilità di login con OpenID e condivisone su altri siti.
Sicuramente l’esperienza di Buzz ha insegnato a Google che ogni persona deve poter gestire autonomamente con quali e quanti contatti condividere informazioni e nuovi servizi, però la totale chiusura non è sicuramente la soluzione migliore, ma un gran bel “freno” perfino in questa fase di test.

[screenshot via Google Latlong]

Le ultime novità nei documenti di Google

3 novembre 2010

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NUOVO EDITOR DI GRAFICI
Google Spreadsheets ha un nuovo editor per i grafici che contiene un elenco di grafici consigliati, permette di selezionare i colori e ha un riquadro di anteprima più grande. Si posso aggiungere timelines, organigrammi, indicatori e grafici in movimento senza l’utilizzo di gadget.

STORICO DELLA VERSIONE DI UN FILE
Ecco una funzione che sarà utile quando Google Docs aggiungerà il supporto per la sincronizzazione: lo storico della versione di un file. Finora abbiamo usato questa funzionalità per i documenti che possono essere modificati in Google Docs, ma non per i PDF e altri files.

Ad oggi, ogni volta che si modifica un file si deve caricare la nuova versione come un nuovo file con un nuovo URL, ri-condividere e mettere nella cartella il file corretto. Ora invece, selezionando l’opzione Aggiungi o gestisci le versioni di qualsiasi tipo di file, è possibile caricare nuove versioni di un file, scaricare le versioni precedenti ed eliminare le versioni più vecchie. Unico svantaggio è che questo si può fare manualmente, ma, nel caso di due files identici con lo stesso nome, il sistema non riesce a sostituire automaticamente il vecchio file con la nuova versione.

FUSION TABLE
Un interessante servizio lanciato lo scorso anno in Google Labs, che presto sarà disponibile in Google Docs, per aiutare gli utenti a gestire grandi insiemi di dati con l’obiettivodi fondere la gestione dei dati con tools di collaborazione: unire più fonti di dati, discussione dei dati, visualizzazione e pubblicazione sul Web.

CLOUD PRINTING
Il Cloud Printing è un progetto che abiliterà le applicazione di qualsiasi dispositivo a stampare i documenti, scavalcando drivers e sistemi operativi locali attraverso l’uso di un servizio di stampa cloud. Google afferma che le stampanti “verranno trattate più o meno allo stesso modo dei documenti in Google Docs”. Cloud Printing sarà attivato probabilmente nelle prossime settimane in Google Chrome e Chrome OS.