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Girl Geek Dinners, stavolta c’ero

25 maggio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

GirlGeekDinnersItalia3: t-shirt + iPinGirl Geek Dinners, i raduni dei paladini del pc in gonnella“, scriveva in prima pagina il Corriere. Ma il titolo non rende giustizia all’atmosfera della serata, nè allo spirito con cui le organizzatrici hanno promosso per la terza volta questo tipo di evento in Italia, coinvolgendo ben 150 persone in un viavai di interazioni, chiacchiere, risate, idee, incorniciato dal clima di relax e divertimento che si respirava nell’aria.

La cosa nuova rispetto alle cene precedenti è stato il tema, lo Speed Networking, che ha visto tutti i partecipanti mescolarsi e raccontarsi in pochi minuti, superando (almeno da parte mia) un po’ di imbarazzo iniziale e lanciandosi in micro conversazioni da cui sono partiti scambi di idee davvero interessanti, dove ognuna ha mostrato agli altri un pizzico di se stessa, la parte più immediata e spontanea che, forse, la rete per sua stessa natura ci impedisce di svelare.

Per quanto mi riguarda, aver partecipato ad un evento come questo mi ha piacevolmente dato conferma che la relazione e collaborazione tra donne non è poi così difficile come gli stereotipi insegnano, e che la leggenda metropolitana che vuole il gentil sesso agguerrito e competitivo sia in realtà un falso mito che, in tempi di web sociale, non ha più motivo d’esistere.

Fare rete al di fuori della rete è un aspetto del web che continua ad entusiasmarmi e mi ripaga della stanchezza e dei kilometri fatti. Grazie :)

Se sei una donna, se sei geek (ma anche no) e sei curiosa di sperimentare la socialità di questo format, sappi che voci di corridoio danno come probabile una nuova Girl Geek Dinner a giugno…

Intanto godetevi tutte le foto della terza GGD sul gruppo di Flickr!

Tu la conosci Current?

17 maggio 2008

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AlGore durante la presentazione di Current TVDi recensioni illustri ce ne sono già, così come di report, di liveblogging, di racconti di amici incontrati lo scorso giovedì 8 maggio al Teatro Ambra Jovinelli di Roma. C’eravamo anche noi alla prima di Current in Italia, un po’ per puro caso, un po’ perchè Al Gore non si incontra tutti i giorni, un po’ perchè per la prima volta anche i blogger hanno ufficialmente ricevuto l’invito a riempire la sala (non senza polemiche, eh).

E a distanza di pochi giorni dall’inizio della localizzazione italiana di questo canale che mixa web e tv, avanza la curiosità di immaginare come il pubblico italiano possa reagire all’iniziativa, se davvero il VC2 (Viewer Created Il teatro Ambra JovinelliContent) del Belpaese terrà testa alla creatività che ha contraddistinto la nostra storia cinematografica e che è stata -a detta del Premio Nobel Gore – uno dei motivi (l’unico?) che ha spinto Current a scegliere proprio l’Italia come primo Paese di lingua non inglese nel quale iniziare la sperimentazione.

Noi Current l’abbiamo guardata, sul canale 130 di Sky, e c’è da dire che le premesse ascoltate durante la presentazione “politically correct” di Gore son tutte vere: un palinsesto (nel senso tradizionale del termine) non c’è, ma si susseguono tante pillole (pod) di brevi filmati suddivisi per aree tematiche; lo stile è frammentato e frenetico, un pò di pubblicità, tantissimi giovani (il target è stato definito tra i 18 e i 34 anni) che si raccontato attraverso montaggi video autoprodotti.

Interessante, non c’è che dire: i contenuti ci sono, e a chi dubita che Current possa essere una mera trasposizione sulla TV del “genere YouTube” va risposto che la competenza e collaborazione della redazione milanese (le foto sul pool di Flickr) e della community che nasce, vive ed interagisce sul sito web è una garanzia, o almeno una sorta di meccanismo di controllo sociale sulle notizie proposte, sulla loro qualità, autenticità ed attendibilità.

