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Articoli per marzo, 2011

Google Shopper: un’assistente agli acquisti sul proprio smartphone

29 marzo 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Chi ha un Android ha scoperto Google Shopper lo scorso novembre. E poche settimane fa è stato introdotto anche per iPhone questo servizio di Google, una specie di “assistente allo shopping” scaricabile dall’App Store.

Prima di andare a fare shopping non è raro passare un po’ di tempo in internet in cerca di recensioni sui prodotti, controllando foto e dettagli, cosa ne pensano le persone che hanno già comprato, insomma facendo una specie di pre-shopping, in modo che l’esperienza di acquisto effettivo sia priva di sorprese.

Google Shopper è un’applicazione che ha come obiettivo proprio l’aiuto nel momento stesso in cui avviene l’acquisto. Dall’app installata sul mio iPhone o telefono Android posso fare tutte le cose citate sopra: controllare le recensioni e i prezzi, confrontare il prodotto con altri negozi on-line, controllare i prezzi e la disponibilità in magazzino per un certo numero di negozi locali (attualmente disponibile solo per USA e UK).

Si possono ricercare i prodotti per cui vogliamo informazioni più dettagliate sia tramite ricerca vocale, sia mediante la scansione dei codici a barre del prodotto.
Altra funzione utile e innovativa è la scansione visiva del prodotto stesso (la copertina di un libro, di un videogioco, un CD, etc), che ci permettere di creare una copia digitalizzate del prodotto e ottenere ulteriori informazioni come recensioni, prezzi e confronto con altri. Tutti i dati ottenuti possono poi essere condivisi via email o social network.

Nel complesso, un’app utile non per chi fa acquisti d’impulso, ma per chi compra in maniera ragionata, vagliando sempre prezzi e opzioni disponibili.

I commenti ai docs diventano vere discussioni

18 marzo 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sebbene i documenti di Google siano già dotati di chat, per commentare in diretta la produzione condivisa di contenuti, qualche tempo fa Google aveva rilasciato alcuni miglioramenti per i commenti che si possono lasciare su un documento. A differenza della chat, per cui non è previsto un archivio delle conversazioni e, dunque, viene persa alla chiusura del doc, i commenti sono salvati nella sidebar del documento stesso, consentendone la lettura a tutto il team di lavoro.

Ma ora c’è un altro passo avanti: i commenti diventano infatti vere e proprie discussioni (che restano visibili sul documento), con tanto di @ per citare i nostri interlocutori, timestamp e immagine del profilo di ogni persona che commenta, “risoluzione” del commento nel caso non volessimo più visualizzarlo sul nostro documento.

Una bella novità, che ci rende ancora più autonomi rispetto ai documenti su cui lavoriamo con altre persone: la citazione, ad esempio, ci permette di inviare una notifica via email alla persona chiamata in causa, che può sia fare click sul link nel messaggio per intervenire nella discussione, ma può anche rispondere all’email e il suo intervento viene immediatamente “trasformato” in risposta alla conversazione.

Ovviamente le notifiche via email possono essere disattivate, scegliendo solo le attività per cui desideriamo essere informati.

Una cosa che abbiamo notato è che, se scegliamo di citare con la @ una persona in un commento, questa viene automaticamente aggiunta al documento, come se fosse stata invitata tramite le impostazioni standard di condivisione.

Le etichette di Gmail diventano “smart”

10 marzo 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Di questi tempi tutti riceviamo un bel po’ di posta quotidiana: messaggi personali, mailing list, notifiche dei social networks, estratti conto, promozioni da un sito di shopping, reminder.

I filtri e le etichette di Gmail sono stati inventati proprio per gestire questo “diluvio” di testo, ma dato che l’organizzazione non è mai troppa, dopo Priority Inbox (per ordinare automaticamente e-mail in arrivo) Gmail aggiunge un’altra funzione: le Smart Labels, che ci aiutano a classificare automaticamente i messaggi grazie ad un algoritmo.

Dopo aver abilitato le Etichette Intelligenti dai Labs di Gmail, tra le nostre etichette vediamo comparirne alcune nuove, ciascuna delle quali si applica automaticamente un certo tipo di messaggi:

- Bulk: comprende qualsiasi tipo di mailing di massa, come newsletter e-mail promozionali, e di default è impostato per saltare l’Inbox e andare direttamente in Archivio (opzione modificabile dalla scheda Impostazioni>Filtri)
- Notifications: sono i messaggi inviati direttamente a te, come estratti conto, conferme, avvisi
- Forums: comprendeno e-mail dalla mailing list di gruppi a cui siamo iscritti

Ovviamente molti di noi avranno già un bel numero di etichette configurate per sistemare la posta in arrivo ed è probabile che i filtri creati si sovrappongano con questa nuova funzione di Gmail.
A questo proposito, nella scheda Filtri in Impostazioni, queste labels possono essere modificate, proprio come tutti le altre. Da lì è anche possibile modificare i filtri esistenti per evitare conflitti o fare in modo che la Smart Label non salti l’Inbox (questo si può fare anche dall’Inbox stessa: click sull’etichetta, e poi selezionare o deselezionare la checkbox nell’angolo in alto a destra).

Le Smart Labels si integrano anche quando si crea un filtro. Google mostra infatti un’ulteriore opzione “categoria”, che ci permette di scegliere tra: Bulk, Notifications, Forums, Personal, Promotions. Le prime tre hanno già le proprie etichette intelligenti corrispondenti, mentre tutti i messaggi classificati come Promotions sono archiviati in Bulk e la categoria Personal comprende il resto dei tuoi messaggi.

Google Profiles sempre più vicino a un social network?

3 marzo 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 11 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Google Profiles ha una nuova interfaccia utente che si avvicina sempre di più a quella di un vero e proprio social network…

La foto del profilo ora è in evidenza, sono state incluse molte nuove sezioni e si ha la possibilità di moficare con un click ogni singola informazione che ci riguarda.
La prima cosa che salta agli occhi è la possibilità di inserire le prime “10 parole che ti descrivono meglio” e aggiungere manualmente qualche foto che ci rappresenta, pescata da Picasa o dal nostro pc.

Sono scomparse le immagini sincronizzate con gli album di Flickr, sostituite con una serie di informazioni che vanno a comporre una vero e proprio profilo digitale, dalla descrizione ai luoghi in cui si è vissuto, passando per informazioni personali e professionali, link e contatti.

Un altro cambiamento è che ora è possibile nascondere completamente la scheda di Google Buzz dal profilo oppure decidere di mostrare sia le persone che seguiamo/ci seguono sia i post che apprezziamo o commentiamo.

Mano mano che i nuovi profili saranno rilasciati, gli utenti vedranno automaticamente aggiornate le proprio schede personali, mentre per quanto riguarda le attività commerciali, il team di Google afferma che si sta ancora lavorando su un format più adatto a far interagire le aziende con i propri consumatori.