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Pronti al Festival dei Blog?

3 ottobre 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 3 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

AcaBarcamp

AcaBarcamp

La prossima settimana c’è un bel weekend ricco di vita blogosferica che, stavolta, non ci faremo scappare.

Location: Urbino
Date: 10-11-12 Ottobre.
Evento: Festival dei blog.

Il Festival dei Blog 2008 è un evento organizzato nell’ambito del progetto “Conversazioni dal Basso”, promosso dal LaRiCA e dai corsi di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, che anche quest’anno si svolgerà in parallelo alla manifestazione Parole in Gioco.

La manifestazione opsiterà ben quattro eventi, che ci terranno impegnati da venerdì a domenica su diversi fronti:

GGD Urbino

GGD Urbino

- Girl Geek Dinner nella serata di venerdì 10 (alla quale sono felice di aver dato anche il mio contributo): come sempre una cena per fare networking, raccontarsi sperienze professionali, di studio o ricerca sviluppate attraverso i media sociali. Se volete essere dei nostri ricordate che le iscrizioni aprono oggi alle ore 12:00! Affrettatevi!

- AcaBarcamp il giorno 11: il primo barcamp con interventi di taglio accademico dedicati, ovviamente, all’impatto sociale di Internet. Questa la pagina del wiki per conoscere i relatori e riservare la propria iscrizione.
Inoltre, dato che la città di Urbino è un campus wireless a cielo aperto grazie al progetto Urbino wireless campus, gli ospiti del Festival dei Blog possono richiedere l’attivazione di un account utente che consentirà di navigare in Internet wireless gratuitamente nelle giornate del 10, 11 e 12 Ottobre.

- Olimpiadi dei Blogger, 12 ottobre, dove “I migliori blogger dei cinque continenti, divisi in squadre, avranno la possibilità di confrontarsi in una serie di gare di abilità e destrezza appositamente pensate per loro. Le prove previste previste sono 3: triatlon blogger, microblogging on/off line e corsa al post(-it).”

- Concorso fotografico “Living in a Wireless Campus”, a cui si può partecipare fotografando una o più scene di uso dei computer portatili a Urbino, caricando la propria foto su Flickr e taggandola opportunamente. I primi tre classificati vinceranno rispettivamente una fotocamera Canon EOS 450D, una cornice digitale Kodak M1020, un account pro Flickr della durata di un anno.

Tutti possono votare le foto in concorso entro la sera del 9 ottobre in diversi modi: possiamo aggiungere l’immagine tra i preferiti del nostro account Flickr, far arrivare traffico alle fotografie preferite, con links dai blog, scrivere un commento alla fotografia.

L’albergo è prenotato e le MiniMoo quasi pronte: a Urbino non posso mancare, anche per tener fede al nomignolo che mi è stato affibbiato…ci vediamo lì?

Google 10^100

25 settembre 2008

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Timeline

Timeline

10 anni di Google hanno significato due lustri di profondi cambiamenti nel web così come lo conosciamo e, indubbiamente, una presenza tentacolare del più noto motore di ricerca, che ha esteso le sue competenze in moltissimi campi di azione.

In occasione di questo anniversario, c’è una bella timeline da spulciare: dieci anni di avvenimenti, acquisizioni, milestones, Google doodles raccolti in una linea temporale navigabile. E non solo.

Un concorso, un progetto, Google 10^100, che coinvolge utenti da tutto il web per scovare l’idea che possa cambiare il mondo. Una delle cose che, ad esempio, non si trova con una semplice query.

“Il Progetto 10^100 è un concorso di idee che ha l’obiettivo di cambiare il mondo aiutando il maggior numero di persone possibile.” (cit.)

Dieci milioni di dollari saranno destinati a finanziare la vincitrice tra tutte le proposte inviate entro il 20 ottobre 2008, valutate dal pubblico prima e da una commissione poi, entro il prossimo gennaio (via).

La prima regola è che non ci sono regole. No, non è il Fight Club, ma la strategia di Google per ridurre al minimo le restrizioni a questo progetto, suggerendo invece soltanto la sfera di competenza, ovvero le categorie alle quali l’idea potrebbe essere applicata.

