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Articoli per dicembre, 2010

I gadget di Google Wave diventano Shared Spaces

23 dicembre 2010

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Anche se Google ha deciso di dismettere il progetto Wave a causa dei costi crescenti e della crescita non incoraggiante degli utenti, Wave ha avuto una base di utilizzatori piccola, ma fedele. E non ci sono stati dubbi sul fatto che si trattasse di uno strumento incredibile.

Ora Google ha deciso di “riciclare” tutti quei gadget che si potrebbero aggiungere ad una Wave e ha tirato fuori dal cilindro Shared Spaces, un servizio che utilizza la tecnologia dei gadget di Wave per creare mini-spazi condivisi che consentono la collaborazione su un task o un evento.
Si possono già trovare una serie di gadget organizzati in diverse sezioni come la pianificazione, la produttività, giochi e sondaggi.

Creare uno spazio condiviso è piuttosto semplice: basta premere il pulsante posto sotto di qualsiasi gadget e fare login con il proprio account Google, Twitter e/o Yahoo. Dopo aver creato lo spazio, è possibile condividerlo con altri utenti tramite l’URL che viene automaticamente generato.

Probabilmente l’idea di Google di riutilizzare singolarmente tutti i gadget di Wave non è poi così male: in questo modo possiamo scegliere di volta in volta il tipo di spazio condiviso adatto al nostro obiettivo (organizzare un evento, pianificare un viaggio tramite una mappa condivisa, giocare a sudoku, creare un sondaggio, etc), risparmiandoci l’approccio “all inclusive” di Wave, che a suo tempo aveva generato più confusione che vera utilità.

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Gmail estende a tutti gli account la delega della posta

16 dicembre 2010

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Dopo aver offerto questa opzione agli utenti di Google Apps, da ieri chiunque abbia un account personale di Google può abilitare una nuova configurazione: la “delega” dell’email.

Che cosa significa?
In parole povere, possiamo decidere di consentire l’accesso al nostro indirizzo di posta ad un’altra persona (verificata), che avrà la possibilità di leggere le email inviate a quell’indirizzo, rispondere e spedire messaggi (vietate invece la chat, la modifica della password o delle impostazioni dell’account).

Nonostante le apparenze, c’è una bella differenza con l’opzione “Invia email come”: in quel caso noi possiamo accreditare un indirizzo di posta di nostra proprietà, in modo tale che, dalla stessa interfaccia di Gmail, riusciamo a inviare un messaggio di posta switchando tra l’indirizzo principale di Gmail e uno o più indirizzi precedentemente aggiunti.
Invece, nel caso della delega (Impostazioni >Account >Concedi l’accesso al tuo account), possiamo abilitare qualcun altro ad accedere alla nostra posta (un assistente, un collaboratore, un membro della famiglia…) e consentirgli, ad esempio, di rispondere al nostro posto ai messaggi ricevuti.

La persona che riceve la delega deve prima accettare l’accesso tramite una mail di verifica: dopodiché potrà fare lo switch tra gli account di posta Gmail semplicemente cliccando una piccola freccia in alto a destra nella pagina della mailbox.

Reading in the cloud: Google lancia il suo eBookstore

7 dicembre 2010

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Aperto nel 2004, Google Books aveva come obiettivo la digitalizzazione del maggior numero possibile di libri, per renderli accessibili al maggior numero possibile di lettori. Con un repository da oltre 15 milioni di libri digitalizzati da oltre 35.000 editori, oggi Google Books apre le porte del suo nuovo eBookstore, forse l’innovazione più interessante e competitiva che Google abbia lanciato nell’ultimo periodo.

I libri contenuti nell’eBookstore al momento possono essere acquistati solo negli USA, sebbene degli oltre 3 milioni di titoli (tra classici e bestsellers), parecchi si possono già scaricare da qualsiasi nazione.

L’eBookstore di Google è stato progettato per essere aperto e compatibile con tutti i dispositivi attualmente sul mercato: computer portatili, netbook, tablets, smartphone, e-readers. Con il nuovo Google Web eBook Reader, infatti, è possibile acquistare, conservare e leggere libri elettronici “in the cloud”. Questo significa che possiamo accedere ad un ebook acquistato proprio come facciamo con i messaggi di posta in Gmail o le foto in Picasa, ovvero accedendo al nostro account gratuito, protetto da password, e con uno spazio di stoccaggio ilimitato.

Il web reader è ricco di funzionalità: per molti libri è possibile selezionare il tipo di carattere, dimensione del font, modalità giorno/notte, interlinea e, inoltre, è possibile riprendere la lettura dalla pagina da cui abbiamo interrotto anche da un dispositivo all’altro. Oltre al lettore web, sono in arrivo applicazioni gratuite per dispositivi Android e Apple, per leggere “on the go”.

Altra cosa interessante è che i libri non devono essere acquistati necessariamente sull’eBookstore di Google, ma anche dai siti web dei partners come Powell, Alibris e i membri della Booksellers Association.

[immagine via TheNextWeb]