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Articoli per aprile, 2011

Invio in background: la nuova idea dai Labs di Gmail

27 aprile 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 9 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Sarà capitato anche a voi che Gmail impiegasse un’eternità per inviare una e-mail, soprattutto quando si mandano file di grandi dimensioni allegati alla posta elettronica (ma non solo, a volte il problema sta proprio nella lentezza del server).

Pare che il team di Gmail si sia reso conto che non è piacevole dover attendere a lungo che l’email venga inviata, impedendoci di utilizzare il nostro account di posta elettronica in quel lasso di tempo. Da questo input è stata lanciata una nuova funzionalità denominata Invio in Background.

Come indica il nome, questa opzione serve per far sì che Gmail possa inviare un’email “in background”, ovvero mentre si svolgono altre attività con l’account di posta.
In sostanza posso mandare una mail, che sia con un grande allegato o meno, e continuare a leggere gli altri messaggi, eliminare lo spam, rispondere e così via. Se Gmail non è in grado di inviare il messaggio per qualche motivo, veniamo informati tramite una notifica di mancato invio e il link per risolvere il problema.

Invio in Background
è attualmente parte di Gmail Labs, quindi per poter utilizzare questa funzione ricordate di attivarla dalle impostazioni del vostro account.

Personalizzazioni in Gmail: come creare il proprio tema

15 aprile 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Finalmente Gmail ha annunciato che i propri utenti hanno la possibilità di inserire un’immagine di sfondo personale nella casella di posta.

Nonostante la scelta dei temi sia ampia, fin’ora il massimo della personalizzazione è stata la scelta delle combinazioni di colori, ma da oggi possiamo andare in Impostazioni > Temi per creare il nostro tema personale. Parliamo di tema perchè è possibile non soltanto aggiungere un’immagine di sfondo e proprio piacimento, ma si può scegliere un colore personalizzato praticamente per qualsiasi elemento dell’inbox, dal colore dei link, al box di sfondo dei messaggi, alla sidebar e così via.

Le immagini possono essere pescate dal proprio account Picasa oppure caricate dal pc: nel secondo caso, i file vengono automaticamente aggiunti nell’album Drop Box di Picasa Web. Se decidiamo di togliere le foto da Picasa, possiamo rimuoverle senza che il tema subisca cambiamenti.

Giocare con Google per affinare l’abilità nelle ricerche

13 aprile 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

A Google a Day è un sito lanciato da Google che, ogni giorno, propone ai lettori un quiz da risolvere: non c’è un solo modo giusto per trovare la soluzione, ma c’è soltanto una soluzione corretta da trovare.

A parte le proprie conoscenze, l’arma per risolvere il puzzle è l’abilità di effettuare ricerche su Google in maniera intelligente. Viene da pensare che, ora che Bing è sempre più popolare, Google sta tentando di incentivare l’utilizzo del proprio motore di ricerca attraverso attività di gioco.

A Google a Day nasce dall’idea di Daniel Russel, un googler che ha un bel blog sulla ricerca web, il cui obiettivo era trovare il modo di coinvolgere la gente in maniera giocosa per imparare a effettuare ricerche online più efficaci, cercando di andare oltre i primi risultati di ricerca.

Il gioco è iniziato Lunedi 11 Aprile 2011 e si svolgerà per le prossime quattro settimane con puzzle che, giorno dopo giorno, diventano sempre più difficili. Il blog di Google informa che le domande pubblicate ogni giorno sul agoogleaday.com saranno poi stampate nei giorni feriali al di sopra del cruciverba del New York Times.

La cosa più interessante del nuovo sito di Google è che utilizza Deja Google, per lasciar fuori dai risultati le pagine web più recenti. In altre parole, per mantenere il gioco interessante, è stato creato una sorta di indice di ricerca parallelo, che effettua ricerche come se il gioco non fosse mai cominciato: in questa maniera i giocatori sono sicuri di non trovare spoiler o soluzioni al quiz tramite i risultati di ricerca più recenti.

Nuovo evento del Firenze-GTUG: Android e pagamenti online

4 aprile 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Riceviamo da Francesca e Alberto una segnalazione per il prossimo appuntamento organizzato dal Firenze-GTUG.

Il 15 Aprile alle ore 15:30 presso il Dipartimento di Matematica ‘U.Dini’, si svolgerà l’evento “Android e pagamenti on-line“. Ospite d’eccezione sarò nientemeno che Paypal!

Questa la scaletta degli interventi della giornata:

15:30 – Registrazione
16:00 – Aidilab – Android open experience: formazione, ricerca, applicazioni e internet of things
Aidilab srl è una realtà nuova che opera nel mondo della progettazione e sviluppo di applicazioni mobile, che non solo vanno nella direzione delle applicazioni per smartphone ma anche delle Internet degli oggetti.
Android è un sistema operativo molto flessibile, che nella nostra esperienza viene utilizzato nella formazione attraverso AppInventor, nella ricerca di nuove modalità di interazione, nello sviluppo di applicazioni e servizi in mobilità e come sistema operativo per rendere gli oggetti “smart”.
16:30 – L. Masini
17:00 – PayPal
17:30 – Q&A
18:00 – networking finale

La partecipazione a questo evento, come per gli altri prganizzati dal Firenze-GTUG, è gratuita previa registrazione a questo link.

Plus 1, l’ennesimo esperimento social di Google

1 aprile 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 10 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Quando Google introduce una novità come +1 la notizia non può che fare il giro del web, innescando riflessioni interessanti e aprendo nuovi scenari di utilizzo.

Plus 1 è definito un po’ da tutti come l’equivalente del “like” di facebook applicato alla ricerca web, principalmente per il meccanismo molto semplice di “click =segnalazione”. Il funzionamento è quantomai banale: quando siamo loggati nel nostro account Google possiamo vedere, a lato dei risultati di ricerca, un’icona con un +1 e possiamo cliccarla per “consigliare” quel risultato alla nostra rete di contatti nelle prossime ricerche.

Anche per vedere i risultati “consigliati” dai nostri contatti dobbiamo essere loggati nell’account Google: +1 non influisce sulla ricerca di chiunque, ma soltanto sulla nostra, in maneira personalizzata rispetto ai suggerimenti che lasciamo noi stessi o i nostri amici.

Quello che cambia, rispetto al “mi piace” è probabilmente il valore espresso dal +1, che rispetto ai risultati di ricerca dovrebbe esprimere non solo una preferenza, ma una vera e propria segnalazione di pertinenza e qualità del risultato di ricerca.

Per testare +1 è necessario farne richiesta qui, mentre per il bottoncino da inserire nelle proprie pagine web pare ci sia da aspettare ancora un po’ (nonostante i rumours) e in ogni caso si deve richiedere qui.

Fare previsioni su come +1 potrebbe “rubare” like a facebook o i retweet a twitter è, forse, prematuro: ma ci sono alcune considerazioni interessanti rispetto a questo tema e alle conseguenze sull’advertising online.