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Articoli per luglio, 2011

Hotel Finder, il tool di Google per la ricerca hotel

29 luglio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 6 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Quale periodo migliore di quello in prossimità delle ferie per lanciare un tool di ricerca hotel? Google ha reso pubblico oggi Hotel Finder, ennesimo esperimento di ricerca dedicato esclusivamente a trovare l’albergo ideale per la propria vacanza.

Hotel Finder dispone ovviamente di alcune funzioni essenziali per la ricerca di alberghi quali: le recensioni di Google Places/Maps, un bel sistema di filtri per regolare i risultati di ricerca in base a prezzo per notte, stelle e valutazione degli utenti, na shortlist dove annotare tutti gli hotel papabili secondo le nostre necessità.

Ma le due funzioni più innovative e interessanti, secondo noi, sono:

- Compare fast, che permette di visualizzare le schede dgeli hotel nella stessa pagina, senza dover aprire ogni volta schede diverse

- Compare to typical, ovvero la possibilità di ordinare i risultati di ricerca in base alla percentuale (in più o in meno) del prezzo dell’hotel nelle date scelte rispetto alla sua tariffa ordinaria;

- mappa dell’area selezionata: Hotel Finder mostra un’area in evidenza sulla località che andiamo a scegliere, dandoci la possibilità di modificare manualmente la forma di quest’area, includendo o escludendo altre zone utili per la nostra ricerca.

L’esperimento Hotel Finder è utile solo se dovete andare negli USA, dato che il tool non elabora (per ora) ricerche al di fuori degli States…

E ora Gmail mostra i file contenuti nelle cartelle compresse

19 luglio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 7 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Quando qualcuno ci invia per email un allegato in formato compresso, ZIP o RAR, l’azione che dobbiamo fare è scaricare tutta la cartella, scompattarla e vedere cosa contiene all’interno. Ma Gmail ha fatto di meglio.

Il Visualizzatore di Documenti, l’applicazione stand-alone che è anche integrato in Gmail, è ora in grado di gestire entrambi i formati compatti, ZIP e RAR, nel browser stesso (anche nella versione Mobile).

Con questa nuova funzione possiamo visualizzare l’elenco dei file contenuti in una cartella compressa allegata alla posta, senza doverla necessariamente scaricare e decomprimere sul nostro computer (screenshot via Gmailblog). Nella pagina drel visualizzatore, che è in grado di leggere 15 formati diversi, troviamo un elenco che ci indica nome, peso e tipo di file. Passando in hover sul file troviamo anche un uleriore menu di Azioni possibili, ovvero: Salva in Google Docs, Scarica, Vedi anteprima del file, Stampa (queste ultime due compaiono solo per i PDF).

Un altro utilizzo di questa nuova funzione è quando dobbiamo scaricare un file ZIP o RAR da un sito web, ma prima di farlo vogliamo verificare cosa si trovi all’interno del file. In questo caso, è sufficiente copiare l’URL della cartella zippata e incollarla nel Visualizzatore Documenti, come in questo esempio.

Novità da Gmail: scegli lo stile della tua Inbox!

15 luglio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 7 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Che il team di Gmail si sia sempre prodigato nello sviluppo di funzioni aggiuntive per migliorare l’esperienza utente e la gestione dei messaggi di posta non è una novità. Lo sforzo di Google mira soprattutto a rendere più efficace l’organizzazione delle informazioni, che siano risultati di ricerca, relazioni con i nostri contatti, comunicazioni in entrata e uscita dalla nostra posta elettronica.

A quasi un anno da Priority Inbox, l’opzione per la suddivisione dei messaggi in base alla loro “importanza”, Gmail fa un altro passo su questo fronte, dandoci la possibilità di cambiare lo stile di lettura di messaggi in base a una serie di filtri selezionabili manualmente.

In pratica, sotto la barra delle azioni troviamo un ulteriore menu che ci consente di fare uno switch tra diverse possibilità di lettura della posta: possiamo scegliere di visualizzare prima i messaggi non letti, quelli importanti, i preferiti o Priority Inbox.

Per ogni stile selezionato abbiamo una serie di opzioni da configurare: numero di messaggi mostrati, nascondere o meno la sezione se vuota, aggiungere un paragrafo, e così via.

Una volta selezionato uno stile di lettura, se non effettuiamo cambiamenti per oltre una settimana vedremo scomparire automaticamente il menu agiuntivo con i filtri: per mettere nuovamente mano alle impostazioni dovremo quindi fare click sulla freccia accanto alla label “Inbox” oppure andare direttamente nelle Impostazioni del backend.

Ogni persona ha il proprio modo di gestire le attività personali, ciascuno nella maniera che sembra funzionare meglio per sé: dopo il restyling di tutti i servizi, inclusa l’interfaccia dei Gmail con due temi coordinati al nuovo stile, questo ulteriore passo di Google conferma l’impegno e la volontà di offrire un’esperienza utente non rigida, ma sempre più flessibile e a misura d’uomo.

Vi piacciono i web fonts di Google? Ecco come utilizzarli offline!

14 luglio 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 7 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

I Font di Google sono una collezione assolutamente impressionante di web font che si possono usare nelle pagine HTML senza alcuna restrizione.

Questi caratteri non sono soltanto più belli da vedere dei soliti Arial e Verdana, ma il rendering è molto più leggibile in quanto progettato specificamente per il web. Inoltre, tutti i web font di Google sono offerti con Licenza Open Font, che consente di usarli anche in progetti commerciali.

I Font di Google sono ospitati su google.com e tutto quello che si deve fare è includere poche righe di CSS (o Javascript) per incorporare uno o più di questi caratteri nelle pagine web.

Ma come fare per utilizzare i Font di Google sul nostro computer?

Niente di complicato! Poiché tutti i font di Google sono Open Source, siamo liberi di scaricarli e installarli sul computer locale. Una volta che i font vengono installati, è possibile usarli in Word, Photoshop, Open office o altri programmi, come qualsiasi tipo di carattere.

Ci sono due modi per scaricare i font di Google:

Se si desidera avere una copia di tutti i font di Google a livello locale, è sufficiente andare su googlecode.com e scaricare tutta la directory utilizzando strumenti come HTTrack o Wget. L’intera collezione pesa circa 700 MB, quindi può impiegare un po’ di tempo per il download.

L’altro approccio consigliato è il download selettivo. Aprite la directory di Google Font, scegliete il carattere (o i caratteri) preferito e aggiungeteli a una collezione. Dopo aver raccolto i font desiderati, clic sul link “Scarica la tua collezione” e si ottiene un file .zip contenente tutti i font richiesti in formato TTF.

Basta decomprimere la raccolta e, come per ogni font che si installa, trascinare i file TTF singoli nella cartella dei font.

TIP: Come sapete, se si crea una presentazione con Google Font (o altri fonts particolari) e la si invia a qualcun altro che non abbia questo carattere installato, il font non può essere visualizzato e la presentazione avrà, probabilmente, una resa molto diverso dall’originale.

Dato che i Font di Google sono Open Source, possiamo allegare una copia dei caratteri usati con la presentazione o, meglio ancora, ricordiamoci di incorporare i caratteri nel documento prima di condividerlo.