(continua…)

MateraCamp 2008: my two cents

4 maggio 2008

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa 5 anni fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Se qualcuno ci chiedesse qual è stato finora il BarCamp a cui non saremmo voluti mancare, ad oggi risponderemo che il MateraCamp 2008 si è conquistato il primato tra tutti i camp cui abbiamo partecipato, per una serie di ragioni che forse, scritte nelle poche righe di un post, non sembrano così convincenti come invece lo era l’atmosfera unica dei giorni appena trascorsi.

logo materacamp 2008Cominciata la sera del primo maggio, la nostra trasferta materana è stata un crescendo di incontri, riflessioni, sorrisi e divertimento; ritrovare vecchi amici, consolidare nuove conoscenze, scoprire i volti umani di avatar noti è stato uno degli aspetti più gradevoli di questo camp, la cui riuscita si è giocata proprio sul mix dei giusti ingredienti: la splendida location delle Monacelle, una straordinaria affluenza di blogger, addetti ai lavori, appassionati di web e nuovi media, la disponibilità di chi ha organizzato il “pacchetto”, dagli speeches alle visite guidate (grazie Clara, Gianfranco, Catepol, Alfredo e Mariangela e Giovanni, da cui tutto ha avuto origine!), il set fotografico di Palmasco, che ci “ipnotizzava” con voce soave per catturare i nostri sguardi intimiditi davanti al suo prestigioso obbiettivo.

La cosa stupenda è stata che le conversazioni non si sono mai fermate e, anzi, sono nate spontanee anche al di fuori degli schemi organizzativi classici: così, mentre Antonio rifletteva sulle forme di dialogo che si sviluppano in rete testando in diretta Summize, Stefano con QIK ci metteva in streaming live dal suo telefonino, Alessio con la solita simpatia sdrammatizzava la difficile arte di insegnare il corporate blogging, continuando la sua presentazione nei corridoi delle Monacelle, Elena ci raccontava la sua esperienza in Second Life, aumentando una certa curiosità che -forse- fra qualche tempo si tradurrà in qualche post a tema anche su questo blog.

E nei cortili, in salotto, nei corridoi tutti avevamo qualcosa di cui (s)parlare, fiumi di parole per scambiarci opinioni e suggerimenti preziosi (come quelli carpiti alla gentilissima Laura), fare domande, curiosare, raccontare progetti appena nati o esperienze trascorse -professionali e non- lanciare idee che, magari, potrebbero avere un futuro, generare altre idee, altri incontri, chissà.

Linkare tutti sarebbe inutile, per questo c’è già il wiki: ma il nostro ringraziamento va a tutti voi che c’eravate, che ci avete regalato parole, tempo, sorrisi. Ci fate sentire parte di un network anche al di fuori della rete. E speriamo di avervi dato, a nostro modo, un ricordo piacevole da tenere nei cassetti della memoria.

La blogosfera polemica, almeno in questo giorno, si è fatta da parte, e anzi uno spirito di leggerezza e convivialità ci ha regalato momenti davvero indimenticabili. E ora che, piano piano, cominceremo a rivederci nelle foto su Flickr, a raccontarci a vicenda in chilometrici post, riaffiorano tutte le emozioni dei giorni trascorsi..

Daje!

Da oggi il FoodCamp

29 aprile 2008

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Che gli italiani siano un popolo di buongustai non è un segreto. Quando poi al buon cibo si unisce l’interesse per strategie innovative di comunicazione e distribuzione del settore alimentare, si creano eventi stimolanti come quello che sta per cominciare in Molise.

Il FoodCamp – Il Gusto di Internet – punta a riunire addetti ai lavori food e/o wine e/o internet e/o grande e/o piccola distribuzione, ma non solo, per fare il punto della situazione sul settore. Lo scopo è (anche) quello di mettere capo a eventuali startup da avviare. Il tutto in stile BarCamp.