Come al solito, la spiegazione in un breve filmato:

Chi può nascondersi da Google?

30 agosto 2008

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Stamattina, leggendo i feeds, sono stata incuriosita da questo titolo Something you can’t find using Google e mi son detta “interessante, vediamo un po’”. Ma nell’articolo non si annunciano queries impossibili, anzi si fa il punto su Google Profiles che, per chi non lo sapesse, è una pagina pubblica che contiene informazioni sugli utenti di Google (utenti registrati, per intenderci).

Sappiamo che una mole indicibile di conoscenza è digitalizzata e indicizzata; è ricercabile, filtrabile, archiviabile: il nostro Profilo sui social network che scegliamo di frequentare è il nostro abito migliore, racconta di noi quello che vogliamo consentire al mondo di sapere. Ma mentre su Facebook o LinkedIN io ho deciso volontariamente di mettermi in discussione, Google mi ha incluso a priori nel progetto Profiles, regalandomi l’ennesima pagina personale con i miei dati. E ora mi chiede di dare -se voglio- più informazioni, mi permette di aggiungere links ad altre pagine che mi riguardano, ne trova lui per me dicendo “hey, mi pare di averti visto anche qua. Sei davvero tu? Vuoi aggiungere questo pezzo di informazione?”.

links

links

Partito con una semplice foto, unita a nome e cognome, Google Profiles sta rapidamente evolvendo in un raccoglitore di profili utenti dettagliati (anche in versione mobile, attualmente indicizza solo 118 profili), completi di informazioni personali, professionali, notizie sulla propria educazione, una breve biografia. Per descriversi più approfonditamente, Google ci chiede i nostri interessi, uno dei nostri superpoteri (chi non ne ha?) e, appunto, qualcosa che non riusciamo a trovare attravero il motore di ricerca.

Google VS God

Google VS God

Google ironizza su Google. E mi è tornata in mente un’immagine curiosa (non conosco la fonte, l’ho trovata qui) che giocava con la metafora della ricerca per ridimensionare l’impatto del colosso di Mountain View sugli usi -ormai consolidati- di gran parte della popolazione USA. Ma siamo davvero al punto in cui Dio (la fede, il futuro, chi siamo, dove andiamo, da dove veniamo) è l’unica domanda a cui non possiamo dare risposta tramite Google?

Non so bene dove voglio arrivare con questa riflessione (magari poi faccio una ricerca). So solo che stamattina mi sono sentita come un puzzle, andando a raccogliere pezzi di me da una parte all’altra del web. Da brava comunicatrice mi son detta: se non posso nascondermi da Google, almeno cerco di gestire le informazioni che mi riguardano. Un gran bel potere, quello dell’informazione.

Ma, per la prima volta, ho accusato il colpo. Mi sono sentita sotto l’occhio del Grande Fratello. O forse mi sono semplicemente alzata col piede sbagliato.

I creativi si ritrovano a Bari

31 maggio 2008

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logo del B_Creative Camp“Kairos”: il momento giusto, l’opportunità, il tempo in cui il cambiamento è possibile.

Comincia così il wiki per l’organizzazione del B_CreativeCamp 2008, secondo appuntamento che la Regione Puglia, attraverso il programma Bollenti Spiriti per le politiche giovanili, inserisce all’interno di un evento consolidato arrivato alla tredicesima edizione, ovvero la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo.

Lo spirito del B_CreativeCamp è ovviamente l’apertura di un dialogo costruttivo in tema di creatività, di creazione di opportunità per giovani artisti, di incontro di e condivisione di esperienze e competenze, favorite dalla partecipazione di centinaia di giovani artisti provenienti da diversi Paesi europei. Sono già 150 i campers iscritti e oltre 60 i talk previsti, dalla presentazione di progetti locali alla discussione su nuovi media e cultura digitale.

Purtroppo i Googlisti stavolta danno forfait: non riusciamo proprio a partecipare, ed è un vero peccato perchè lo scorso anno abbiamo trascorso una serata davvero piacevole, sia per la compagnia, sia per tutte le presentazioni cui abbiamo assistito: proiezione di filmati e progetti di animazione made in Italy, cortometraggi, musica, poesia, pittura, fumetti!

