Warning: get_class() expects parameter 1 to be object, string given in /home/googlist/public_html/wp-content/plugins/wp-post-thumbnail/wppt.php on line 70

Warning: get_class() expects parameter 1 to be object, string given in /home/googlist/public_html/wp-content/plugins/wp-post-thumbnail/wppt.php on line 70

Warning: get_class() expects parameter 1 to be object, string given in /home/googlist/public_html/wp-content/plugins/wp-post-thumbnail/wppt.php on line 70

Warning: get_class() expects parameter 1 to be object, string given in /home/googlist/public_html/wp-content/plugins/wp-post-thumbnail/wppt.php on line 70
Google introduce il tag per mostrare la paternità dei nostri post | Googlisti.com

Tag Cloud

2006 ads applicazioni Attualità BarCamp blog blogosfera Comunicazione Curiosità dal Web documenti download estensione Eventi Firefox flickr free Gadget Gmail Gmail labs Google Google-Docs google-maps Greasemonkey GTalk Guide & Tutorial Internet ipod mappe Maps mobile Musica New Media online Programmi risultati-ricerca script tool tools Twitter Utilità video web2.0 Web 2.0 Windows youtube

Google introduce il tag per mostrare la paternità dei nostri post

10 ottobre 2011

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 2 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Se si scrive un blog o si è co-autori di un sito insieme ad altre persone, può essere utile conoscere una funzionalità di Google – Autorship – probabilmente poco nota, ma che non si dovrebbe ignorare.

Google ha introdotto un nuovo tag che permette di identificare con precisione l’autore di un articolo. Se la connessione tra una pagina web e il profilo Google dell’autore è correttamente impostata, nei risultati di ricerca vengono mostrati sia il nome sia l’immagine del profilo dell’autore stesso.

Qual è il vantaggio?
In qualità di creatori di contenuti questa è una caratteristica importante per noi, perché è possibile indirettamente rivendicare la paternità dei contenuti sulle pagine di ricerca di Google.

Un altro vantaggio è che il nostro CTR può migliorare perché, come sappiamo, le pagine di risultati di Google sono zeppe di testo e quindi l’attenzione di un lettore potrebbe essere attirata più verso un risultato che con qualche elemento visivo (fotografia dell’autore).

Come faccio ad attivare questa funzione?
L’implementazione del markup di “paternità” in un sito è estremamente semplice e il tutto non dovrebbe richiedere più di qualche minuto (via labnol).

1. Creare una pagina “About Me/Chi siamo” sul nostro blog e collegarla alla propria pagina di profilo Google.
Durante la creazione del collegamento ipertestuale alla pagina del tuo profilo di Google, ricorda di aggiungere rel = “me” per il collegamento come indicato di seguito.

2: Assicurarsi che tutte i post e le pagine scritte includano un link alla pagina “Chi siamo. Questo collegamento ipertestuale dovrebbe avere il attributo rel = “autore”, come indicato di seguito.

3: Accedere al proprio account Google Profiles e sotto i link, aggiungere un nuovo link personalizzato che punti alla pagina “Chi siamo”, spuntando l’opzione che dice “Questa pagina è specificamente su di me”.

Ci siamo! Ora non resta che attendere che Google effettui di nuovo la scansione dei nuovi contenuti e quindi possa verificare i nuovi links. Aprire lo strumento ricco di frammenti e di copia-incollare l’URL di uno dei tuoi racconti recente nella casella di anteprima. Se i risultati dicono autore verificato (vedi screenshot seguente), è tutto pronto.

Con l’introduzione di Google+ sono cominciati ad apparire nei risultati di ricerca anche informazioni riguardanti le cerchie, come mostrato nello screenshot (via labnol).
Probabilmente le cerchie di Google rappresentano un segnale della popolarità e dell’influenza dell’autore, proprio come i followers su Twitter o i fan delle pagine di Facebook.

Scrivi un commento

Note: This post is over 2 years old. You may want to check later in this blog to see if there is new information relevant to your comment.