FoodCamp a san Martino in PensilisL’idea lanciata da Vittorio Pasteris e Antonio Tombolini prevede un BarCamp decisamente atipico, che avrà luogo in ben tre sessioni, la prima delle quali si apre proprio oggi a San Martino in Pensilis, un piccolo paesino del Molise che ospita anche l’evento Sosta al Trattuto 2008 e -udite, udite- ha riservato un’accoglienza speciale a tutti i blogger partecipanti, offrendo ospitalità gratuita ai primi 75 iscritti al FoodCamp!

La 3 giornate, dense di eventi, saranno corredate anche da un pranzo organizzato per il primo maggio. Ma soprattutto sarà interessante ascoltare l’opinione di aziende, esperti di comunicazione e semplici appassionati riguardo l’integrazione e promozione del mercato alimentare sul web, possibili sviluppi e strade da percorrere per dare una spinta ad uno dei pochi settori nostrani che ancora difende bene il made in Italy.

Gli ingredienti giusti sembrano esserci tutti…noi ci siam fatti prendere per la gola, ci vediamo ?!

In partenza per il TwitterCamp

18 aprile 2008

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Logo del TwitterCamp 2008L’appuntamento è domani per la seconda edizione del Barcamp Veneto 2008, ovvero il TwitterCamp, che, come è facile intuire dal nome, darà ampio spazio al fenomeno del microblogging (Twitter in primis). Viste le recenti “declinazioni” dei cinguettii come strumenti di informazione, di marketing, di comunicazione politica, sarà interessante ascoltare la riflessioni di campers ed amici e le presentazioni in programma.

Il Twittercamp è preceduto da un’altra manifestazione della regione, il Veneto Expo 2008, anch’essa alla sua seconda edizione: location è il Parco Scientifico e Tecnologico Vega di Venezia, località Marghera. Nella giornata di sabato, inoltre, il TwitterCamp ospita il Teacher’s Day, un incontro con imprenditori, formatori, studenti e docenti per parlare di scuola ai tempi del web.

Un organizzatore instancabile (bravo Gigi!), tanti gli sponsor e tantissimi i partecipanti (tra cui i sottoscritti) che popoleranno il camp: gli assenti invece, potranno seguire l’evento in streaming oppure, ovviamente, su Twitter.

Se ancora non siete riusciti a spiegarvi il succeso di questo tool di microblogging, date un’occhiata al video realizzato da Catepol: 100 motivi per cui si ama Twitter!

Ci vediamo domani twittersfera!!

Nuovi Twitter tools in rassegna

9 aprile 2008

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140 caratteri sono troppo pochi per il vostro messaggio? L’estensione Twitzer per Firefox risolve con efficacia questo “problema”, troncando il testo in eccesso e sostituendolo con un link all’intero messaggio, ospitato dallo stesso servizio @ ShortText.

Volete seguire le conversazioni spontanee che nascono e si proliferano nella twittersfera? Inserite un account in Quotably e leggete tutta la storia in una pagina unica.

Lanciate un sondaggio via Twitter? Sfruttate Twittercensus per raccogliere le risposte ottenute ed organizzarle visivamente in grafici.

Avete bisogno di inviare un messaggio ad un gruppo di twitters: niente paura, GroupTweet ha escogitato la soluzione per recapitare messaggi privati a gruppi selezionati di utenti.

Che fine fanno i links che condividete su Twitter? Tweetburner vi permette di tracciare il numero di click che riceve l’URL divulgato, e conoscerne l’andameno tra i twitters (integrato anche con Twhirl).

Chi twitta vicino alla vostra città? Scoprite con TwitterLocal quanti e quali twitters ci sono nel raggio di 50 miglia a partire dalla località inserita (città, stato, codice pOstale).

Per avere una visione d’insieme del flusso di parole che animano la twittersfera, provate ad inserire un nomeutente su TweetClouds: una nuvola di tags viene generata a partire da un account o un termine a scelta.

Se invece cercate un modo carino per mostrare sul blog il vostro Twitter-status, provate a generare la TwitterCard, un piccolo widget per presentare al mondo il vostro account.