Ci chiedeva Wolly al Microcamp un’opinione riguardo la possibile “esportazione” del format barcamp in ambienti non propriamente tecnici o accademici. Bè, il B_CreativeCamp può essere considerato a tutti gli effetti un tentativo di contaminare (dall’alto) diversi canali di partecipazione cittadina: nonostante l’evento sia dedicato soprattutto ai giovani artisti, che possono trovare un momento di espressione ed un palcoscenico gratuito per proporre progetti e idee, l’inserimento dell’evento nella cornice della Biennale, all’interno della Fiera del Levante, espone ed avvicina il momento BarCamp ad un pubblico molto ampio, fatti di Enti Pubblici, imprenditori, spettatori di ogni età e cultura, semplici curiosi.

Achille Annibale e lo staff di di Bollenti Spiriti ha già presenziato ad altri BarCamp per raccontare il progetto pugliese, con l’intento di smuovere le acque anche in alre regioni italiane per promuovere una più ampia partecipazione popolare a momenti di aggregazione, condivisone e -perchè no- divertimento, come questi.

IMHO le buone intenzioni vanno premiate e, visto che non possiamo contribuire al B_CreativeCamp con la nostra presenza, vi invitiamo a fare un salto a Bari in questa giornata che non vi lascerà sicuramente delusi.

Macro riflessioni dopo il MicroCamp

26 maggio 2008

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il logo del MicroCampNonostante il tema, non bastererebbero 140 caratteri a raccontare il Barcamp organizzato lo scorso sabato a Milano. Il MicroCamp, infatti, ha spostato l’attenzione sul fenomeno, nato e consolidato, del microblogging, inteso come la pubblicazione online di piccoli contenuti.

A partire da Twitter, passando per Jaiku, Tumblr, e gli italiani Meemi e BeeMood fino ad arrivare a quella che è la sintesi più estrema del microblogging ovvero lo status update che tutti aggiorniamo in Facebook o LinkedIn, le discussioni si sono snocciolate tra l’interesse profondo dei numerosi partecipanti. Onore agli speechers, ciascuno dei quali ha dato contributi davvero interessanti che hanno generato moltissime discussioni e riflessioni, coinvolgendo la platea in dialoghi costruttivi e stimolanti.

A guardare lo svolgimento dell’evento ex post, ho trovato un certo filo logico che segue un ordine di professionalità decrescente, ovvero i primi interventi hanno fatto luce su alcuni aspetti del potenziale utilizzo “professionale” del microblogging, o almeno non solo come lifestream, sulle implicazioni del suo impiego in enti ed aziende, sulla ricaduta in termini di visibilità nei motori di ricerca, sul rapporto con il settore delle PR, su esperimenti di pubblicazione. La seconda ondata di interventi ha spostato invece l’attenzione sull’aspetto emozionale

(continua…)

Girl Geek Dinners, stavolta c’ero

25 maggio 2008

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GirlGeekDinnersItalia3: t-shirt + iPinGirl Geek Dinners, i raduni dei paladini del pc in gonnella“, scriveva in prima pagina il Corriere. Ma il titolo non rende giustizia all’atmosfera della serata, nè allo spirito con cui le organizzatrici hanno promosso per la terza volta questo tipo di evento in Italia, coinvolgendo ben 150 persone in un viavai di interazioni, chiacchiere, risate, idee, incorniciato dal clima di relax e divertimento che si respirava nell’aria.

La cosa nuova rispetto alle cene precedenti è stato il tema, lo Speed Networking, che ha visto tutti i partecipanti mescolarsi e raccontarsi in pochi minuti, superando (almeno da parte mia) un po’ di imbarazzo iniziale e lanciandosi in micro conversazioni da cui sono partiti scambi di idee davvero interessanti, dove ognuna ha mostrato agli altri un pizzico di se stessa, la parte più immediata e spontanea che, forse, la rete per sua stessa natura ci impedisce di svelare.

Per quanto mi riguarda, aver partecipato ad un evento come questo mi ha piacevolmente dato conferma che la relazione e collaborazione tra donne non è poi così difficile come gli stereotipi insegnano, e che la leggenda metropolitana che vuole il gentil sesso agguerrito e competitivo sia in realtà un falso mito che, in tempi di web sociale, non ha più motivo d’esistere.

Fare rete al di fuori della rete è un aspetto del web che continua ad entusiasmarmi e mi ripaga della stanchezza e dei kilometri fatti. Grazie :)

Se sei una donna, se sei geek (ma anche no) e sei curiosa di sperimentare la socialità di questo format, sappi che voci di corridoio danno come probabile una nuova Girl Geek Dinner a giugno…

Intanto godetevi tutte le foto della terza GGD sul gruppo di Flickr!

Dica trentatrè: la salute online su Google Health

21 maggio 2008

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Google Health - pannello di controllo accountRaccontare ora questo servizio di cui si vociferava da tempo può sembrare del tutto inutile, visto che Google Health non è stato localizzato ancora in Italiano e, come ha scritto Gigi, non si può fare molto di più che mettere qualche informazione e il proprio gruppo sanguigno. Tuttavia, nonostante non crediamo sia un passo realizzabile a breve in Italia, sarebbe forse il caso di avvicinarsi lo stesso a questo innovativo e potentissimo strumento avviato da Google e cominciare a capirne i possibili utilizzi (futuri).

Le implicazioni date dall’avere online ogni tipo di informazione medico-sanitaria personale sono moltissime: oltre la questione privacy (ovviamente garantita da Google) ci sarebbe anche un problema di “logistica” dato dalla necessità di collegare in rete strutture sanitarie interoperabili con il proprio profilo.

Mi spiego: quando consentite a Google Health di associare al vostro account di Google anche un profilo medico, potete innanzitutto compilare la vostra scheda con i dati personali, aggiungere ogni tipo di informazione facente parte del vostro “archivio storico” medico, dalle malattie avute alle allergie, alle vaccinazioni, ricercabili attraverso un comodo indice A-Z oppure anche per sintomi.

(continua…)

Tu la conosci Current?

17 maggio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 4 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

AlGore durante la presentazione di Current TVDi recensioni illustri ce ne sono già, così come di report, di liveblogging, di racconti di amici incontrati lo scorso giovedì 8 maggio al Teatro Ambra Jovinelli di Roma. C’eravamo anche noi alla prima di Current in Italia, un po’ per puro caso, un po’ perchè Al Gore non si incontra tutti i giorni, un po’ perchè per la prima volta anche i blogger hanno ufficialmente ricevuto l’invito a riempire la sala (non senza polemiche, eh).

E a distanza di pochi giorni dall’inizio della localizzazione italiana di questo canale che mixa web e tv, avanza la curiosità di immaginare come il pubblico italiano possa reagire all’iniziativa, se davvero il VC2 (Viewer Created Il teatro Ambra JovinelliContent) del Belpaese terrà testa alla creatività che ha contraddistinto la nostra storia cinematografica e che è stata -a detta del Premio Nobel Gore – uno dei motivi (l’unico?) che ha spinto Current a scegliere proprio l’Italia come primo Paese di lingua non inglese nel quale iniziare la sperimentazione.

Noi Current l’abbiamo guardata, sul canale 130 di Sky, e c’è da dire che le premesse ascoltate durante la presentazione “politically correct” di Gore son tutte vere: un palinsesto (nel senso tradizionale del termine) non c’è, ma si susseguono tante pillole (pod) di brevi filmati suddivisi per aree tematiche; lo stile è frammentato e frenetico, un pò di pubblicità, tantissimi giovani (il target è stato definito tra i 18 e i 34 anni) che si raccontato attraverso montaggi video autoprodotti.

Interessante, non c’è che dire: i contenuti ci sono, e a chi dubita che Current possa essere una mera trasposizione sulla TV del “genere YouTube” va risposto che la competenza e collaborazione della redazione milanese (le foto sul pool di Flickr) e della community che nasce, vive ed interagisce sul sito web è una garanzia, o almeno una sorta di meccanismo di controllo sociale sulle notizie proposte, sulla loro qualità, autenticità ed attendibilità.

(continua…)