L’esercito dei Muxtape

7 aprile 2008

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Una sorta di meme spontaneo è letteralmente esploso nella blogosfera italiana: nell’era del digitale, della condivisione e della socialità, Muxtape ha trovato terreno fertile per diffondersi a macchia d’olio e trascinare migliaia di utenti nella creazione di una playlist personale di brani musicali da pubblicare e far ascoltare sul web.

Il funzionamento di Muxtape è elementare: si registra il proprio account, si selezionano una per volta fino a 12 Mp3 non più grandi di 10 MB ciascuno, si aggiustano i titoli e organizzano i brani e la playlist è già pronta per essere condivisa tramite un URL personale, sottoscrivibile anche via Feed.

Sarà forse perchè ci ha fatto tornare alla memoria la vecchia arte di “fare una cassetta”, o per la sua semplicità senza fronzoli ma anche per i suoi limiti, che impongono l’upload di un solo brano alla volta (il che, come dice Kurai, ci costringe ad una selezione accurata dei pezzi della playlist), ma di fatto Muxtape ha catturato l’attenzione di una folta schiera di bloggers italiani, i quali ci stanno regalando compilation (più o meno note) a go go.

La cosa curiosa è che proprio negli stessi giorni ha fatto la sua comparsa online un altro servizio molto simile, Mixwit, che allo stesso modo consente di creare un mix musicale da pubblicare sul web: si possono inserire URL di brani già pubblicati oppure cercarli attraverso famosi motori di ricerca musicali; in più, inoltre, si può personalizzare l’aspetto della cassetta prima di condividerla col resto del web. Eppure niente, di Mixwit nessuna traccia!

Noi, per par condicio, abbiamo testato entrambi e, almeno nel nostro caso, Mixwit ci ha dato non poche grane con la musica cercata, che nella maggior parte dei casi non era possibile riprodurre per problemi sconosciuti: cascati anche noi nella rete del Muxtape, vi lasciamo in compagnia di un pò di musica per cominciare la nuova settimana: la playlist è “soft” e un pò romantica (inutile dire che è opera di Silvia)…

Cosa chiederesti ai candidati premier italiani?

12 marzo 2008

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A giudicare dalla partecipazione di tanti cittadini digitali all’iniziativa 10domande, si direbbe che Internet stia conquistando anche in Italia un ruolo strumentale importante per il dialogo politico. Un dialogo mediato, certo, ma pur sempre un nuovo canale di comunicazione bidirezionale che era impensabile con gli old media.

www.10domande.ilsole24ore.comIspirato dal format americano 10question, il Sole 24Ore ha collaborato con Nicola Mattina e la sua società per lanciare anche nel nostro paese, in vista delle prossime elezioni politiche, il progetto 10domande.

Tutti invitati a partecipare, dunqe! Basta una webcam per registrare un breve filmato con la propria domanda da pubblicare sul sito e sottoporre all’attenzione del pubblico. Sono gli stessi lettori, infatti, nella fase iniziale del progetto (fino al 23 marzo), a votare i video che andranno poi a comporre la scaletta delle dieci domande “ufficiali”, le quali saranno rivolte ai candidati alle prossime elezioni politiche proprio in una video-intervista del Sole 24Ore.

Informazione partecipativa, la definiscono, perchè in questo caso i giornalisti possono davvero farsi portavoce degli interrogativi della gente comune, che nella vita reale incontra spesso molte difficoltà a far sentire le proprie ragioni. Ma 10domande può essere considerato, a mio avviso, un vero e proprio esperimento socio-politico perchè, attraverso le video-domande e i voti, permette di indagare, in maniera gratuita e piuttosto semplice, i temi che stanno più a cuore ai cittadini, i dubbi, le aspettative di una larga fetta di popolazione che si sta affacciando sempre più prepotentemente sul web (e quello dei video era sicuramente un trend da cavalcare!).

In quest’ottica sarà sicuramente interessante vedere cosa risponderanno i nostri cari politici, visto che le loro argomentazioni saranno ripubblicate in video e sottoposte al pubblico voto. Sapranno convertire la loro eloquenza in formato digitale? Saranno consapevoli di rivolgersi alla “parte abitata della rete“? Ma soprattutto, rusciranno a darci risposte convincenti?